Icarus falls: un’analisi dell’album di Zayn Malik

Zayn Malik lo conosciamo tutti per gli anni passati negli One Direction, ma con la sua carriera da solista ha dimostrato di avere tanto da dire e soprattutto un’identità musicale tutta sua. Dopo il successo del primo album Mind of Mine, nel 2018 ha pubblicato Icarus Falls, un progetto enorme da 27 tracce. Non è un disco leggero: racconta paure, amori, relazioni tossiche e voglia di rialzarsi, proprio come il mito di Icaro da cui prende il nome. In queste canzoni Zayn mette in gioco se stesso, alternando momenti intimi a pezzi più energici, e dimostra quanto sia cresciuto come artista e come persona.

Let me: la canzone che apre Icarus falls

Uno dei singoli più noti è Let Me, una canzone dichiaratamente romantica. Zayn l’aveva descritta come un pezzo nato dal desiderio di avere una relazione stabile, “da adulto”, diversa da quelle più acerbe del passato. La linea melodica è semplice ma avvolgente, e con il verso “Sweet baby, our sex has meaning” mostra senza filtri la sua idea di amore fisico ed emotivo insieme.

Sour diesel

Con Sour Diesel il mood cambia completamente. Qui Zayn si lascia andare a un sound più rock e psichedelico. Durante un’intervista aveva detto che voleva sperimentare e far uscire un lato più “sporco” e aggressivo della sua voce. La canzone parla di una passione quasi incontrollabile, e l’energia che trasmette la rende una delle più particolari dell’album. Non a caso è tra le tracce che divide di più i fan, proprio perché così diversa dal suo stile classico.

Entertainer

Entertainer è malinconica e dolceamara. Racconta la delusione di scoprire che la persona che amavi non era sincera. In un’intervista Zayn aveva spiegato che il testo è molto personale e che l’ha scritto dopo un periodo difficile. Il ritornello “You thought you had me, didn’t you?” colpisce perché diretto e senza giri di parole. È un brano che lascia spazio alla sua vulnerabilità.

Fingers

Con Fingers, Zayn parla di quanto sia complicato dire a parole quello che si prova. La frase “My fingers ain’t working but my heart is” è diventata subito iconica tra i fan. È una canzone più intima, quasi sussurrata, che mostra bene la sua difficoltà a comunicare i sentimenti. In più, Zayn aveva ammesso che questa è una delle tracce più spontanee che abbia scritto, proprio perché è nata in un momento di sfogo.

Dusk till dawn (feat. Sia)

Il disco si chiude con Dusk Till Dawn, forse la canzone più famosa. La collaborazione con Sia ha portato a un duetto potente e cinematografico. Il brano parla di un amore che resiste a tutto, con un crescendo che esplode nel ritornello: “But you’ll never be alone, I’ll be with you from dusk till dawn”. Zayn aveva raccontato che voleva un pezzo che sembrasse quasi la colonna sonora di un film, e infatti l’atmosfera è epica. È la chiusura perfetta di un album così lungo e pieno di emozioni.

Icarus falls: l’ispirazione e il significato dell’album

Il titolo Icarus Falls si rifà al mito di Icaro: volare troppo vicino al sole, cadere, ma anche imparare qualcosa da quella caduta. Per Zayn, il disco rappresenta un percorso personale, fatto di errori e di crescita. È il suo modo di raccontarsi senza filtri, mettendo insieme momenti di forza e momenti di fragilità.

Fonte immagine: spotify

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