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Eroica Fenice

Il Cervello debutta con Spirale (intervista)

Il Cervello debutta con Spirale (intervista)

Spirale è il primo lavoro discrografico di Antonio Preziosi a.k.a Il Cervello pubblicato lo scorso 10 Settembre e distribuito da Distrokid. Realizzato musicalmente dal beatmaker romano Alessandro D’Alessio a.k.a Deville, l’album si compone di 5 tracce (Intro,  Io sono fatto di cera, Il tuo posto nel mondo, Storie di fantasmi, Outro) ed offre un’interessante scelta musicale unendo sonorità Hip-Hop, drum’n’bass, elettroniche e nu metal. Il disco è caratterizzato da una forte carica introspettiva: Antonio attraverso i suoi testi mette a nudo le contraddizioni più profonde della sua psiche, svelando i demoni della sua coscienza. È un racconto condito da diversi riferimenti letterari, dalle tinte forti, che verte su temi delicati come la solitudine e la depressione. È un racconto che assume anche tratti un po’ cinici ma che offre, nonostante tutto, un punto di vista costruttivo, propedeutico alla propria crescita personale.

Per comprendere meglio quest’album abbiamo intervistato Antonio che ci ha illustrato un po’ il suo mondo: il mondo de Il Cervello.

Il Cervello, intervista ad Antonio Preziosi

Come nasce Il Cervello?

Il Cervello nasce nel 2016, in seguito ad uno dei periodi più cupi della mia vita. In quel momento ho capito che o tocchi il fondo e ci resti, o cominci a risalire. Scrivevo già testi da parecchi anni. Ho militato in diversi progetti Metalcore, Hardcore, Stoner, pop-punk e alternative rock come bassista e voce, successivamente ho deciso di proseguire il mio percorso artistico da solo. Ero uno screamer, un urlatore, e in quel momento era quello il massimo mezzo di espressione per ciò che provavo interiormente. Volevo urlare la rabbia e il dolore che provavo in quel periodo e ci sono riuscito. Nel 2012 ho iniziato a rappare e questo amore non è mai finito. Sono stato sempre un amante del rap e di tutta la musica, per cui non ho mai avuto problemi a mutare la mia arte in modi differenti.

 

Qual è stata la ricerca musicale per questo ep?

Ho disegnato una linea, quella tra il mio passato da ascoltatore e quella attuale da artista indipendente. Nel mezzo ho inserito quelle che sono le mie influenze musicali, quello che avrei desiderato tematicamente e musicalmente da questo album. Le tracce sono state composte da Deville, un beatmaker romano che ha colto in pieno le sonorità giuste per risaltare al meglio testi e voce.

 

Nel brano “Il tuo posto nel mondo” citi David Foster Wallace, cosa hai letto e cosa ti ha affascinato di più di questo scrittore?

David Foster Wallace non è soltanto uno dei più grandi scrittori della letteratura contemporanea ma anche uno dei più sensibili. Si è messo totalmente a nudo, ha combattuto i suoi demoni interiori con un foglio di carta e una penna, era il suo modo di rispondere alla depressione e a ciò che andava e non andava nella sua vita. Wallace ha scritto opere come “La scopa del sistema”, “Questa è l’acqua” e “Il rap” spiegato ai bianchi ma il libro che apprezzo di più è sicuramente “Infinite Jest”. È morto suicida nel suo appartamento a 46 anni, dopo una lunga battaglia con sé stesso. “Io sono fatto di cera” e “Il tuo posto nel mondo” sono direttamente collegati: il suicidio non è mai una soluzione. In “Io sono fatto di cera”, canzone che ho dedicato ad una persona a me cara che non c’è più, il protagonista non riesce più ad affrontare la vita di tutti i giorni, è una vittima degli eventi. Ma alla fine, nell’ora più oscura, decide di non farla più finita e di cercare il proprio posto nel mondo, di capire il motivo per cui è qui su questo pianeta e di portarlo avanti con tutte le difficoltà che ne conseguiranno. C’è sempre una via d’uscita ma ci vuole anche la volontà di trovarla nell’invisibile.

In “Storie di fantasmi” dici “Il cuore, la testa cambiali di posto”. A cosa fai riferimento?

Si tratta di un riferimento ad El Topo, film di Alejandro Jodorowsky, un altro di quei personaggi incredibili che mi ha letteralmente stravolto la vita. Quando iniziamo una storia d’amore, spesso idealizziamo il partner, questo ci porta a vedere cose che in realtà non esistono. Se usiamo troppo il cuore, dovremmo bilanciarlo con la testa e viceversa. Cercare di essere sia lucidi che con la testa tra le nuvole e di non dimenticare mai che l’amore è percorrere un pezzo di strada insieme, non vivere totalmente sul percorso dell’altra persona.

 

Qual è l’obbiettivo di questo ep: è un lavoro completo o il preludio di un progetto più ambizioso?

Spirale è un concept album, ha un inizio e una fine, dall’intro fino all’outro, i pezzi sono stati composti da Deville. Quando nasciamo siamo il punto di origine di qualcosa di nuovo. Più cresciamo, più ripercorriamo quel percorso in due modi: sulla linea del bene o del male. Siamo composti da luce e tenebra, per questo motivo, vivremo su entrambi i percorsi ma alla fine capiremo qual è quello giusto per noi. Ci saranno sempre persone che non apprezzeranno quello che siamo, il nostro lavoro, ciò che facciamo e ci consiglieranno di lasciar perdere, di lasciare andare. Un po’ come quei professori arroganti che a scuola si sentono in dovere di scegliere il percorso più giusto per te e ti deviano da ciò che in realtà vorresti e saresti in grado di fare. Tanti amici o conoscenti ci tradiranno, noi dobbiamo ugualmente andare avanti a testa alta. Il libero arbitrio serve anche a questo: aprire delle porte e prenderci ciò che ci spetta. Possiamo cambiare nello stesso istante in cui diventiamo consapevoli. Il disco affronta tematiche come la depressione, il suicidio, il bullismo e la fine di storie d’amore importanti. Internet a volte sembra una vera e propria giungla dove tutti si sentono in dovere di dire qualcosa, soprattutto in negativo e pubblicamente. Tantissimi giovani in Italia si suicidano a causa del bullismo e del cyberbullismo. Si sentono vittime di una gogna senza via d’uscita, soprattutto su Internet che quando vuoi abbattere qualcuno, tenti la carta della diffamazione, inventi falsità o tanto altro non sapendo però che la portata di chi vedrà i post è infinita, incontrollabile. Poi se a farlo sono persone adulte, è ancora peggio. Ci sono persone che vengono addirittura limitate sul posto di lavoro da colleghi per invidia. Non c’è competizione, non c’è voglia di fare qualcosa di migliore, la maggior parte vuole soltanto vederti cadere. Il bullismo e il cyberbulismo non solo sono reati perseguibili per legge, ma ledono l’identità della persona colpita e molti di questi ragazzi non reggono il colpo. Spero che questo argomento venga preso più seriamente dai giovani, dagli adulti, dalle scuole e ulteriormente dai tribunali. Ogni ragazzo merita di vivere a pieno  e con il sorriso  la propria vita. Spirale è una storia di rinascita, è stato l’inizio di un nuovo percorso musicale e artistico e il prossimo album, a cui già sto lavorando, sarà totalmente differente dal primo. Sto formando una band con persone che ritengo in grado di comprendere il mio lavoro futuro e sicuramente ci saranno più di 5 canzoni con cui lavorare sui più disparati generi. La volontà è tutto, bisogna essere forti e seminare messaggi positivi e di speranza in un mondo che vede solo nero. Perché chi semina vento, da sempre, raccoglierà solo tempesta.

Ringraziamo Antonio (Il Cervello) per la disponibilità concessa.

L’ep Spirale de Il Cervello è disponibile anche su Amazon.