La storia delle donne nella letteratura del XX secolo

La storia delle donne nella letteratura del XX secolo

Le figure maschili hanno sempre occupato un ruolo di rilievo nella letteratura oscurando scrittrici e poetesse dei diversi secoli, grazie a un sistema non equo. Nel secolo scorso la presenza  delle donne nella letteratura inizia a non essere più un’eccezione o una mosca bianca, ma una realtà forte e disponibile per la ricchezza di tutti, uomini e donne insieme.
Citiamo, di seguito, 5 donne scrittrici, che con la loro forza e determinazione hanno lasciato un’impronta nella storia della donne nella letteratura del XX secolo:

  • Sibilla Aleramo
    Conosciuta  al pubblico come Rita Faccio. Rappresenta il punto di inizio della storia delle donne nella letteratura del XX secolo. Tra il 1901 e il 1904 compone “Una donna”, romanzo in cui racconta la sua vita e i maltrattamenti subiti dal marito da cui poi riesce a liberarsi, fuggendo. Il libro riscuote subito un grande successo, trattandosi di uno dei primi romanzi femministi apparsi in Italia.
  • Anna Banti
     Conosciuta come Lucia Lopresti. Grande esperta di arte, frequentò l’università di Roma, parlò delle condivisioni della donna e dei cambiamenti avvenuti attraverso i secoli. Tra le sue opere più importanti ricordiamo “Artemisia”, dedicata alla pittrice Artemisia Gentileschi.
  • Alda Merini
    Donna dai mille aspetti, sfaccettature, coronata da grandi follie che la portarono ad avere ricoveri ripetuti in case di cura. Ma nonostante ciò ha continuato a scrivere con grande passione per dare sfogo alla sua anima, alle sue passioni; per questo viene considerata una “forza della natura”. Tra le tante poesie ricordiamo: “Folle, folle, folle d’amore per te”, con un’introduzione di Roberto Vecchioni.
  • Elsa Morante
    Moglie di Alberto Morante, bambina prodigio che all’età di soli 5 anni compone già favole e racconti. Scrittrice, saggista, poetessa e traduttrice italiana è una figura chiave nella storia della letteratura delle donne del XX secolo. Vissuta nel periodo delle guerre, ne subisce gli orrori, il suo romanzo “L’Isola di Arturo”, un romanzo pieno delle teorie psicanalitiche degli archetipi di Jung, vince il Premio Strega.
  • Natalie Ginzburg
    Parlando della storia delle donne nella letteratura del XX secolo non si può non citare Natalie Ginzburg. Oltre a essere una scrittrice, è stata per molto attiva anche a livello politico. Le sue opere sono ispirate alla vita casalinga e ai rapporti che si vengono a creare all’interno della famiglia. La scrittrice è conosciuta soprattutto grazie all’opera “Lessico famigliare”, romanzo autobiografico in cui parla dei diversi caratteri della madre e del padre, pubblicato nel 1963, anno in cui vince il Premio Strega.

Come visto, i generi prediletti nella letteratura femminile del XX secolo sono il romanzo autobiografico, quello psicologico e quello storico, e la poesia. Scrivere aiutava le donne a prendere possesso del loro posto nel mondo. Perciò questo atto era spesso accompagnato da un malcelato senso del proibito quasi come se, compiendo l’atto di scrittura, la donna operava una rivoluzione molto pericolosa anche e soprattutto per lo scardinamento del ruolo sociale e familiare fino ad allora impostole. 

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Fonte dell’immagine in evidenza: Freepik

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