Milano Angels di Shiva: recensione dell’album

Milano Angels di Shiva

C’era una grandissima attesa per il nuovo album in studio di Shiva, finalmente rilasciato oggi 6 settembre 2024. Vediamo la recensione di Milano Angels di Shiva.

Nell’ultimo anno il nome di Andrea Arrigoni, in arte Shiva, è stato più legato alle vicende di cronaca che al mondo della musica. Lo scorso ottobre il trapper milanese classe ’99 è stato arrestato a seguito di una sparatoria avvenuta davanti la sua discografica, dove ha sparato alle gambe due aggressori in fuga. L’accaduto ha portato l’artista a dover affrontare un processo con l’accusa di tentato omicidio, che si è recentemente concluso con la condanna a sei anni e mezzo di reclusione. Il caso Shiva è stato un grande shock per il mondo del rap italiano, che si è visto privato di uno dei suoi esponenti maggiori degli ultimi anni. Aldilà dei gusti o degli eventi di cronaca, è impossibile negare che Arrigoni sia uno dei musicisti italiani più amati dalle nuove generazioni, come dimostrato dai numerosi messaggi di solidarietà al rapper e alla famiglia. Chiaramente le varie vicissitudini hanno portato l’attesa dei fan attorno al nuovo disco del rapper a crescere, e stanotte Milano Angels, sequel dell’album di Shiva del 2022 Milano Demons, è fuori.

Come era lecito aspettarsi, molti brani del disco parlano di ciò che il trapper ha vissuto nell’ultimo periodo. Brani come First Day Out, 6 AM e Volo Express ci raccontano le sofferenze provate da Arrigoni. In questi brani vediamo uno Shiva triste e con tanti rimpianti, tra i quali quello di non aver potuto vedere suo figlio nascere. “Milano Angels” di Shiva esprime la difficoltà della vita di strada, di come sia difficile uscirne nonostante il successo e di come i suoi codici restino impressi e condizionino la mente di chi è vi è nato e cresciuto.

In Milano Angels di Shiva tuttavia non mancano tuttavia i banger trap. Degni di nota sono brani come Gotham, featuring Kid Yugi, il singolo rilasciato l’anno scorso Syrup, Milano Shotta Freestyle e Take 5, continuo della saga di freestyle del rapper.

Da segnalare infine alcuni featuring che hanno contribuito a rendere Milano Angels di Shiva un album completo come Don’t Cry No More, realizzata con l’amico di sempre Geolier, Paradise in coppia con Tedua, e tre collaborazioni del tutto inattese, di cui due con ospiti internazionali e una con uno dei rapper più in voga del panorama underground, seppure ben lontano dal mondo della musica italiana mainstream: i primi due sono Let’s Go con Paky e NLE Choppa e Replay insieme a Lil Tjay, mentre il terzo è Sete, featuring Mondo Marcio.

Quello che però può essere considerato il brano più commovente di Milano Angels di Shiva è senza dubbio Lettera a Draco. La canzone, come suggerito dal titolo, è una lettera d’amore scritta dall’artista al figlio nato mentre lui era in carcere. La canzone esprime tutto il dolore e il rimorso per essere stato distante da lui e tutto il desiderio del rapper di cambiare, di cercare di essere un buon padre e di dare a suo figlio un futuro migliore.

Milano Angels è forse il disco più maturo e profondo di Shiva. Sicuramente non esente da difetti, ma un lavoro che ci mostra una versione più adulta del rapper, e l’augurio è che possa risollevarsi, ritrovare la propria strada e godersi tutto ciò che di buono ha fatto nella sua vita, lasciandosi il peggio alle spalle.

Fonte immagine: Spotify

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