Renato Ruggiero (Farinati), intervista al re dei fritti

Renato Ruggiero (Farinati), intervista al re dei fritti

Fritti perfetti, una proposta di pizze da leccarsi i baffi, e un servizio premuroso e attento. Mangiare da Farinati è una continua scoperta, bellezza in perenne divenire. Una bellezza che specchia l’anima del suo creatore, un ragazzo pieno di talento, idee e che, passo dopo passo, si sta facendo largo tra i grandi. Stiamo parlando di Renato Ruggiero, re indiscusso dei fritti, che abbiamo avuto il piacere di intervistare.

Intervista a Renato Ruggiero 

Ad un anno dall’inizio di questo viaggio come ti senti? Sei fiero di quanto hai costruito?

Diciamo che sì, sono fiero del mio percorso, però ho un piccolo problema e a volte non so se a volte è una cosa buona o cattiva: io difficilmente mi accontento. Non perché io non sia grato di ciò che abbia costruito, bensì sono una persona che cerca sempre di fare molto di più. Ogni traguardo per me è come se fosse un punto di partenza quindi ogni tappa, ogni obiettivo che raggiungo, cerco sempre di fissare poi un nuovo traguardo. Quando mi sveglio la mattina, cerco e mi dico sempre che “ieri avrei potuto fare di meglio; oggi posso fare di meglio e domani potrò fare di meglio!”. Per questo considero che a volte sia una cosa buona, ma altre volte mi distrugge un po’, perché è come se non fossi mai contento di quello che ho costruito, non perché non sia felice di ciò che ho, ma perché mi piace proprio arrivare molto in alto. Molto spesso le persone pensano che questo lavoro si fa per soldi. Guarda, non ti nascondo che anche io all’inizio lo facevo per soldi, ma poi in certo punto diventa passione e a me è diventata passione già molti anni fa.

Renato Ruggiero. come è andato il Pizza Village?

Al Pizza Village è andato abbastanza bene. Alla fine è come se fosse un ritrovo con tanti colleghi che non riesci a vedere durante l’anno. A me piace fare eventi, ma la cosa più bella è comunque incontrare i colleghi ed essere tutti lì riuniti. E grazie a questo è un po’ come se tutto il resto svanisse: sparisce l’attenzione, lo stress, l’esaurimento, i problemi del lavoro. Tu sei semplicemente lì con i tuoi colleghi e stai facendo la cosa che ti piace di più.

Dopo il terzo appuntamento del format Renato&Friends hai messo in carta, una pizza con maialino nero casertano croccante, cialdina di parmigiano, giro di olio a crudo, dedicata all’amico pizzaiolo Carlo Sammarco. Parlaci del del rapporto con lui

Il mio rapporto con Carlo Sammarco è un rapporto che si è evoluto nel tempo: siamo partiti insieme, scherzando e ridendo, ma insieme siamo arrivati a bellissimi traguardi. Abbiamo vinto il premio “Miglior frittatina di pasta dell’anno” per la 50 Top 2019-2020. Abbiamo portato un progetto avanti di fritti dove abbiamo raggiunto alti livelli e abbiamo portato un menù che variava dai 9 ai 12-13 pezzi di frittura. Ogni 4 mesi cambiavamo la proposta di frittatine, questo sempre in base alla stagionalità o al menù che andavamo a fare. Abbiamo sempre cercato di portare una novità. Io, con Carlo, ho sempre cercato di portare tanti progetti e novità al mondo di fritti e far capire che alla fine la frittura è una cosa importante, non è una cosa da lasciar perdere, e il tempo e i risultati ottenuti ci hanno dato ragione.

Renato Ruggiero, progetti per il futuro?

Sicuramente sto cercando di rendere Farinati come il mio laboratorio. Io non mi reputo né un pizzaiolo, né un imprenditore, né un rosticciere. È come se volessi far crescere un brand di me stesso. Quindi ora come ora non so quali progetti futuri ci sono precisamente, ma sicuramente sia Farinati che il Fried Service sono dei progetti che sto cercando di portare avanti, così come l’Accademia di Fritti che ho e sono molto felice dei risultati che sto ottenendo. Più che progetti futuri io sto cercando di portare avanti, ad un livello superiore, quelli esistenti: l’Accademia di Fritti, il mio nome e le mie due attività. Sicuramente ci sarà qualche apertura nell’anno nuovo, ma devo stabilizzare prima la pizzeria e farla camminare da sola e voglio portare il laboratorio ancora più in alto, ma qualche novità ci sarà sicuramente.

Foto per l’articolo su Renato Ruggiero di Marcello Affuso 

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A proposito di Chiara Rotunno

Sono Chiara, psicologa, classe '91, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Campania. Appassionata fin dalla prima adolescenza al mondo della psicologia, amo cogliere la complessità dell'essere umano e confrontarmi con realtà diverse. Le mie grandi passioni sono: i viaggi, i libri, la fotografia, il cinema, l'arte e la musica.

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