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Eroica Fenice

Città di Partenope contro il bullismo agli studi Rai di Napoli

In una Napoli sempre più devastata e ripresa dai mass media ogni volta che l’emergenza rifiuti o le guerre tra clan la mettono in ginocchio nasce il sogno di rifondare la città e di tracciarne linee di confine. A reggere il peso di questa “missione” è scesa in campo da circa 9 anni Città di Partenope, un’associazione creata da un giovane pubblicitario napoletano, Claudio Agrelli, per riunire in una città virtuale tutti i napoletani che vogliono affrancarsi dalla parte “malata” della città, non solo dalla criminalità ma anche dalla volgarità e dal malcostume.

Moltissime le iniziative proposte nel corso dell’anno, tra le quali quella tenuta il 27 giugno al foyer dell’Auditorium della Rai di Napoli, dove si è dibattuto sul tema Bullismo e cyberbulismo: tra piccoli protagonisti e grandi assenti.  Il direttore della sede Francesco Pinto e Claudio Agrelli hanno accolto i presenti e passato il testimone alla giornalista Cecilia Donadio, che ha orchestrato i tanti ospiti radunati per osservare con occhio critico il fenomeno alla ricerca di una soluzione.

Il bullismo e il cyberbullismo: due cortometraggi per esplorare il problema

Un cortometraggio con la regia di Maria Grazia Cucinotta conduce i presenti verso la tematica da trattare: Il compleanno di Alice mostra una bambina vittima di bullismo che subisce l’isolamento dei coetanei e la distrazione e assenza dei genitori. Il vicepresidente dell’osservatorio nazionale bullismo e doping Roberto Minerdo, il pugile medaglia di bronzo agli europei Valentino Manfredonia e l’attore Mingo De Pasquale – padre di Alice nel corto – sono stati i primi a prestare la loro voce al dibattito che ne è conseguito. Importante è una buona etica sportiva che può formare buoni cittadini con il rispetto per le regole. La palestra rappresenta anche un luogo sicuro, dove poter mettere a tacere nella propria testa le voci di quanti prevaricano sul prossimo.

Il caso, invece, del cyberbullismo è stato rappresentato da un estratto della fiction Un posto al sole, in cui la bambina protagonista subisce angherie anche nei momenti di calma e nei posti in cui era solita sentirsi al sicuro. Il bullismo si sposta sui social network, nel mondo virtuale, e diventa inarrestabile. La story editor di Un posto al Sole, Sara Rescigno, l’attrice della fiction Miriam Candurro e il direttore del carcere minorile di Nisida, Gianluca Guida, concentrano la propria attenzione proprio sul bullismo in rete. La sensibilizzazione nelle scuole riveste un’importanza evidente ma l’accento viene posto sugli insegnamenti dati nelle case dalle famiglie; si propone di sensibilizzare anche i genitori, di un’altra generazione e forse troppo lontani dalla realtà virtuale, e di fornire un’educazione attenta alla solidarietà e ai sentimenti del prossimo.

Come arginare il problema secondo Città di Partenope

Un servizio del TGR mostra la vicenda di un ragazzino di Mugnano, vittima di episodi di bullismo, e la decisione dei genitori di denunciare l’accaduto tramite lo stesso social usato per fare bullying.  Presente alla proiezione il padre del ragazzo per raccontare la propria esperienza e come è stata affrontata la situazione dalle Forze dell’Ordine. Diventa indispensabile cercare di fornire ai ragazzi degli strumenti di difesa in un mondo, quello virtuale, in cui facilmente possono essere completamente esposti e deboli. Uno dei social più giovanili, Facebook, è diventato negli ultimi anni teatro di angherie da parte dei bulli, generando un vortice di violenza da cui la vittima difficilmente riesce a uscirne. Così, per aiutare a gestire meglio i contenuti sul social, le impostazioni di privacy o le funzioni di denuncia, è stato mostrato il videomessaggio di Laura Bononcini, Head of Policy di Facebook.

Luca Massaccesi, segretario generale dell’Osservatorio nazionale bullismo e doping, l’assessore alle pari opportunità della Regione Campania Chiara Marciani e il questore di Napoli Antonio De Iesu hanno raccontato le proprie esperienze personali. Il consiglio stavolta è di spostare l’attenzione dall’ambiente familiare a quello scolastico, con l’esortazione a creare nuove figure professionali all’interno della scuola per aiutare i ragazzi. Un’idea diversa e innovativa, presentata e accolta con entusiasmo anche dal Papa Francesco, giunge dall’Osservatorio con il progetto di una app pensata contro il bullismo. Si è mobilitata anche la Regione, mettendo a disposizione una piattaforma che non solo diffonde messaggi positivi ma offre anche supporti psicologici e legali.

Ad un intervento di Fabiana Sera, la speaker del gruppo RTL, è seguito un altro video realizzato dall’ADN Kronos sui nuovi provvedimenti di legge, su cui si è soffermata, con un interessante spiegazione legale, Donatella Donati, Capo segreteria del Sottosegretario di Stato Gennaro Migliore. La fine dell’incontro è stata dedicata all’assegnazione del premio Città di Partenope conferito al sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia per i provvedimenti presi per la città e al fotografo più votato nel concorso “Napoli come mi piace”.

Foto: Marcello Affuso per Eroica Fenice e Città di Partenope

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