Napoli a piedi: 4 itinerari per visitare la città (guida completa)

Spostarsi a Napoli senza macchina: tutte le opzioni

Visitare Napoli a piedi è senza dubbio il modo migliore per assaporarne l’essenza, perdersi nei suoi vicoli carichi di storia e scoprire tesori nascosti a ogni angolo. Sebbene il traffico cittadino possa sembrare caotico, il centro è sorprendentemente compatto e ben servito da un’efficiente rete di metropolitane e funicolari. Questi mezzi permettono di raggiungere facilmente i punti di partenza dei nostri itinerari consigliati. Ecco una guida per vedere il meglio della città, lasciando l’auto a casa e affidandosi ai propri piedi e ai mezzi pubblici.

Cosa vedere a Napoli a piedi?

Itinerario Attrazioni e punto di partenza
1. Centro storico Spaccanapoli, San Gregorio Armeno, Cristo Velato. Partenza: Metro Dante.
2. Via Toledo e lungomare Quartieri Spagnoli, Piazza Plebiscito, Castel dell’Ovo. Partenza: Metro Toledo.
3. Vomero Castel Sant’Elmo, Certosa di San Martino, shopping. Partenza: Funicolare.
4. Rione Sanità Catacombe di San Gennaro, Cimitero Fontanelle. Partenza: Metro Materdei.

Itinerario 1: il cuore del centro storico, da Dante a Spaccanapoli

  • Durata stimata: 3-4 ore (escluse le visite interne).
  • Difficoltà: facile.
  • Punto di partenza: Piazza Dante (Metro Linea 1, fermata Dante).

Da Piazza Dante, attraversa l’arco di Port’Alba, la via delle librerie, per immergerti nel cuore del centro storico, patrimonio UNESCO. Ti troverai sul Decumano Maggiore (Via dei Tribunali). Il nostro consiglio è di scendere subito verso Spaccanapoli (il Decumano Inferiore), l’antica strada che taglia in due la città. Addentrandoti, sarai avvolto da un’atmosfera vibrante: negozi di artigiani, botteghe storiche e il profumo dello street food. Tappa obbligata è Via San Gregorio Armeno, la celebre strada dei presepi, dove l’arte dei maestri pastori è viva tutto l’anno.

In questa zona, ogni passo rivela un capolavoro: la facciata in bugnato della Chiesa del Gesù Nuovo, il gotico provenzale del Monastero di Santa Chiara con il suo magnifico chiostro maiolicato e la Cappella Sansevero. Quest’ultima custodisce la meraviglia del Cristo Velato (indirizzo: via Francesco de Sanctis, 19/21).

Consiglio del local: la Cappella Sansevero è una delle attrazioni più visitate. Prenota il biglietto online con largo anticipo sul sito ufficiale per evitare code interminabili. Per pranzo, fermati in una delle pizzerie storiche di Via dei Tribunali, come Gino e Toto Sorbillo o Di Matteo.

Itinerario 2: da via Toledo ai Quartieri Spagnoli e il lungomare

  • Durata stimata: 2-3 ore.
  • Difficoltà: facile.
  • Punto di partenza: Metro Linea 1, fermata Toledo.

Uscendo dalla stazione Toledo, considerata una delle più belle del mondo, ti troverai su una delle principali arterie commerciali della città. Percorri Via Toledo, una vivace strada pedonale ricca di negozi. Lasciati tentare dai famosi Quartieri Spagnoli alla tua destra: un labirinto di vicoli stretti, panni stesi, edicole votive e un’energia popolare autentica. Cerca il famoso murale di Maradona, diventato un vero e proprio santuario.

Proseguendo lungo Via Toledo, arriverai a Piazza Trieste e Trento, dove potrai ammirare il Teatro San Carlo. A pochi passi si apre la maestosa Piazza del Plebiscito, con il Palazzo Reale e la Basilica di San Francesco di Paola. Concediti una pausa al celebre Gran Caffè Gambrinus prima di scendere verso il lungomare di Via Partenope. Qui potrai fare una passeggiata indimenticabile con vista sul Vesuvio e raggiungere l’iconico Castel dell’Ovo.

Consiglio del local: nei Quartieri Spagnoli si trovano alcune delle migliori trattorie della città per assaggiare la pasta e patate con provola. Per una pausa dolce, invece, prova una sfogliatella da Pintauro in Via Toledo.

Itinerario 3: il Vomero, tra panorami mozzafiato e shopping elegante

  • Durata stimata: 3-4 ore.
  • Difficoltà: media (include salite o l’uso della funicolare).
  • Punto di partenza: stazioni della Funicolare Centrale (da Via Toledo) o di Montesanto.

Per cambiare prospettiva, prendi una delle funicolari e sali al quartiere collinare del Vomero. Questo elegante quartiere residenziale offre un’atmosfera più tranquilla e panorami mozzafiato. La meta principale è il complesso di Castel Sant’Elmo, una fortezza medievale da cui si gode di una vista a 360 gradi su tutta la città, il golfo e il Vesuvio. Accanto, non perdere la Certosa di San Martino, un magnifico complesso monastico barocco che ospita un importante museo con una splendida collezione di presepi.

Dopo la visita culturale, potrai dedicarti allo shopping nelle raffinate vie pedonali di Via Scarlatti e Via Luca Giordano, o rilassarti in uno dei tanti caffè all’aperto.

Consiglio del local: la vista migliore si ha dalla Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo. Controlla gli orari sul sito del MiC. Per scendere, se ti senti energico, percorri a piedi la bellissima Pedamentina di San Martino, una scalinata storica che ti riporterà verso il centro.

Itinerario 4: il rione Sanità, tra catacombe e palazzi barocchi

  • Durata stimata: 3-4 ore.
  • Difficoltà: facile.
  • Punto di partenza: Metro Linea 1, fermata Materdei o Museo.

Un altro itinerario affascinante ti porta nel cuore del Rione Sanità, un quartiere popolare ricco di storia, arte e contrasti. Qui potrai visitare il suggestivo Cimitero delle Fontanelle (indirizzo: via Fontanelle, 80), un ex ossario che testimonia il profondo rapporto dei napoletani con l’aldilà (ingresso gratuito). Passeggiando per le strade del rione, scoprirai i maestosi palazzi nobiliari barocchi, come Palazzo Sanfelice e Palazzo dello Spagnolo con le loro scenografiche scale ad ali di falco. Le vere gemme del quartiere sono le Catacombe di San Gaudioso e San Gennaro, un viaggio affascinante nella Napoli paleocristiana gestito dalla cooperativa La Paranza.

L’itinerario può concludersi idealmente alla fermata Museo, dove potrai visitare il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), uno dei più importanti al mondo per l’arte classica, che custodisce i tesori provenienti da Pompei ed Ercolano.

Consiglio del local: nel cuore della Sanità, non perdere una sosta alla pasticceria Poppella per assaggiare il loro famoso “Fiocco di Neve”.

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Oltre la città: escursioni facili con i mezzi pubblici

Se hai più tempo, spostarsi a Napoli senza macchina permette anche di fare splendide gite fuori porta. La Cumana, da Montesanto, vi porta a Pozzuoli e nell’area dei Campi Flegrei. La Circumvesuviana, da Piazza Garibaldi, è il mezzo ideale per raggiungere gli scavi di Ercolano e Pompei o per spingersi fino alla costiera, con capolinea a Sorrento. Come puoi vedere, visitare Napoli e i suoi dintorni senza auto non solo è facile, ma è il modo migliore per vivere appieno la sua straordinaria ricchezza. Puoi trovare più info nella nostra guida al trasporto pubblico a Napoli. Per maggiori informazioni istituzionali, consulta il portale ufficiale del Comune di Napoli.

Consigli pratici per camminare a Napoli

  • Scarpe comode: è il consiglio più importante. Camminerai molto e spesso su sampietrini irregolari.
  • Biglietti dei mezzi: puoi acquistare i biglietti ANM per metro e funicolari nelle edicole, tabaccherie o direttamente nelle stazioni. Il biglietto “corsa singola” o il “giornaliero” sono le opzioni più comode.
  • Attenzione al traffico: anche nelle aree pedonali, fai sempre attenzione a motorini e scooter che sfrecciano nei vicoli.

Domande frequenti (FAQ)

Quanti giorni servono per visitare Napoli a piedi?
Per seguire i principali itinerari senza fretta, l’ideale sono 3 giorni. In un weekend a Napoli, puoi combinare l’itinerario 1 e 2 il primo giorno e dedicare il secondo al Vomero (itinerario 3) e alla Sanità (itinerario 4).

È pericoloso camminare a Napoli?
Come in ogni grande città, è sufficiente usare il buon senso. Presta attenzione ai tuoi effetti personali nei luoghi affollati, come i mercati o la metropolitana. Il centro storico e le zone turistiche sono generalmente sicuri.

Come muoversi tra un itinerario e l’altro?
La Metropolitana Linea 1 e le funicolari sono i tuoi migliori alleati. Collegano perfettamente tutti i punti di partenza e di arrivo degli itinerari proposti.

Fonte immagine: personale

Articolo aggiornato il: 7 gennaio 2026

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