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Il secondo Vicolo della cultura, uno spazio di arte dedicato alle donne

Secondo vicolo della cultura

A Napoli da quest’anno c’è un secondo Vicolo della cultura, grazie al quale sono diventati protagonisti i volti di donne che hanno rappresentato ognuna a suo modo una vera e propria rivoluzione!

Ma cos’è il Vicolo della cultura? 

Si tratta di un progetto di riqualificazione urbana, ma anche sociale, che dà seguito al primo Vicolo della cultura nel Rione Sanità, gestito dall’omonima associazione. Questo progetto riguarda invece Vico Donnaregina e ciò che lo rende perfettamente riconoscibile rispetto al primo è il fatto che questo sia dedicato alle donne. 

Il messaggio che si vuole mandare è sicuramente un messaggio di riscatto sociale e culturale della città, questo attraverso l’immagine di chi ha fatto la storia distinguendosi per la sua arte, la sua scienza e il suo impegno da un punto di vista sociale. 

Ma partiamo dall’inizio! A Napoli in Via Montesilvano è nato il primo Vicolo della cultura, un progetto che da ormai quattro anni anima il Rione Sanità. Lo stesso ha valorizzato il quartiere illuminandolo con i suoi murales, le sue edicole culturali e svolgendo periodicamente corsi  gratuiti di teatro, sartoria, doposcuola, e non solo, per i ragazzi in età adolescenziale. 

Ma il primo Vicolo della cultura è stato l’inizio di un progetto più grande. Lo scorso 8 marzo, nel giorno in cui in maniera più o meno condivisa, più o meno conflittuale, si commemora la figura della donna, è stato inaugurato un secondo Vicolo della cultura, questa volta dedicato alle donne che hanno fatto la storia.  

È possibile ammirare oggi in Vico Donnaregina i murales con i volti di Frida Kahlo, Rita Levi Montalcini, Michela Murgia, Matilde Serao e Artemisia Gentileschi, realizzati dall’artista Trisha Palma

Come per il primo Vicolo della cultura anche in Vico Donnaregina sono state collocate delle edicole culturali per lo scambio dei libri, tra l’altro questo secondo progetto è stato realizzato in prossimità e con la collaborazione della libreria A&M Bookstore, per la quale la nascita del secondo Vicolo della cultura rappresenta un importante valore aggiunto alla personale storia di riscatto dei titolari Anna e Andrea.

Il messaggio che sta portando avanti l’associazione Vicolo della cultura rappresenta un’azione di rivoluzione gentile. Creare un luogo dove la cultura e la solidarietà sono al centro permette di accendere una scintilla nei luoghi più bui laddove altrimenti potrebbe trovare spazio la criminalità. 

Alle origini del primo progetto c’era proprio l’intenzione di andare a riqualificare un territorio difficile della città di Napoli, l’arte e la solidarietà hanno trasformando di fatto un ambiente ostile in uno spazio di opportunità.

Con il secondo progetto del Vicolo della cultura, dove attualmente c’è il ritratto di Troisi, il disegno di riqualificazione urbana va avanti e diventa contagioso. È una storia di creatività, ingegno e voglia di fare che dimostra come con delle azioni semplici sia possibile smuovere i flussi ed invogliare a conoscere, ad esprimersi e a sognare! 

Fonte immagine: pagina Facebook Il vicolo della cultura

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