Joji: da Youtube al concerto in Italia

Joji

Joji, pseudonimo di George Kusunoki Miller, arriva finalmente al primo concerto in Italia il 24 agosto a Carroponte. Il cantante di origini giapponesi, diventato famoso per brani come “Slow Dancing In The Dark” e più recentemente “Glimpse of Us” rilasciata nel 2022, non è sempre stato un portento musicale anzi la sua iniziale fama viene da qualcosa di completamente diverso, guardando quella che è la sua attuale carriera musicale.

Da YouTube al primo approccio alla musica

Joji nasce il 18 settembre del 1992 e diventa inizialmente famoso per il suo canale YouTube TVFilthyFrank che, nonostante oggi non sia più in attività, è ancora ritenuto uno dei canali più iconici della storia dell’internet.
Qui Miller dava sfogo alla sua vena comica decisamente demenziale e nonsense impersonando Filthy Frank, suo alter ego che faceva di tutto per essere l’opposto di un classico content creator. Sfidando sempre il limite di quello che era concesso e non sulla piattaforma, Miller era solito ironizzare su quelli che erano i grandi clichè di internet. Video iconico, ad esempio, è quello sui “life hack”; risalente al 2014, periodo in cui questi consigli su come rendere la vita più semplice avevano conquistato il web, il video è pieno zeppo di battute dark humor ed è decisamente poco consono per gli standard di decenza del giorno d’oggi ma descrive perfettamente il tipo di personaggio che Miller portava avanti sul suo canale: fuori dalle righe, inadeguato e decisamente non un modello da seguire.

Dopo altri anni di sketch, Miller arriva al suo ultimo alter ego: Pink Guy. Miller mantiene la vena satirica e dall’umorismo becero ma è proprio con quest’ultimo personaggio che il futuro Joji comincia a far spiccare il suo lato più artisticamente creativo. Infatti, nel periodo Pink Guy, risalente al 2017, rilascia due singoli; prima il mixtape Pink Season in cui il testo allude ad un suo successivo annuncio dove comunicherà ai suoi fan la fine della sua parentesi comica. I personaggi interpretati da Miller lo inducevano ad altissimi livelli di stress fisico e mentale proprio per quella costante ironia e quel tipo di comicità umiliante che portava avanti. Da questo punto in poi dedicherà il suo tempo alla carriera musicale rilasciando sotto il nuovo, e attuale, pseudonimo Joji il suo primo singolo Will He.

L’era Joji fino ai giorni d’oggi.

Cosi Joji arriva alla pubblicazione dei suoi primi singoli in cui quello che rappresentava Miller è totalmente irriconoscibile. Brani principalmente sui generi Rock&Blues alternativo, lo-fi e trip hop in cui moltissimo peso è dato alla scrittura del testo accompagnato da una melodia. Proprio il materiale testuale è cosa contraddistingue le canzoni di Joji sin dall’inizio con temi come: abbandono, amore tormentato, depressione e inadeguatezza che vanno completamente in opposizione a tutto quello che lo aveva caratterizzato durante la sua salita verso la fama.
Fama che, però, non lo lascerà neanche in questa sua fase musicale, infatti il suo primo album ufficiale “Ballads 1” dell’Ottobre 2018 raggiunge la top 3 nelle classifiche ufficiali ed è ora disco di platino negli Stati Uniti. Il brano cavallo di battaglia dell’album è sicuramente “Slow Dancing in the Dark”: ad oggi la canzone più riprodotta dell’intera discografia di Joji con 1,1 miliardi di ascolti su Spotify è lo specchio del novo stile assunto dal cantante; la melodia che passa da lenta e malinconica a picchi di climax in cui il suono si fa assordante accompagnando il flusso di coscienza emotivo del testo perfettamente. Da ascoltare ad alto volume almeno una volta nella vita.

Seguendo il grandissimo successo del suo primo album, Joji continua a produrre musica diventando sempre più affermato nel panorama del R&B. Dopo altri singoli rilascia, con ampio ritardo a causa della pandemia di COVID-19, il suo secondo album “Nectar”, del 2020, che mantiene lo stesso ritmo e filone narrativo del primo ma con maggiore investimento nella produzione e con importanti feature come Lil Yachty.
Dell’enorme album composto da 18 brani spiccano “Ew”, “Run” e “Gimme Love” ma nonostante ciò l’album non riesce ad eguagliare la fama della sua prima pubblicazione e ricevendo giudizi perlopiù negativi dalla critica.

Dopo 2 anni di pausa, Joji rilascia quasi dal nulla il suo nuovo singolo “Glimpse of Us” e questa canzone ha un enorme successo commerciale raggiungendo il miliardo di riproduzioni su Spotify e conquistando le vette delle classifiche in moltissimi paesi. Il 5 volte disco di platino, che ha raggiunto anche il disco d’oro in Italia, si avvicina molto di più al genere pop presentandosi come un’ispiratissima canzone post rottura da un rapporto romantico. Il costante riferimento all’infelicità data dall’assenza di quella persona amata, ormai lontana, e quel ricordo che non permette di ricominciare da zero con qualcun altro. La consacrazione data da questo pezzo lo spingerà poi a rilasciare un intero album attorno ad essa, “Smithereens” che contiene canzoni dal motivo molto simile a “Glimpse of Us” come “Die For You”.

Con quest’album Joji annuncia quindi il suo tour che comprende la data del 24 agosto a Carroponte con migliaia di fan pronti a cantare le sue canzoni con la speranza di rivederlo sempre più spesso nella nostra penisola con altri brani da pelle d’oca.

Fonte immagine: Wikipedia Di Jtorquy – Joji – Slow Dancing in the Dark

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A proposito di Nanni Luigi

Studente di Lingue e Culture Comparate presso L'Orientale di Napoli. Ventunenne sempre con le cuffie e un jack of all trades con le mani in pasta in troppe cose.

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