La 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana incorona Sal Da Vinci. A vincere Sanremo 2026 è il cantautore napoletano con “Per Sempre sì”, un brano che celebra la promessa d’amore più classica e universale. L’evento ha segnato un record di ascolti per la storia del Festival di Sanremo, confermando la centralità della kermesse nel panorama culturale italiano. Sul podio con lui: Sayf, secondo con “Tu mi piaci tanto”, e Ditonellapiaga, terza con “Che fastidio!”. Tre brani diversi per linguaggio e intenzione, ma accomunati da una forte identità autoriale. Da cosa sono caratterizzate queste canzoni e perché ascoltarle?
Vincitori e classifica finale Sanremo 2026
Per una panoramica storica completa, è possibile consultare la lista dei vincitori del Festival di Sanremo delle precedenti edizioni.
| Posizione / Premio | Artista | Canzone / Note |
|---|---|---|
| 1° classificato | Sal Da Vinci | Per sempre sì |
| 2° classificato | Sayf | Tu mi piaci tanto |
| 3° classificato | Ditonellapiaga | Che fastidio! |
| Premio della Critica | Fulminacci | Stupida sfortuna |
| Dati Auditel | Share record | Oltre il 65% di share |
Indice dei contenuti
“Per sempre sì” – Sal Da Vinci (primo posto)
Un matrimonio con una promessa eterna d’amore al centro di “Per sempre sì”, canzone con cui Sal Da Vinci trionfa al Festival della canzone italiana. Il cantante napoletano costruisce una narrazione limpida e solenne: un matrimonio, una promessa, l’idea di un amore che resiste al tempo. La tradizione melodica partenopea incontra una produzione contemporanea firmata dal duo Merk & Kremont, che proietta gli arrangiamenti verso un pop più internazionale.
Attore e cantante, nato negli Usa ma cresciuto a Napoli, Da Vinci ritorna per la seconda volta a Sanremo, la prima nel 2009 con “Non riesco a farti innamorare”. Ma a quanto pare questa volta è riuscito a far innamorare pubblico e sala stampa tramite una canzone che celebra l’amore nella sua semplicità e nel giorno più importante per una coppia, ovvero quello del matrimonio. Un brano, dunque, che punta tutto sull’emozione diretta, senza sovrastrutture.
“Tu mi piaci tanto” – Sayf (secondo posto)
Il titolo del brano di Sayf – “Tu mi piaci tanto” – potrebbe far pensare ad una dedica sentimentale, ma si tratta in realtà di una canzone che, con sapiente sarcasmo e leggerezza, osserva le contraddizioni del Paese. Dietro un brano veloce, un ritmo immediato e costruito per diventare una hit, si nasconde una riflessione ben più profonda che tocca temi come l’identità collettiva, il lavoro e l’ambizione.
Sayf, all’anagrafe Adam Viacava, rappresenta l’eroe moderno per eccellenza, l’homo faber che è in grado di costruire il proprio cammino piano piano, trasformando i margini in centro, i vicoli in palcoscenico. Al debutto sanremese conquista direttamente il secondo posto, dimostrando che l’orecchiabilità può convivere con uno sguardo critico sul presente.
“Che fastidio!” – Ditonellapiaga (terzo posto)
Ironica, irriverente, consapevole. Con “Che fastidio!”, Ditonellapiaga trasforma l’elenco delle piccole e grandi insofferenze quotidiane in un manifesto elettropop dal ritmo incalzante. Il brano è costruito su un’energia provocatoria che alterna leggerezza e pungente lucidità, giocando con il fastidio come categoria emotiva e sociale.
Con “Che fastidio!” la cantante concorre al Festival di Sanremo per la prima volta da sola, poiché nel 2022 partecipò con Donatella Rettore cantando “Chimica”. Ma come Sal Da Vinci, questa seconda partecipazione al Festival è stata la sua fortunata: ha conquistato il terzo posto nel podio finale, dopo aver dominato la serata cover con “The Lady Is a Tramp” insieme a Tony Pitony.
Tre canzoni, tre visioni: la promessa eterna di Sal Da Vinci, la critica brillante di Sayf, l’ironia tagliente di Ditonellapiaga. Sanremo 2026 chiude così con un podio che racconta, in modi diversi ed originali, il panorama della musica italiana.
Elenco vincitori premi accessori
Serena Brancale, nona nella classifica finale, riesce comunque a portare a casa il Premio TIM, riconoscimento attribuito all’artista più votato sull’app MyTIM. La cantante barese vince anche il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”, assegnato da giornalisti accreditati delle testate radiofoniche, televisive e web. Grazie al brano “Qui con me” riesce a conquistare un terzo riconoscimento: il Premio Lunezia per il valore emozionale.
Ditonellapiaga, oltre ai risultati sopracitati, ottiene il Premio Giancarlo Bigazzi per la migliore composizione musicale, il quale celebra la capacità degli autori di coniugare messaggio, metrica e contenuto emotivo.
Il premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo è stato assegnato a Fedez e Masini, che sono riusciti a convincere per la profondità della loro “Male necessario”.
L’ambito Premio della Critica Mia Martini è invece stato assegnato al brano “Stupida sfortuna” di Fulminacci. A votare, in questo caso, sono giornalisti e critici della sala stampa Roof dell’Ariston.
Da Carlo Conti a Stefano De Martino
Si conclude così la finale del Festival di Sanremo 2026, ultima edizione per Carlo Conti, che lascia il testimone di conduttore e direttore artistico a Stefano De Martino. L’edizione è stata impreziosita da ospiti internazionali e co-conduttori d’eccezione che hanno arricchito le cinque serate trasmesse in diretta su RaiPlay. Sanremo 2027 regalerà ulteriori canzoni indimenticabili? De Martino sarà in grado di onorare il ruolo di cui è stato investito? Ai posteri l’ardua sentenza!

