Parthenope Silenziosa, Napoli secondo Mirko Lamagna | Intervista

Parthenope Silenziosa, Napoli secondo Mirko Lamagna | Intervista

Il 19 dicembre 2025 il locale ScottoJonno, in collaborazione con AIS Campania e Cantine Federiciane, per celebrare i 2500 anni dalla fondazione di Napoli ha presentato il cocktail Parthenope Silenziosa, dedicato alla misteriosa figura di Parthenope, il cui sacrificio diede vita alla città di Napoli. Il mix tra il Falanghina Flegreo di Cantine Federiciane e il blend ideato dal bartender Mirko Lamagna rendono il cocktail un’autentica esperienza partenopea dalle note fresche e frizzanti.

Parthenope Silenziosa, 2500 anni da assaggiare: intervista a Mirko Lamagna da sinistra a destra Antonio Palumbo (Cantine Federiciane), Mirko Lamagna (ScottoJonno) e Tommaso Luongo (AIS Campania).

Quali sono le caratteristiche del cocktail Parthenope Silenziosa?

Dettaglio Descrizione
Creatore Mirko Lamagna
Ingredienti principali Falanghina flegreo, london dry gin, sherry invecchiato
Elemento distintivo Cetriolo e clorofilla di aneto
Occasione 2500 anni della fondazione di Napoli

Mirko Lamagna può essere considerato un vero e proprio artista partenopeo, che ha studiato nei minimi dettagli la combinazione perfetta per trasmettere la leggenda della dea Parthenope, e abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per farci raccontare la sua passione e la sua idea dietro al cocktail.

Intervista a Mirko Lamagna: la genesi di un cocktail iconico

Domanda probabilmente scontata ma obbligatoria, com’è nata l’idea di voler dedicare un cocktail all’enigmatica figura della dea Parthenope?

Ogni drink che realizziamo da ScottoJonno racconta una leggenda della mitologia campana, come ad esempio la versione napoletana della leggenda di Colapesce, il Canto della Janara e così via, in modo che ogni cocktail sia in grado di raccontare un pezzo di storia della nostra regione. Dal punto di vista informativo colui che approfondisce la storia dietro i cocktail è Luca (Iannuzzi), mentre io sono un po’ come un chimico, che mette insieme gli ingredienti per realizzare la miscela finale, e Parthenope Silenziosa vuole essere una celebrazione dei 2500 anni dalla fondazione di Napoli.

Quali sono per te le note più importanti che trasmettono l’essenza di Parthenope Silenziosa?

Personalmente credo che il bilanciamento con il cetriolo sia la chiave per l’essenza del cocktail: il ruolo del cetriolo è dare freschezza all’interno del cocktail, e per inserire questa nota abbiamo sgasato l’effervescenza del cocktail, per poi blendarlo insieme agli altri ingredienti e reinserire l’anidride carbonica; così facendo si amplifica la parte organolettica (in questo caso il cetriolo). All’interno della miscela abbiamo realizzato un blend di london dry gin e uno sherry invecchiato, e come tocco finale abbiamo deciso di aggiungere una clorofilla realizzata con dell’olio e aneto, per aumentare ulteriormente la freschezza del cocktail.

Come ci si sente ad aver realizzato un cocktail così significativo per la comunità napoletana?

È una sensazione bellissima, anche perché come bartender rappresento molti brand campani, in maniera tale da valorizzare ancora di più il patrimonio campano. In più, essendo partenopeo, sono molto fiero di appartenere a questa comunità e di promuovere la sua ricchezza attraverso quella che è la mia arte.

Credi che Parthenope Silenziosa sia all’altezza di rappresentare una delle leggende più importanti di Napoli?

Diciamo che il mio intento principale era quello di trasmettere la leggenda della dea Parthenope attraverso un’esperienza sensoriale piuttosto che storica; quindi, il mio obiettivo è stato regalare alle persone un’esperienza tale da comunicare quello che è ad esempio l’odore e la freschezza del mare, simbolo emblematico della città di Napoli e delle sue origini, e sono molto soddisfatto del risultato finale.

Ci sono già altre idee work in progress dedicate ad altre leggende e storie della Campania?

Nel piano di sotto di ScottoJonno abbiamo un vero e proprio laboratorio, dove facciamo tanta ricerca con attrezzatura all’avanguardia; acquistiamo inoltre una materia prima di ottima qualità e attraverso anche attrezzature scientifiche riusciamo ad ottenere una qualità nella parte organolettica straordinaria. Abbiamo già tante idee inedite dedicate al mondo campano che però richiedono ancora un po’ di tempo, e non vediamo l’ora di poterle presentare al pubblico.

Fonte Immagini: Ufficio Stampa

 

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