Mandalamarra: la loro personalissima ribellione

Eccolo il singolo con cui si danno i natali ad un progetto in bilico tra canzone d’autore, folk e quel pizzico romantico di kombat che non smette mai di farci pensare al mondo e alle sue tante derive apolidi. Sono i Mandalamarra, progetto che corre parallelo a quello de La Tresca firmato come sempre da Stefano “Billy” Belardi e questa è “Nuestra rebelión”, una narrazione sporca di terra e di vita che nasce proprio dal voler rispondere alle privazioni di una pandemia. Le liriche firmate dal poeta Domenico Pesci in arte Picas e i suoni e le scritture proprio di Stefano “Billy” Belardi vedono anche la featuring preziosa dell’argentino Ema Yazurlo (Buenos Aires).

Quanta società dentro la lirica di questo primo brano. Una società che torna alle origini e fugge dalla distopia… voi Mandalamarra sentite di star salvando la vostra vita o siete comunque vittime del sistema?

Bella e intrigante domanda che merita adeguata risposta…

Noi come componenti di una band folk rock, non ci sentiamo affatto vittime del sistema o salvatori delle nostre esistenze. Semmai alle altrui esistenze un po’ assopite dal freddo e veloce logorio odierno, tentiamo di lanciare un messaggio chiaro e diretto attraverso le nostre canzoni:

Fermatevi… Ascoltate… Capite…Ballate…

Ci troviamo a nostro agio  nel descrivere sia i lati negativi, sia i lati positivi del presente, senza però tralasciare i giusti insegnamenti del passato nella speranza di un futuro migliore, senza distinzioni e senza confini.

Mandalamarra e se vi chiedessi di Spotify? Musica liquida e gratis per tutti… cosa ne pensate?

Ben venga l’evoluzione della tecnologia. Siamo a favore di “Spotify” e di tutte le altre innummerevoli piattaforme digitali presenti sul mercato. Il modo di ascoltare musica del resto è cambiato e cambierà inesorabilmente nei decenni a divenire. Bisogna avere  una corretta consapevolezza e al contempo dosare un uso sobrio dei mezzi che il futuro ad ogni suo mutamento ci offre.

Forse quello che oggi consideriamo un po’ sbagliato è per alcuni, l’abuso frenetico di tecnologia a discapito del proprio sentimento.

L’illusione è presto fatta: chi non calpesta più il mondo ne diviene il suo carceriere…

Questo è il nostro pensiero!

E noi lo cantiamo. Volete aggiungere anche l’ascolto di un bel vinile dei Mandalamarra, magari dinanzi quattro amici e con un bel bicchiere del miglior vino che scalda l’anima?

Bella featuring in questo primo brano. Come nasce? E ne troveremo altre nel disco?

Dopo un attento riscontro del testo di Domenico Pesci (Picas), unito alla composizione musicale di un Folk Man da combattimento come Stefano Billy Belardi (La Tresca), la featuring

(Ema Yazurlo) che ne è conseguita, rimane senza ombra di dubbio la scelta giusta per amplificare all’ennesima potenza questo brano. Sul disco non anticipiamo nulla di più di quanto già detto.

Se dovessi chiedervi che geografia, che paese e che lingua ha la musica dei Mandalamarra?

Noi ci riteniamo apolidi e in fratellanza con tutti. Niente geografie, niente paesi, niente lingue.

Abbiamo una sola universale verità… La musica.

E di questo primo disco in arrivo? In quali altri modi canterà alla rivoluzione?

Bhe…per scoprirlo non vi resta che seguirci

ed acquistare il nostro primo disco.

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