Home | Napoli e dintorni | Eventi a Napoli e in Campania | F. U. C. I. 1896-2016: i primi 120 anni

F. U. C. I. 1896-2016: i primi 120 anni

F. U. C. I.

F. U. C. I.Il 28 gennaio del 2016, il gruppo F. U. C. I. (Fondazione Universitaria Cattolica Italiana) di Napoli “L’Aquinate” ha tenuto il convegno con cui ha festeggiato i 120 decorsi dalla sua fondazione avvenuta nel 1896.

Trattandosi di una realtà napoletana che è stata importante sotto diversi punti di vista, ci sembra idoneo ricordare e ripercorrere in questa sede gli avvenimenti di allora.

Il convegno – tenutosi presso la sede F. U. C. I., la Chiesa di San Girolamo delle Monache in via Mezzocannone 101 a Napoli – si aprì  con i saluti del Mons. Adolfo Russo, vicario episcopale alla cultura, e dell’avvocato Mario Di Costanzo, direttore dell’ufficio di formazione socio-politica. Parteciparono diversi esponenti facenti parte di altre fondazioni che, come la F. U. C. I., avevano lo scopo di trasmettere un senso di appartenenza comunitaria basata sulla comprensione e diffusione delle Sacre Scritture e che si fondi sulla cultura e sul rispetto tra gli uomini: intervennero il Prof. Lucio Fino, presidente M. E. I. C. (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di Napoli, e il Dott. Vito Gurrado, presidente A. C. I. (Azione Cattolica Italiana), a presiedere rispettivamente la Prima e la Seconda Sessione del convegno – intitolate l’una Storia, spiritualità ed identità, e l’altra F. U. C. I., Fu Una Cosa Indimenticabile – cui seguiranno le conclusioni del Dott. Francesco Orefice, presidente F. U. C. I. di Napoli.

La storia della F.U.C.I.

In merito, dal punto di vista storico, all’importanza della F. U. C. I., bisogna dire come essa al momento della sua fondazione abbia funto da equilibrio tra la cultura laica e quella cristiana negli ultimi anni del XIX secolo. La Fondazione, infatti, nacque a Fiesole in occasione XIV Congresso dei Cattolici Italiani, appunto nel 1896, dando voce ai piccoli circoli universitari cattolici che in un clima fortemente laico quali le università non riuscivano a far trovare giusto sbocco di un impegno culturale, civile e sociale.

Per questo la F. U. C. I., a cui aderirono, numerosi circoli che avevano sede degli atenei di tutta Italia, divenne il punto di riferimento di una cultura laica sì, ma che non dimenticava la sua prima istanza caritatevole, che si riflette sulla cultura dell’intera comunità, propria della religione cristiana formando importanti personalità sia religiose, che politiche e culturali tra cui, per fare solo pochissimi nomi, don Romolo Murri (1870-1944), che fu tra promotori della Fondazione, Aldo Moro (1916-1978), Sergio Mattarella (1941), Vittore Branca (1913-2004), filologo e studioso grande di Giovanni Boccaccio.

La F. U. C. I. è quindi una fucina ove si forgiano donne ed uomini che oltre ad operare nei diversi ambiti sociali non dimenticano in alcun momento il rispetto per il prossimo, sia estraneo che familiare: a tal proposito si ricorda come il tema della seconda Settimana teologica al Monastero di Camaldoli, consuetudine ancora oggi legata a F. U. C. I., sia stato “La famiglia”, così come il tema del Giubileo indetto da Papa Francesco I e aperto l’8 dicembre 2015.

Mai manca, quindi, il rispetto per l’uomo, e quasi a principio di questo comportamento è possibile citare la cosiddetta Regola d’oro, fondamento dell’umana armonia: «Quanto dunque desiderate che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi ad essi. Questa è infatti la Legge ed i Profeti» (Matteo, 7, 12).

Salvatore Di Marzo

Altri articoli da non perdere
Andrés Pachon, la prima personale italiana: Class(h)
Andrés Pachon

C’è poesia e magia quando nel bel mezzo del colore e del folklore di un vicoletto della Pignasecca ti imbatti Scopri di più

Romance Book Party 2026 alla Mostra d’Oltremare | Intervista
Romance Book Party

Il Romance Book Party è una rassegna internazionale che ruota intorno al tema della narrativa d'amore; la manifestazione, alla sua Scopri di più

Campania Beer Expo: l’esordio fra territorio e innovazione
Campania Beer Expo

Identità, territorio, indipendenza: sono alcune delle parole chiave che abbracciano l’insieme di valori su cui si basa il primo Campania Scopri di più

Bataclan, la mostra fotografica: intervista a Renato Aiello
Bataclan, la mostra fotografica: intervista a Renato Aiello

Bataclan, la mostra fotografica di Renato Aiello dal 2 al 15 ottobre presso il Complesso Monumentale di San Severo al Scopri di più

Mostra Archè alla Galleria d’Arte Serio: intervista a Paola De Rosa
Mostra Archè

Dal 22 febbraio al 2 marzo è visitabile, alla Galleria d’Arte Serio di Napoli a via Oberdan, la Mostra Archè: dipinti Scopri di più

L’avventura dell’immaginazione (mostra), l’intervista ad Aldo Severino
Giacomo Leopardi: L'avventura dell'immaginazione

L’avventura dell’immaginazione. Maestri, città e amori del Poeta dell’Infinito di Renaldo Fasanaro è una mostra dedicata al celebre poeta Giacomo Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Salvatore Di Marzo

Salvatore Di Marzo, laureato con lode alla Federico II di Napoli, è docente di Lettere presso la scuola secondaria. Ha collaborato con la rivista on-line Grado zero (2015-2016) ed è stato redattore presso Teatro.it (2016-2018). Coautore, insieme con Roberta Attanasio, di due sillogi poetiche ("Euritmie", 2015; "I mirti ai lauri sparsi", 2017), alcune poesie sono pubblicate su siti e riviste, tradotte in bielorusso, ucraino e russo. Ha pubblicato saggi e recensioni letterarie presso riviste accademiche e alcuni interventi in cataloghi di mostre. Per Eroica Fenice scrive di arte, di musica, di eventi e riflessioni di vario genere.

Vedi tutti gli articoli di Salvatore Di Marzo

Commenta