Uisp Campania arriva a Gallo Matese e lascia il suo seme

Uisp

Il 17 dicembre alle ore 17.00 l’edificio scolastico del Comune di Gallo Matese (CE) ospita il primo Living Lab, nato da un’iniziativa del Comitato Uisp Campania. La proposta di lavoro – che mira alla riqualificazione ambientale, culturale ed economica del territorio -, si inserisce in una rete di collaborazione più grande, che ha l’ambizione di affermarsi sul piano nazionale: il progetto SportPerTutti. Si tratta di una serie di proposte, che hanno come prerequisiti obbligatori la sostenibilità e la creazione di una rete umana e sociale, in grado di rispondere alla sempre più urgente richiesta di lavoratori nel mercato della Green Economy.

Si forma, dunque, un tavolo di riflessione e confronto, mediato da Stefano Dati (PhDstudent Università di Barcellona), che include la presenza indispensabile delle istituzioni locali: il Sindaco del Comune di Gallo Matese Giuseppe Pirraglia, il Presidente del Parco Regionale del Matese Avv. Vincenzo Girfatti. A partecipare sono anche le associazioni e le cooperative sociali presenti sul territorio e, naturalmente, Uisp Campania (in parte collegata, per l’occasione, in webinar).Tra i rappresentanti intervengono: Carla Casapulla, Vicepresidente Comitato Regionale Campania Uisp, Sebastiano Lopez, Coordinatore Nazionale Uisp – Struttura e Attività montagna, Alessandro Petrillo, Coordinatore del Progetto SportPerTuttiArt.72, il prof. Simone Digennaro, in rappresentanza dell’Università di Cassino.

Interventi e spunti di riflessione: resilienza e innovazione contro il turismo becero e consumistico che distrugge i paesaggi naturali

L’intervento di Stefano Dati tocca diversi punti di essenziale importanza, al fine di presentare il lavoro arduo di co-progettazione e co-sviluppo, che il Comitato porta avanti da anni. Al centro viene collocato lo Sport, non solo per la valorizzazione dell’attività fisica, intesa come strumento di inclusione sociale (quindi, accessibile a tutti), ma anche per dare il via a processi di crescita sul piano economico.

Il professor Dati comunica in maniera semplice e persuasiva, con lo scopo di arrivare a tutti i presenti in sala. Il discorso prosegue con esempi immediati e lampanti, che possano fornire un’idea precisa di ciò di cui si sta parlando: «non si sceglie di fare un viaggio fino al Trentino Alto Adige solo per mangiare, assaggiare i prodotti locali nel ristorante più chic e dispendioso, ma ci si dirige verso una meta per godere degli spazi incontaminati che la natura offre, per sciare, e fare sport a basso consumo e con il minimo impatto possibile.»

L’obiettivo primario del convegno è quello di denunciare il turismo “mordi e fuggi”, lo sfruttamento intensivo delle risorse ambientali disponibili, un’economia incentrata sempre di più sul global e sulla dipendenza dalle multinazionali. La proposta Uisp fornisce, invece, un’alternativa valida, e rivolge lo sguardo a un futuro potenzialmente speranzoso e fiorente. Nel piano di lavorazione vengono incluse: la costruzione di strutture di arrampicata, la gestione di ostelli o eventuali posti adibiti al pernottamento, ormai abbandonati a se stessi, l’organizzazione di eventi culturali a cadenza mensile o annua, a seconda della disponibilità del Comune, e altre offerte ancora.

Per dimostrare che tali pianificazioni sono concretamente realizzabili, il Comitato ha programmato un’ Agenda 2030, che sposta l’attenzione anche verso le città e la dimensione urbana, sempre mantenendo fede agli obiettivi premessi: incentivare i Green Jobs e sostenere la Green Economy.

Oggi diventa possibile fare azioni per assistere il mondo dell’occupazione, tramite la creazione di nuove competenze professionali, nell’ambito dell’attività sportiva e dell’apprendimento innovativo. Il LAI (Laboratorio Ambientale Interattivo) – in collaborazione con altri laboratori, tra i quali quello di ricerca universitaria della UB di Barcellona in Spagna – presenta un sistema educativo nuovo e del tutto originale, la cui validità è dimostrata dal supporto scientifico delle neuroscienze. Stefano Dati ci racconta, infine, del suo progetto di ricerca: uno studio sull’OUTDOOR EDUCATION – nuovi spazi di apprendimento. Come sarebbe insegnare sugli alberi? Quanto migliorerebbe il livello di assimilazione da parte degli alunni? Italiano, Matematica, Storia sono materie insegnate da sempre nelle scuole con metodi obsoleti. L’invito è quello di guardare avanti, di aprirci alla sperimentazione, e alla considerazione dell’importanza della corporeità per i processi della mente.

Alla riscoperta dei Bar On the road

La giornata, organizzata nel Comune di Gallo Matese, si conclude con una serata da trascorrere in compagnia di persone del luogo e un gruppo di studenti, artisti, e collaboratori attivi nel mondo della cultura, del cinema, e dell’arte in senso ampio.

Il comitato Uisp, rappresentato in questo specifico contesto dalla figura di Stefano Dati, invita presso il Bar Cento Passi di Gallo Matese questo collettivo, animato dal comune intento di ridare vita a un piccolo bar a conduzione familiare. Ad accoglierli c’è la signora Gabriella, che insieme al marito e ai giovanissimi figli, si adopera per rendere la rustica location il più ospitale e calda possibile. La proprietaria prepara salsicce calde, uova fresche e marmellate fatte con le sue mani, e fa subito sentire i propri ospiti a casa.

Accompagnati da un buon vino – che aiuta a riscaldare e a creare un’atmosfera di antica convivialità e allegra partecipazione -, i giovani si attivano insieme ai più anziani, non solo in prospettiva del divertimento e della festa, ma anche con il desiderio più serio e profondo di dare una spinta vivificante a questo luogo da tempo assopito, in uno stato di torpore culturale e artistico.

L’artista Neotto espone le sue opere in tecnica mista, che hanno come tematica centrale il sogno. Antonio Conte, anche lui artista e gallerista, realizza un quadro in estemporanea, riproducendo la situazione presente: disegna il chitarrista nell’atto stesso di suonare. A seguire vi è la lettura di un brano, estratto dal romanzo On the road di Jack Kerouac, – in linea, appunto, con i temi sinora trattati -, a cura di Chiara Aloia. Federica Liberti allestisce una piccola mostra per esporre le sue fotografie in analogica, che raffigurano soggetti immersi nell’atmosfera magica della natura. Pietro Melillo si occupa dell’accompagnamento musicale per l’intera serata, proponendo brani di cantautorato senza tempo, che uniscono grandi e piccoli, in un canto unisono e un po’stonato. Suona, inoltre, due pezzi dedicati al rapporto dell’uomo con l’altro uomo e con l’ambiente circostante, scritti dai Verdena e da Vasco Brondi.

Si assiste, infine, alla proiezione di un montaggio, ideato e realizzato da Carlo Dati, in collaborazione con Giovanni Pellegrino. Quest’ultimo mette insieme più film, o meglio, scene iconiche di pellicole che si sono distinte, nel tempo, per l’importanza della poesia, in esse contenuta. Si tratta di una serie di frames, che testimoniano la graduale perdita di una visione poetica della vita da parte degli esseri umani, che, a sua volta, ha coinciso con il progressivo allontanamento dei figli dalla loro Madre: la Terra. Il titolo del cortometraggio è Non cresce più poesia, ma, forse, questi ragazzi, insieme al Comitato Uisp Campania, sono riusciti a seminare un po’ di poesia anche laggiù.

A proposito di Chiara Aloia

Chiara Aloia nasce a Formia nel 1999. Laureatasi in Lettere moderne all'università Federico II di Napoli, intraprende gli studi magistrali presso la facoltà di Filologia moderna. Coltiva da sempre la passione per la letteratura, i libri, la poesia. I viaggi più interessanti li ha fatti davanti al grande schermo.

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