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Centro Subacqueo Sant'Erasmo

Mare in Mostra: l’unione fa la forza al Centro Subacqueo Sant’Erasmo

Si è tenuta venerdì 21 alle ore 11 la presentazione “Mare in Mostra” presso il Centro Subacqueo Sant’Erasmo a Napoli. Il tema, uno dei più caldi e più cari al popolo partenopeo, è stato la tutela e la difesa dell’ambiente marino. A presenziare l’incontro, i rappresentanti delle quattro associazioni, che si sono unite nella “crociata” per sensibilizzare sull’argomento e per rimediare, nei tempi e nelle modalità possibili, ai danni ormai fatti.

Mare in Mostra: Prevenire con la sensibilizzazione e curare con la pulizia dei fondali e delle spiagge

I diversi interventi sono stati aperti da Roberto Malfatti, Presidente della Coop. Soc. Sepofà (Seminare le Politiche del Fare), un’agenzia di promozione editoriale e culturale, che crede nell’attivismo, nell’informazione ma anche nel “fare” e nella concreta possibilità di cambiare il presente, laddove se ne senta la necessità. Infatti il Presidente si è mostrato entusiasta della collaborazione, sottolineando l’importanza della “costruzione di una rete concreta sul territorio con l’intento di combattere la cultura dall’incuria in favore della cultura della cura del bene comune, com’è la risorsa mare“.

Centro Subacqueo Sant’Erasmo per i fondali campani

A seguire, Davide De Stefano, Presidente dell’Associazione FondaliCampania, che ha posto l’accento sull’importanza della sensibilizzazione e della prevenzione. Fondamentali sono le attività di pulizia dei fondali e delle spiagge, le mostre e le diverse iniziative accomunate tutte dalla difesa dell’ambiente, ma finché tutti nella propria quotidianità non eviteranno di inquinare, la situazione non cambierà. Una verità vecchia come il mondo, ma purtroppo è ancora necessario ricordarla. L’orgoglio per un florido passato deve andare di pari passo con la protezione del presente, la valorizzazione della risorsa marina, ed è proprio sull’esortare ad una maggiore responsabilità civile che insiste il Presidente.

A dare ancora maggior risalto al problema, un suggestivo video prodotto dalle associazioni presenti alla conferenza. Il messaggio è chiaro: giovani in spiaggia che con trascuratezza lasciano o abbandonano oggetti in spiaggia e un futuro in cui quella stessa spiaggia è al pari di una discarica. Basta un piccolo gesto per evitare un futuro irreparabile: si pensi che le bottiglie di plastica e oggetti di uso quotidiano rappresentano il 70% circa dei rinvenimenti nella pulizia delle spiagge e dei fondali. FondaliCampania si preoccupa, a riguardo, di porre cartelli in diverse spiagge e porti del Golfo di Napoli con i tempi di biodegradabilità dei diversi oggetti.

Trattandosi di rispetto per l’ambiente, non poteva mancare l’E.I.T.A.L. Campania (Ente Italiano per la Tutela degli Animali), che si interessa di salvaguardare e preservare la salute degli ecosistemi. Molto conosciuta per l’attenzione rivolta alla tutela degli animali, è anche un ente di denuncia e azione, che agisce trasversalmente anche negli altri ambiti nella difesa della natura. D’altronde, come ha affermato il delegato E.I.T.A.L. Portici, Fabrizio Palumbo, “il mare è la culla dei nostri sogni, quello che ci dà pace guardandolo e ascoltandolo nei momenti difficili […]. Rispettandolo, rispettiamo anche noi stessi; proteggendolo, proteggiamo noi stessi“.

La parola è stata poi data a Gaetano Gallo, delegato del Centro Subacqueo Sant’Erasmo, che ha ospitato l’evento e che si qualifica anche come nucleo di sommozzatori per la Protezione civile, occupandosi di diverse attività tra cui anche di salvataggio. Il centro ha organizzato già in passato altri interventi di pulizia dei fondali marini, e quest’anno scenderà di nuovo “in prima linea”, o meglio “qualche metro sott’acqua”, per gestire gli aspetti tecnici dell’iniziativa. Infatti il 23 aprile si prevede un lavoro di pulizia dei fondali al Porto Granatello a Portici.

La zona è stata divisa in aree di competenza, a ognuno delle quali saranno assegnate diverse squadre supervisionate in mare dal Presidente Pasquale di Lorenzo, e in terra dal delegato Gallo. Ci saranno anche imbarcazioni per interdire il passaggio di navi laddove vi sono i sub, addetti alla sicurezza e al primo soccorso, aiuti dalla Guardia Costiera e di Finanza di Portici, oltre che vigili ed altre associazioni subacquee. Una grande collaborazione resa possibile anche dal consenso del Comandante della Capitaneria di Portici, Raffaele Falco. In base all’esperienza, ci si aspetta di trovare anche materiali altamente inquinanti e tossici, quindi i ritrovamenti verranno depositati in appositi container, e affidati ai responsabili dello smaltimento.

Un vero e proprio lavoro di squadra, aperto a chiunque sia desideroso di aiutare. L’iniziativa, oltre il 23 aprile al Porto del Granatello, prevede lo stesso lavoro anche il 7 maggio al Molosiglio di Napoli. La tappa finale ci sarà il 14 maggio presso il Polifunzionale di Portici, durante la quale si riassumerà il lavoro svolto nei due incontri precedenti, e si potrà assistere alla presentazione del libro “Una spiaggia troppo bianca” di Stefania Divertita e alla premiazione del contest fotografico basato sugli interventi fatti.

Non resta, quindi, che appuntarsi le date, rimboccarsi le maniche, e unirsi a questo lavoro di squadra per meritarci davvero la straordinaria risorsa marina che da sempre bagna e nutre il territorio napoletano.