Cerimonia di Restituzione: due gemme tornano a Napoli

Cerimonia di Restituzione

È avvenuta a Napoli, il 03 febbraio 2025, la Cerimonia di Restituzione dei due quadri recuperati dal Cambio Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Il sindaco Manfredi e il procuratore di Roma Giovanni Conzo hanno regalato la loro presenza e la loro voce alla cerimonia.

Il luogo e i membri della Cerimonia di Restituzione

La cerimonia, tenutasi alle 11:30 del 03/02/2025, è avvenuta a Napoli, a Palazzo Matteotti, situato nell’omonima piazza del quartiere San Giuseppe. La cerimonia si è tenuta nella Sala Cirillo del palazzo.

Grazie all’aiuto del procuratore di Roma Giovanni Conzo, due opere della Scuola Napoletana di datazione ottocentesca (una di Camillo Miola, l’altra di Achille Talorico) precedentemente date per disperse, sono state recuperate e restituite all’Italia. La cerimonia ha dato festeggiamento ai due quadri rinvenuti.
È rilevante sapere che la Collezione d’Arte della ex Provincia di Napoli, mostra che dal 1800 continua ad annoverare opere italiane, ora annovera 500 opere (tra cui lavori di importanti artisti come Gigante, Carelli, Altamura, Ponticelli, Sagliano, Sciuti, Duclère etc.).
Oggi è possibile prenotare e visitare la mostra da lunedì al venerdì fino alla fine del mese di Febbraio, dalle 9:00 alle 13:00.

Il sindaco dà i suoi caldi ringraziamenti

Tra i vari membri, alla cerimonia ha spettato il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, il Procuratore Aggiunto della Procura di Roma dott. Giovanni Conzo, e il Direttore del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura dott. Luigi La Rocca.
Il sindaco ha dato i suoi ringraziamenti al procuratore Conzo per l’aiuto nella restituzione delle opere in sede italiana. Come anche il comandante del Comando Carabinieri ha ricordato, la Provincia, sin dall’800, ha promosso l’arte nella città ma, a seguito di alcuni furti da parte delle forze americane della Seconda guerra mondiale, ha visto alcune sue opere derubate. È Stato proprio questo il destino dei due quadri che sono stati rinvenuti nel Palazzo il 03 febbraio.

L’oracolo di Delfi, infatti, si trovava al J. Paul Getty Museum di Los Angeles (CA).

Il procuratore Conzo, attivo a Roma ma di origine napoletana, ha scaldato tutti con le sue parole di buona volontà nell’aiutare la città. Ha mostrato la sua piacevole partecipazione alla restituzione, menzionando l’importanza del patrimonio culturale; ha sottolineato le difficoltà delle trattative che è stato necessario fare con gli altri enti europei: il recupero delle opere non è infatti semplice come ce lo si potrebbe aspettare.

Le due opere restituite

Le due opere protagoniste nella restituzione sono:

L’oracolo di Delfi di Camillo Miola (olio su tela, 1880)

L’opera, d’epoca post-risorgimentale, attrae  a sé gli occhi di tutti i visitatori. La scena dal tema classico rappresenta un atto di divinazione: due efebi inginocchiati verso la profetessa esprimono tutto il pathos della celebrazione, davanti a una donna dal volto conturbato. Le movenze della donna, presumibilmente la profetessa, e degli uomini che la circondano sono patetiche e comunicative. La ricchezza dei dettagli del quadro rende l’immersione storica facile e suggestiva.

Ritratto di Vittorio Emanuele III di Achille Talarico (olio su tela, 1902) 

L a seconda opera rappresenta il ritratto di Vittorio Emanuele III, padre di Umberto II.

 

Fonte Immagine: Wikicommons

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