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Casale del Giglio, il pranzo a Palazzo Petrucci è stato un successo!

casale del giglio

La perfezione nella location.
L’organizzazione impeccabile di Laura Gambacorta.
L’eccellenza nei vini di Casale del Giglio e nelle mani stellate di chef Lino Scarallo, in armonica coesione con altre mani stellate, quelle di chef Gino Pesce.

Non poteva che essere un successo l’evento stampa del 9 maggio, un aperitivo (a cui è seguito un pranzo) fortemente voluto da un’azienda vinicola che è stata in grado valorizzare prima e consolidare poi il potenziale viticolo ed enologico di un territorio fino ad allora poco sfruttato: quello laziale. La famiglia Santarelli, che nel Casale del Giglio ha investito fondi, risorse, tempo e passione, ha avuto infatti questo incredibile merito, ed è ora una delle realtà più interessanti del territorio italiano, sinonimo indiscusso di eccellenza e qualità. Ne abbiamo avuto un assaggio durante questo esclusivo incontro, in cui si è celebrata la ritrovata bellezza dello stare insieme con tutti gli elementi più belli della convivialità. Tra questi, merita sicuramente menzione la straordinaria cornice di Palazzo Petrucci che fa della sua vista, del rapido e discreto servizio, e di una cucina stellate, peculiarità uniche a Napoli. Il suo resident chef Lino Scarallo (1 stella Michelin) e lo chef Gino Pesce (ristorante Acqua Pazza di Ponza), anch’egli stella Michelin, hanno dato vita ad una sinfonia, una koinè gastronomica Campania – Lazio di inarrivabile bontà.

Casale del Giglio: vino ed eccellenze a Palazzo Petrucci

Il menù, abbinato ai vini autoctoni della azienda laziale, ha previsto 4 portate che si sono avvicendate dopo la già ricca proposta di finger food. L’esperienza è stata ulteriormente arricchita dagli aneddoti e dalla competenza del sommelier AIS Tommaso Luongo, che ha spiegato ai presenti caratteristiche, storia e sentori di ogni vino.

Selezione di finger food

Tempranijo (vino dal colore molto intenso con sentori fruttati di
lampone, ribes nero e aromi di sottobosco, avvolti
da una nota dolce di marasca matura. Al gusto è
ricco e molto concentrato con note speziate e
fruttate, esaltate da una consistente presenza di
tannini molto dolci. Al retrogusto lungo e
persistente, si adatta bene a lunghi affinamenti in
bottiglia)

Cesanese (vino di colore rosso rubino intenso, ha note tipiche del
vitigno con sentori di marasca e leggera
speziatura, mantiene una buona freschezza e
tannini integri, al palato fine ed elegante.
Si cercano la finezza, l’eleganza ed anche la
longevità, senza voler esaltare le note di frutta
matura o eccessiva grassezza al palato)

Aperitivo dello Chef Lino Scarallo

Viogner 2021 (vino dal colore giallo brillante, con note floreali nettissime
di petali di rosa bianca, tiglio, acacia e ginestra.
In bocca si riscontrano sensazioni di frutta assai
pronunciate di pesca e di albicocca)

Carpaccio di ricciola, rapa rossa, capperi e yogurt

Chef Gino Pesce

Satrico 2021 (vino di colore giallo paglierino, molto luminoso;
al naso è di notevole intensità e persistenza,
leggermente aromatico, agrumato e minerale;
al gusto è secco, elegante e con buona
rispondenza gusto-olfattiva, di buona mineralità,
sapido, lungo nella chiusura)

Candela con riduzione di genovese, tartare di dentice, fonduta di provola e zeste di limone

Chef Lino Scarallo

Faro della guardia Biancolella 2021 (vino dal colore giallo con riflessi leggermente verdolini.
Profumo molto intenso che ricorda la frutta gialla
(pesca-albicocca), integrato da note floreali di
biancospino. Al gusto si presenta di ottima
mineralità e grande sapidità, espressione del
Territorio “vulcanico-calcareo” in cui nasce.
Retrogusto lungo e persistente con note fruttate
ed agrumate)

Pesce spada marinato alla soia, cotto al forno, carote e semi di papavero

Chef Gino Pesce

Radix Bellone 2017 (vino dal colore giallo paglierino carico, brillante, tendente
al dorato. Il naso è intenso e persistente, con note
di fiori gialli e aromi mediterranei, pesca e frutti
esotici. In bocca è pieno, centrale e persistente,
grazie alla buona sapidità e pronunciata
mineralità; si avvertono sentori mentolati e
resinosi dovuti all’evoluzione del tannino)

Stratificazione di Pastiera Napoletana

Chef Lino Scarallo

Aphrodisium 2020 (vino che si presenta di colore giallo oro; naso fresco e
floreale (fiori di pesco e arancio) con note di
buccia d’uva e pesca sciroppata, poi agrumi e
miele. In bocca è un nettare, ma non manca di
freschezza e nobiltà espressiva. Dolce, avvolgente
e lungo il finale, con nota minerale)

Sorpresa finale: Mater matuta ( vino Rubino cupo, densissimo; al naso spiccano sentori balsamici, poi caffè scuro in grani, viola e marasca matura. Emerge, infine, una forte speziatura di coriandolo, noce moscata e cannella. Bocca che avvolge e seduce grazie ad una trama tannica perfetta e ad una ben integrata freschezza).

 

Questo articolo appartiene alla nostra selezione focalizzata sul vino e sui locali per il dopocena. Puoi trovare approfondimenti su cantine locali, distillati tradizionali e cocktail bar d'avanguardia consultando la nostra guida su cantine e locali a Napoli.

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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