Home | Napoli e dintorni | Dove mangiare | Ristoranti e trattorie | Ostaria Pignatelli Privé, la nuova sede in via San Pasquale

Ostaria Pignatelli Privé, la nuova sede in via San Pasquale

Ostaria Pignatelli Privé

Ostaria Pignatelli Privé, una sala intima e riservata a pochi passi dal lungomare

Ostaria Pignatelli raddoppia: l’autentica osteria napoletana che si affaccia sulla Riviera di Chiaia, nei pressi di Villa Pignatelli, apre una seconda insegna a circa 50 metri dalla sede principale, in Via San Pasquale.

Ostaria Pignatelli Privé, la nuova location

La nuova sala è disposta su due piani ed è stata ideata per rispondere all’esigenza di offrire una location per eventi privati e uno spazio rivolto a piccoli gruppi.

Abbiamo chiesto a Roberto Biscardi, uno dei soci di Ostaria Pignatelli, di parlarci nel dettaglio della nuova location: “vogliamo offrire un maggior confort ai nostri clienti che intendono trattenersi più a lungo rispetto agli orari della nostra sede principale”.

Stessi prezzi, stesso format ma un unico turno di prenotazione: chi arriva può trascorrere qualche ora in più in totale libertà, godendo della loro cucina tradizionale in un ambiente intimo e riservato.

Il loro motto è La vita è una, mangialae i loro piatti stimolano senz’altro l’appetito: l’offerta gastronomica valorizza le ricette della tradizione, esaltando le eccellenze del territorio.

La sala è diretta dal maître Giulio Verbini, mentre in cucina sono ben tre gli chef: Filippo Esposito, Vincenzo Politelli e Mario Laurieri.

Offriamo un menù tipicamente napoletano ma sempre in movimento, che varia in base al periodo, mantenendo ben fermi i capisaldi della cucina partenopea. Non mancano mai la Genovese e la Pasta e patate – spiega Roberto – e in base alla stagione serviamo anche Nerano, Spaghetti alle vongole veraci e Polipetti alla Luciana.

Nel periodo di Carnevale grande protagonista la Lasagna, proposta in due varianti, quella classica con polpettine e ragù e in versione bianca, con i carciofi.

Ottime le Polpette al ragù, realizzate con pinoli e uva sultanina e servite con friarielli e scarola monachina, e le Bruschette alla Cetarese, con pomodorini secchi, stracciata di bufala e acciughe del mar Cantabrico.  Tra gli altri sfiziosi antipasti, le Frittatine di cipolla, con cipolle di Tropea, uova, formaggio, provola e pepe, e l’immancabile Parmigiana di melanzane, cotta in pignatiello.

Da annoverare la presenza in carta di un dolce creato in esclusiva per il locale dal noto maestro pasticcere Sal De Riso, ovvero Principessa Pignatelli: si tratta di una monoporzione di pasta frolla sablée con gelatina ai lamponi e mousse al cioccolato al latte, realizzata per celebrare la figura della Principessa Rosina Pignatelli, che fu grande appassionata di gastronomia.

Traguardi e riconoscimenti

Ostaria Pignatelli ha alle spalle numerosi riconoscimenti, a partire dalla vittoria dell’ottava edizione di Quattro Ristoranti, l’iconico show condotto da Alessandro Borghese, dove il ristorante vincitore viene decretato valutando location, servizio, qualità del cibo e rapporto qualità-prezzo.

Tra gli altri traguardi, l’assegnazione del Bib Gourmand dalla Guida Michelin: i locali Bib si contraddistinguono per cucina semplice e prezzi ragionevoli, senza però trascurare la qualità del cibo.

Infine, a fine 2024 il locale è stato inserito nel prestigioso novero dei Ristoranti del Buon Ricordo con la loro Pasta mista con patate e provola, piatto rappresentativo della cucina tipica del territorio.

Informazioni utili

1) Ostaria Pignatelli

Via Riviera di Chiaia, 216

80122 Napoli, Italia

[email protected]

+39 081 0153134

Ristorante aperto dal Lunedì alla domenica, sia a pranzo che a cena: 12:30 – 16:00 /19:30 – 00.00

Asporto disponibile dal lunedì al venerdì, solo a pranzo

2) Via San Pasquale 1bis

80122 Napoli, Italia

 

Fonte immagini: Francesca Arfè, archivio personale

Questo articolo fa parte della nostra raccolta dedicata a ristoranti e trattorie tipiche della Campania. Puoi trovare recensioni dettagliate su osterie veraci, macellerie con cucina e menù degustazione d'avanguardia leggendo la nostra guida dedicata a ristoranti e trattorie a Napoli.

Altri articoli da non perdere
Pizzeria Trattoria Sannino, uno scrigno di gusto e tradizione
Pizzeria Trattoria Sannino

Pizzeria Trattoria Sannino, uno scrigno di gusto e tradizione nel centro di Napoli Tradizione, lavoro, semplicità. I Sannino sono arrivati Scopri di più

Villa Elvira: un ottimo ristorante, una sorprendente necropoli
Villa Elvira

Villa Elvira è un luogo sospeso tra presente, passato e futuro, dove storia, cultura e tradizione culinaria trovano la loro Scopri di più

Taverna La Riggiola, in tavola prodotti a km0 e piatti vegetali
Taverna La Riggiola

Taverna La Riggiola, dalla campagna al piatto: una filosofia di cucina dove stagionalità e sostenibilità sono fondamentali La Taverna La Scopri di più

Impastovivo a Napoli: la pizzeria pop che conquista tutti
Impastovivo a Napoli: la pizzeria pop che conquista tutti

Identità nell'equilibrio. Fantasia negli abbinamenti. Sapori orgogliosamente campani. Impastovivo è una pizzeria unica nel suo genere, un piccolo franchise che Scopri di più

Giuseppe Vesi contro Tripdvisor: recensioni sospette
Giuseppe Vesi

Giuseppe Vesi, l'artista della pizza napoletana, solleva la spinosa questione delle recensioni su Tripadvisor: dopo aver riscontrato alcune anomalie su Scopri di più

Cariño Nikkei (Chiaia, Napoli), il fusion che stupisce
Cariño Nikkei

Nel cuore di Chiaia, il ristorante fusion di cucina giapponese e peruviana, Cariño Nikkei, ha festeggiato il suo quinto anniversario. Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Arfè

Laureata in Lingue e Culture Comparate, attualmente studentessa magistrale di Lingue e Letterature Europee e Americane. Bilancia ascendente Acquario con la testa tra le nuvole e il naso tra i libri. Dispensa consigli di lettura agli indecisi sul suo profilo Instagram @chicchedilibri. Cofondatrice di #PagineDaYamato, gruppo di lettura su Telegram dedicato al Giappone in tutte le sue sfaccettature.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Arfè

Commenta