La Colpa è Tutta Tua: il nuovo singolo di Ragazzino

la colpa è tutta tua

Alessio Lucchese, in arte Ragazzino, pubblica un nuovo singolo dal titolo La Colpa è Tutta Tua, un brano incentrato sui piccoli dettagli presenti nelle relazioni. Prodotto da Molla, La colpa è tutta tua presenta gli stilemi del pop cantautoriale odierno, arricchito da una voce presente, vocalmente intonata e chiara, che lascia il giusto spazio e respiro a musica e testo, in un balance che cattura l’attenzione e lascia scorrere la canzone dall’inizio alla fine.

Com’è nata questa canzone? A livello musicale, come si è delineato il percorso sonoro di La Colpa è tutta tua?

Questa canzone è partita dalla mia chitarrina, tutto il percorso musicale è stato dettato da me, ed il mio produttore ha fornito al brano un abito idoneo, sia per quanto riguarda il tema, sia per quanto riguarda la modernità del suono. C’è stata da subito un’intesa tra me e Molla, produttore del brano, in quanto siamo simili dal punto di vista umano, quindi è stata naturale l’intesa musicale.

La colpa è tutta tua parla di piccoli dettagli, piccoli momenti di una relazione. È un brano autobiografico? Di solito scrivi di te o ti lasci ispirare dal mondo che ti circonda?

Ho voluto risaltare le connotazioni positive che sono presenti in una relazione, più che altro mi sono concentrato sulle piccole cose, i piccoli dettagli. Io scrivo in base a ciò che mi succede: credo che una situazione la si debba vivere, così da far arrivare la verità alle persone che poi ascoltano. 

Qual è la caratteristica necessaria per un cantautore?

L’autenticità è il primo passo da muovere se uno vuole intraprendere questo percorso artistico. La scena musicale è scarna di verità; solitamente in contesti come quello che stiamo vivendo, la musica è una catena di montaggio, un fiume che passa, passa e passa, senza lasciare davvero qualcosa. Quindi metterei l’autenticità al primo posto, solo così si può arrivare ad una connessione tra chi canta e chi ascolta.

Raccontaci della tua esperienza di busker

L’estate duemilaventi a causa del Covid-19, mi sono dato al busking. Una sera ho incontrato un busker e ho parlato con lui fino alle tre di notte: dopo quella chiacchierata, mi ha invitato a suonare ad Ostuni per dividersi la piazza. Da quella volta, ho suonato in strada, in giro per la Puglia ed è stata un’esperienza molto interessante: il live ti forma, gestisci pubblico, capisci come usare la voce… è una bella scuola.

Qual è stata l’esperienza live che porti nel cuore?

Quando ho suonato in strada a Polignano a Mare, la mia prima esperienza da solista come busker: ricordo si creò un blocco di gente per ascoltarmi; mi sentivo come se fossi ad un concerto vero, mancava solo il palco, il pubblico cantava insieme. Poi, io sono abituato a suonare ad occhi chiusi, in questo modo mi calo nella canzone, ma durante quella sera, li aprii e vidi tutte le persone disposte a ferro di cavallo con le torce accese: una cosa assurda.

La Colpa è tutta tua ha avuto un grande riscontro sui social, soprattutto grazie alle dirette e i contest Twitch. Ci racconti la tua esperienza?

Ho avuto modo di partecipare ad una live di Twitch in cui era presente Fedez ed il mio brano ha avuto un riscontro molto positivo, che mi ha dato la carica. Successivamente, ho partecipato ad una diretta con Random e anche a lui ho cantato in anteprima il pezzo, in acustico.

 

Foto di Ufficio Stampa

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A proposito di Alessandra Nazzaro

Nata e cresciuta a Napoli, classe 1996, sotto il segno dei Gemelli. Cantautrice, in arte Lena A., appassionata di musica, cinema e teatro. Studia Filologia Moderna all'Università Federico II di Napoli.

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