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Eroica Fenice

L’Institut français Napoli spegne 100 candeline

L’Institut français Napoli spegne 100 candeline

25/06/1919 – 25/06/2019: è ormai lungo un secolo il rapporto di Fraternité tra la città partenopea e la maison de France à Naples, l’Institut français Napoli (dai più conosciuto come Grenoble, nome del palazzo, sito in via F. Crispi, che ne ospita la sede)

In un caldo pomeriggio estivo, si viene accolti nell’ atrio dell’Institut français Napoli da un maestoso allestimento floreale e poetico: un enorme libro aperto ci dà il benvenuto e ci introduce all’ aria di festa e cultura, che subito si respira appena arrivati; il passo riportato, ambientato a Napoli, è tratto da “L’immoraliste” del premio Nobel André Gide.

Si sale quindi al piano superiore, e ci si ritrova immersi in un favolistico giardino, in cui da un palchetto l’ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, metterà in evidenza, grazie ad un excursus storico, il forte legame che da sempre lega Napoli alla Francia, unite dalla passione per la Liberté; si passerà poi alla lettura, da parte della regista e fondatrice  del Théâtre du Soleil, Ariane Mnouchkine, e dell’attore – Premio David di Donatello – Renato Carpentieri, della conferenza pubblica “À Naples… Reconnaisance à l’Italie”, scritta e pronunciata dallo stesso Gide proprio nella sede dell’Institut français Napoli, nel 1950.

Un compleanno ricco (anche) di gusto

Terminata la prima e più istituzionale parte della serata, si passa, salendo ancora qualche gradino, alla seconda e più godereccia parte: ospitato sulla Terrazza del Consolato Generale Francese (anche quest’ultimo ha sede nel Palazzo Grenoble), un buffet ricco di manicaretti e delizie per il palato, alcune delle quali ad opera del Maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo, che stuzzicherà l’appetito degli ospiti con i Bottoni, ovvero piccole pizzette fritte a base di acqua di mare, in una edizione speciale e pensata appositamente per la serata.

Seguirà a questo uno spettacolo danzante in costumi d’epoca, ad opera della Società di Danza Napoli, che ci farà rivivere le sognanti atmosfere dei valzer e delle quadriglie francesi.

Infine, come in ogni festa che si rispetti, non mancherà la torta della storica azienda dolciaria napoletana Gay Odin, come ciliegina sulla torta di questo speciale compleanno.

La serata di gala del centenario non è che un proseguimento dei festeggiamenti, inaugurati già a inizio anno con diverse iniziative, tra cui incontri con artisti del calibro di Toni Servillo, Ernest-Pignon Ernest, Jean-Philippe Toussaint, David Foenkinos, Andrea Viliani, che hanno voluto, in un modo o nell’ altro, ricambiare tutto ciò che negli anni l’Institut français ha donato loro in termini di cultura e valori.

Liberté, Egalité, Fraternité all’Institut français 

In un’atmosfera che non è, oggigiorno, delle migliori per quanto riguarda lo scambio di valori tra popoli e culture diversi, e in cui continuamente viene messa in discussione l’unità e il ruolo fondamentale dell’Unione Europea, questa serata ha anche inteso trasmettere, grazie al discorso dell’ambasciatore Monsieur Masset e alla lettura di quello che è considerato il patrimonio spirituale di Gide, un promemoria per le nuove e vecchie generazioni, a non lasciarsi persuadere dall’ idea che la chiusura all’ altro e la frammentazione dei popoli europei siano la risposta alle problematiche che la società contemporanea si trova a dover fronteggiare. Citando un passo del discorso dell’ambasciatore, ribadiamo uno dei concetti fondamentali che la serata ha voluto promuovere: “Il nemico per noi francesi, come per voi italiani, è ciò che ci divide”.

In conclusione, sottolineando ancora l’importanza dell’ Institut français Napoli come punto di incontro e ponte tra due culture e due popoli fieri e ricchi di storia e valori, noi vogliamo rivolgere a quest’ultimo i nostri, molto veraci in verità, auguri di buon compleanno: “per altri cento anni, e sempre in buona salute!”.

Fonte immagine: https://www.institutfrancais.it/fr/node/5884

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