Home | Napoli e dintorni | Needle Scampia: progetto di rigenerazione urbana partecipata

Needle Scampia: progetto di rigenerazione urbana partecipata

Needle Scampia

In occasione del bando “Creative Living Lab II”, proposto dal Ministero della Cultura (ex MIBACT) e DGCCRU – Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana, insieme all’associazione Jolie Ruge, Banda Baleno e Stella Rossa 2006, è stato presentato il progetto “Needle Scampia”, patrocinato dal Dipartimento di Architettura – Diarc e dal Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II.

Quali sono le fasi del progetto Needle Scampia?

Fase del Progetto Descrizione delle Attività
Indagine con la città Mappatura del territorio, workshop di design e sociologia, digitalizzazione dati in Qgis.
Insieme si Scatta Workshop di indagine fotografica per aumentare la consapevolezza del territorio nei giovani.
Individuazione Area Scelta concertata dell’area da rigenerare: la Pinetina Monterosa.
Auto-costruzione Realizzazione di architettura leggera e piantumazione in permacultura.

Il progetto consiste nella costruzione di un processo partecipativo di rigenerazione urbana, dall’indagine territoriale fino alla realizzazione in auto-costruzione di opere di architettura leggera: dopo Workshop di Mappatura, Fotografia e Design, con studenti universitari e giovani ragazzi del quartiere, si è indagato il territorio a stretto contatto con gli abitanti del quartiere che hanno avuto l’occasione di scegliere quale area rigenerare e quali funzioni progettare nell’ultima fase di auto-costruzione.

«Ci siamo proposti come obbiettivo principale la diffusione di un modello di sviluppo urbano in cui la riappropriazione da parte dei cittadini degli spazi condivisi, il tessuto connettivo di una comunità, rappresenti una prassi alternativa alla vendita del patrimonio pubblico a soggetti privati; consolidare ed implementare la consapevolezza degli abitanti di Scampia verso la valorizzazione, attivazione e gestione del territorio e delle sue risorse, in una visione di policy collettiva e partecipata, di auto-gestione/definizione dello spazio condiviso» – spiega Livia Pacera, membro del collettivo di Agopuntura urbana Needle Napoli.

Needle Scampia: le fasi del progetto

Più precisamente il progetto si è articolato in varie fasi.

Una prima fase che comprendesse il Workshop di “Indagine con la città”, utile a definire strategie territoriali per valorizzare il paesaggio e gli spazi aggregativi con l’individuazione dei nodi critici dove avviare il processo. Il corso ha visto la partecipazione di studenti di architettura e sociologia della Federico II e l’inclusione di giovani del quartiere di Scampia, tra cui gli alunni del Liceo Elsa Morante. Le attività sono state divise tra momenti di lavoro in aula e tavoli di confronto e raccolta dati con gli abitanti del quartiere e sono state programmate in sinergia con il corso di indagine fotografica (presentato in seguito). Tenendo conto degli usi attuali e potenziali di aree degradate e luoghi sociali si è attuata un’indagine strutturale di diversi spazi aperti interni al quartiere, indagine poi digitalizzata attraverso la trasposizione dei dati in Qgis, il cui esito è visibile nella Mappatura Online.

Workshop “Insieme si Scatta”: fotografia e territorio

Questa fase è stata seguita dal Workshop “Insieme si Scatta”, che si era preposto gli obbiettivi di aumentare la consapevolezza dei giovani sul territorio e approfondire le attività di Indagine con il territorio. Le lezioni, che si sono tenute presso il Centro Hurtado, hanno visto la partecipazione di un gruppo eterogeneo composto sia da studenti universitari che da giovanissimi abitanti del quartiere. Dopo una prima fase in cui si sono spiegate le basi tecniche della fotografia, si sono tenuti degli incontri con fotografi affermati sul territorio nazionale, per focalizzarsi su come l’Indagine Fotografica possa essere utile a incrementare la documentazione e quindi la consapevolezza del territorio. Le fotografie sono state pubblicate nella mappa online e saranno esposte, integrate ai manufatti auto-costruiti.

Dalla decisione collettiva alla Pinetina Monterosa

La fase di indagine si è infine conclusa con l’individuazione concertata dell’area da trasformare e delle funzioni da progettare. Ai tavoli decisionali, strutturati come momenti di votazione e discussione, hanno partecipato gli abitanti del quartiere e le realtà associative del territorio coinvolti nel corso delle attività. La scelta è ricaduta sulla Pinetina Monterosa, ma a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, il progetto si è interrotto alla prima attività nell’ambito del WS di Auto-Costruzione, ovvero la piantumazione in permacultura delle aree progettate a verde. E’ stata data finalmente l’autorizzazione per portare a termine i lavori in Pinetina dal 22 al 28 giugno 2020.

«La prima attività nell’ambito del WS di Auto-Costruzione è stata la piantumazione delle aree progettate a verde. – spiega Livia Pacera – L’Arch. Andrea Fiore, esperto di permacultura, ci ha aiutato nella individuazione delle specie vegetali più adeguate alla realizzazione di aree naturali a crescita veloce e con bassissimo bisogno di manutenzione. Per tre giorni abbiamo preparato quella che sarà l’ossatura verde del progetto di rigenerazione della “Pinetina”».

Fonte immagine: Facebook.

Articolo aggiornato il: 03/02/2026

Altri articoli da non perdere
Spring Summer 2025: le collezioni Bohemian Vì e Silence Limited
Spring Summer 2025: le nuove collezioni dei brand Bohemian Vì e Silence Limited.

Il 30 giugno 2024, sulle incantevoli terrazze panoramiche di Villa Scipione, ha avuto luogo la terza edizione di uno degli Scopri di più

Unigus: un viaggio didattico e culinario
copertina unigus 1 eroica fenice

L'Università dei Gusti e dei Saperi (Unigus) è un'Academy di alta formazione gastronomica e professionale, nata dall'iniziativa di imprenditori, professionisti Scopri di più

Casa de Rinaldi, a Rione Alto c’è un locale dove il cibo è una gioia
Casa de Rinaldi, il locale dove il cibo è una gioia

Apre al pubblico Casa de Rinaldi, ma in realtà più che di un'apertura si deve parlare di una ri-apertura: Casa Scopri di più

Impressionisti e la Parigi fin de siècle: la mostra a Napoli
Impressionisti e la Parigi fin de siècle: locandina della mostra

Impressionisti e la Parigi fin de siècle è la rassegna artistica forse più importante degli ultimi anni che Napoli ha Scopri di più

Turismo accessibile in Campania: la conferenza sul progetto DAMA
Conferenza Stampa Progetto D.A.M.A: un turismo inclusivo

Si è tenuta ieri mattina, 18 settembre 2025, a Napoli, presso la sala Giunta Francesco De Sanctis, la conferenza stampa Scopri di più

Giovanni Truppi e Antonio Moresco ospiti al FLiP 2025
Giovanni Truppi

Giovanni Truppi e Antonio Moresco, al FLiP l'ultimo incontro ha proposto un dialogo "inter artes" tra scrittura e musica La Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Valentina Bonavolontà

Vedi tutti gli articoli di Valentina Bonavolontà

Commenta