I Lilac Will debuttano con Tales From The Sofa | Intervista

I Lilac Will debuttano con Tales From The Sofa | Intervista

I Lilac Will sono Francesca Polli, Vincenzo Morinelli e Giulio Gaudiello, tre musicisti di Latina unitisi nell’estate del 2014 a Roma. Il loro è un folk sognante dal tono caldo ed introspettivo. In attività dal 2015, il gruppo ha fatto diverse nei locali della capitale, affiancando spesso artisti come Leo Pari, Gnut e Livia Ferri; partecipando anche a eventi come il Roma Folk Contest e il Roma Folk Fest. Nel giugno e nel dicembre 2019 sono poi arrivati Black Show e Tell Me You Love Me, singoli che hanno anticipato l’uscita di Tales From The Sofa uscito lo scorso 10 gennaio per l’etichetta discografica Romolo Dischi. È un disco che non smentisce lo spirito che in questi anni il gruppo ha creato durante le «tante cene finite a suonare total unplugged su un piccolo divano ed una parete lilla a fare da sfondo». Queste atmosfere calde, di intimità, sono così finite in un album di dieci brani, di dieci brevi storie raccontate dal divano.

Ne abbiamo voluto parlare direttamente con i Lilac Will, intervistandoli.

Intervista ai Lilac Will 

C’è qualche collegamento tra il Lilac wine di Jeff Buckley e il nome del gruppo?

Il nostro nome racchiude in due parole tante cene finite a suonare total unplugged su un piccolo divano ed una parete lilla a fare da sfondo. Solo dopo ci siamo resi conto che poteva richiamare il pezzo di Jeff Buckley: chissà, magari un giorno ne faremo una cover per alimentare questa leggenda…

Tales from the sofa è stato anticipato dall’uscita dei videoclip di Black Show e Tell me you love me, perché avete scelto proprio questi brani e quali sono state le idee per girare i video?

Tempo fa siamo partiti per un live alla volta di Mantova e in quell’occasione Giulia, la nostra corista, ha fatto delle riprese durante il viaggio. Dopo aver affidato il montaggio a Paolo Scarpelli, ci sono sembrate perfette per il primo pezzo che abbiamo composto: Black Show, l’inizio del nostro viaggio.

Il video di Tell me you love me nasce invece dalla collaborazione con Luca Scalia, che si è occupato di regia e montaggio. Avevamo un’idea ben precisa in testa per “tradurre” la canzone in immagini, volevamo esprimere la difficoltà di trovarsi in una situazione senza riuscire davvero a viverla. Assieme a Luca abbiamo condensato in una giornata tutto il divertimento e le energie possibili per riuscirci.

Qual è stata la ricerca musicale per il disco?  

Prima ancora della ricerca musicale, è stato come ricercare noi stessi in qualcosa di nuovo: ognuno di noi aveva background differenti e, guardando all’indietro, è davvero bello vedere come senza forzature ci siamo ritrovati a suonare qualcosa in cui tutti crediamo e ci rispecchiamo pienamente.

Cosa avete voluto raccontare?

Tales from the Sofa parla di storie. Storie che ci hanno colpito, storie personali, di conoscenti o inventate su cui c’è piaciuto riflettere. Pensiamo che l’unico modo per conoscersi di più è confrontarsi con storie che non ci appartengono e questa è stata un po’ la nostra psicoterapia di gruppo.

Che riscontro avete avuto finora dalle esibizioni live?

Suonare live è stato ciò che ci ha convinto a dare concretezza al nostro progetto: puoi stare ore a provare in sala, ma finché non ti “riveli” su un palco non puoi sapere dove stai andando e cosa stai facendo davvero. Dopo aver presentato live i primi 3-4 pezzi scritti ci siamo detti “ok, è ufficiale: torniamo su quel divano e continuiamo a raccontare le nostre storie”.

Ed oggi è ancora così, la condivisione con il pubblico dei nostri pezzi e del percorso fatto insieme è ciò che più ci rende felici dandoci sempre stimoli nuovi ed energie positive.

Fonte immagine: ufficio stampa Conza Press.

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A proposito di Angelo Baldini

Sono nato a Napoli nel 1996. Credo in poche cose: in Pif, in Isaac Asimov, in Gigione, nella calma e nella pazienza di mia nonna Teresa.

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