La spiritualità a Napoli: tra fotografia e magia alla Cappella del Purgatorio

La spiritualità a Napoli: tra fotografia e magia alla Cappella del Purgatorio

La spiritualità a Napoli è il nome della nuova mostra allestita nella prestigiosa Cappella del Purgatorio in Piazza Plebiscito.

Napoli, una delle città più affascinanti del Mondo, trova nel suo territorio svariate etnie e svariati modi di vivere la spiritualità. Questo l’argomento di ricerca dei fotografi, i cui scatti, tra il malinconico e il riflessivo, puntano a trasmettere al visitatore la spiritualità della religione cattolica.

E non solo, la spiritualità è resa anche con colori vivi e con attimi che fuggono all’obiettivo: un gabbiano che vola in alto sulla croce di una delle cappelle più conosciute del centro storico.

Ed ancora l’intimità di una suora intenta nella sua preghiera di fronte la reliquia del patrono di Napoli: San Gennaro.

Durante l’inaugurazione si è parlato di fotografia e dell’importanza di questa straordinaria disciplina al giorno d’oggi, dove tutti possiamo improvvisarci reporter.

Cappella del Purgatorio e la mostra La spiritualità a Napoli

“A Napoli la spiritualità è ovunque”, spiega il professore Luca Sorbo, “ma è difficile ritrarla nel modo giusto”.

Il docente di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli spiega inoltre quanto sia importante allestire mostre che portino i nomi di più artisti per ridare valore alle cosiddette mostre collettive.

“Proprio attraverso queste ultime riusciamo, nella polifonia delle loro voci, a riscoprire molteplici punti di vista che ritraggono nelle loro peculiarità, la spiritualità napoletana. Non bisogna dimenticarsi”, continua, “di quanto il napoletano sia a stretto contatto col la spiritualità.”

Il progetto, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, spiega Rosario Morisieri:“scruta, indaga ed espone la profonda essenza della spiritualità vissuta dalla città di Napoli tra tradizioni, partecipazione della popolazione ed esperienza dei luoghi, in un viaggio tra fascino dei particolari e rapporto tra colori e forme, dove ogni foto esprime il mondo interiore dell’autore, fino a toccare la sua luce divina e quella dell’osservatore, fino alla suprema interpretazione dello scatto”.

La mostra, allestita presso l’affascinante Cappella del Purgatorio, vede la partecipazione di 23 fotografi tra professionisti e appassionati: Francesca Sincero, Annunciata Romano, Vincenzo Zannini, Anna Pane, Michele De Filippo, Francesco Cilento, Giancarlo De Luca, Dino Perone, Maria Rosaria Scinti Roger, Vincenzo Evangelista, Marco Menduni, Alberto Spisso, Nicola Della Volpe, Ernesto Napolitano, Iana Salerni, Salvatore Elefante, Nicola Flauto, Elena Caporicci, Duminda Indrajith, Emilia Sensale, Mariyan Lasantha, Emma Scapicchio, Leandro Felicioni.

“È importante”, termina il professore Sorbo, “ritornare agli incontri reali con l’arte. È fondamentale per chi espone essere a contatto con altri artisti e soprattutto con i visitatori della mostra, affinchè l’arte, ed in questo caso la spiritualità, possano essere toccate con mano.”

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