Eroica Fenice

Le Esperienze Borboniche all'Archivio storico di Napoli

Le Esperienze Borboniche all’Archivio storico di Napoli

L’Estate dei Borbone, il quarto e ultimo appuntamento della kermesse Esperienze borboniche all’Archivio storico

 

All’Archivio storico, uno tra i più sofisticati e ricercati locali di via Manzoni, punto di riferimento della movida chic e borghese napoletana con la sua atmosfera così “lounge” e il suo stile drammatico e raffinatamente too much, vanno in scena le Esperienze Borboniche.

Con Esperienze borboniche,  l’Archivio storico ha voluto coniugare storia e cibo, identità locale e ricerca enogastronomica, tradizione storica e culinaria e ardite sperimentazioni. Il risultato è stato un viaggio suggestivo e inebriante all’interno della storia e della geografia culinaria della Napoli borbonica, una città sfacciatamente bella e artisticamente fervida.

Ogni evento è stato incentrato su uno degli aspetti della storia dei Borbone, famiglia che ha intrecciato la sua storia a quella di Napoli dal ‘700 fino all’Unità d’Italia: argomento del primo appuntamento sono stati gli amori dei Borbone; protagoniste del secondo incontro sono state le regine appartenenti alla dinastia francese; poi è stata la volta dei primati del Regno borbonico. Il quarto e ultimo incontro, invece, è stato dedicato alle estati dei Borbone e quindi alle loro residenze estive: ogni piatto proposto, che sarà possibile scegliere tra le proposte del nuovo menu estivo dell’Archivio storico, è stato studiato dallo chef stellato Pasquale Palamaro affinché richiamasse le atmosfere marine delle residenze borboniche estive.

Quindi “Il Falconiere” (spigola fritta, ravanello marinato, fiori e zucchine) ci racconta della reggia di Quisisana, “Un calamaro per una Genovese” (spaghetto mantecato con genovese di calamaro) è abbinato al Palazzo reale di Ischia; la Crepinette di vitello, zafferano, provola e pinoli ci porta alla Reggia di Caserta, mentre “Alì Babbà” (babà al rum e crema al cardamomo) è un richiamo alla Reggia di Portici.

Nel menu, inoltre, non è mancato un tributo ai Campi Flegrei e alla sua tradizione vinicola: ai piatti sono stati abbinati tre vini Carputo, nota azienda di Quarto rappresentata da Valentina Carputo, responsabile del marketing dell’azienda di famiglia. I vini proposti sono tra i vini di più nobile e lunga tradizione della zona flegrea e sono prodotti con le uve dei vitigni della famiglia Carputo: “Lapilli”, una Falanghina extra dry metodo charmant, una Falanghina Campi Flegrei D.O.P. e un Piedirosso Campi Flegrei D.O.P.

All’evento ha presenziato anche Tommaso Luogo dell’AIS Napoli, che ha curato personalmente la nuova carta dei vini estiva: una carta dei vini definita “interregno” e arricchita da racconti e aneddoti legati alla tradizione vinicola del territorio.

Ma l’Archivio storico è anche “Premium bar“, per cui ad aprire la cena ci ha pensato Salvatore D’Anna, bar manager dell’Archivio con un’ardita rivisitazione di un evergreen della miscelazione all’italiana, il Negroni, che per regalarci un viaggio nel mare del golfo di Napoli, diventa Negroni all’aria di mare.  Lo stile della ricetta resta intatto: uno spirito botanico, un vermouth, un liquore d’aperitivo e un bitter; ma il Negroni all’aria di mare è bianco e non più rosso e viene servito colmato da un’aria di mare che lo rende salino oltre che tremendamente scenico.

 

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