SeLF, il Secondigliano Libro Festival, a Ricomincio dai libri

SeLF Secondigliano libro festival

Un festival nel festival. Sabato 6 ottobre 2018, secondo giorno di Ricomincio dai libri, è stata presentato, nella Sala Conferenze del MANN, il programma di SeLF Secondigliano Libro Festival

Oltre al pubblico di Ricomincio dai libri, fiera che vi abbiamo presentato qui, all’incontro erano presenti: Ottavio Lucarelli, presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania, e Salvatore Testa, presidente dell’omonima associazione che organizza da ormai VI edizione di SeLF.

SeLF, com’è chiaro dall’acronimo, è un progetto culturale legato ai libri che opera nel quartiere Secondigliano.

Destinatari diretti del festival sono prevalentemente gli studenti di dodici scuole di ogni ordine e grado della periferia Nord di Napoli, ma Salvatore Testa, durante conferenza di presentazione, ha sottolineato le grandi aperture che caratterizzeranno l’anno accademico 2018-2018.

Nei progetti di SeLF sarà, infatti, per la prima coinvolta anche una scuola di San Giovanni a Teduccio i cui studenti si incontreranno con quelli di Secondigliano in occasione degli appuntamenti con gli autori e i dibattuti sui libri.

La seconda apertura riguarda poi le “Periferie di Napoli” (intese non solo in senso geografico come ad esempio Forcella, allo stesso tempo cuore della città e territorio extra moenia) – e le “Periferie del regno” che mirano a valorizzare il Cilento.

Soprattutto, però, per la primissima volta SeLF valicherà i confini regionali con un progetto che proverà a metterà insieme Nord, Centro e Sud:  gli alunni delle quinte elementari di 3 scuole scuole di Milano, Bologna, Napoli saranno invitati a raccontarsi con ironia attraverso fotografie, disegni e caricature.

Com’è strutturato SeLF?

Nel corso dell’anno scolastico 2018-2019, il festival si articolerà in due filoni principali: modulo lettura e modulo lettura e creatività.

Al primo parteciperanno i giovani delle classi terze delle scuole medie e delle classi prime delle scuole superiori. Agli studenti saranno sottoposti tre testi di narrativa di autori locali che verranno discussi con gli insegnanti di lettere, e dibattuti con i singoli scrittori in incontri collettivi e posti in votazione.

Al secondo filone partecipano gli alunni delle quinte elementari che saranno invitati a scrivere e disegnare storie di fantasie legate al patrimonio culturale di Napoli e della Campania. Gli elaborati, su fogli 100×70 centimetri, saranno poi raccolti in un maxilibro che farà il giro delle scuole partecipanti.

Ai due filoni legati ai libri si aggiunge, poi, un terzo filone legato alla musica: il modulo concerti. Quest’ultimo offrirà spazio per esibirsi ai tanti giovani del territorio che frequentano corsi di musica senza avere, spesso, l’opportunità di mostrare il loro talento.

Quali sono i libri scelti per la la VI edizione di SeLF?

A inizio maggio, come ogni anno, sarà assegnato il “Premio sgarrupato” indetto in memoria di Marcello d’Orta, insegnante e scrittore napoletano celebre per il libro Io speriamo che me la cavo. Gli studenti, dopo averli letti e dopo averne discusso con i professori, dovranno scegliere tra:

  • Il mare bagna ancora Napoli (libro prodotto da SeLF) racconti di 8 scrittori sul rapporto con il mare dei napoletani di ieri e di oggi;
  • L’ultima prova – Il romanzo di Nisida (Editore Guida) – reportage di quello che avviene nel carcere minorile durante una recita;
  • Maradona (Edizioni Intra Moenia) – libro fotografico a cura di Sergio Siano, uno degli storici fotogiornalisti napoletani che, sulle orme del padre Mario, si trovò a seguire El pipe d’oro fin da ragazzino.
Ottavio Lucarelli e Salvatore Testa alla presentazione di SeLF

Nonostante Secondigliano sia una periferia difficilmente raggiungibile e non ci sia un teatro né un auditorium, il numero di ragazzi coinvolti nei progetti di SeLF si aggira intorno ai 1000/1200.

«Il progetto va avanti 365 giorni l’anno e, se funziona – – come sottolinea Salvatore Testa –  è solo grazie alle persone che ci lavorano e all’entusiasmo dei ragazzi che, anche grazie a SeLF, hanno cominciato a leggere con passione, con interesse sincero”.

Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavia Lucarelli ha speso parole di lodi per l’impegno dei tanti insegnanti, oltre giornalisti, impegnati quotidianamente in progetti di “frontiera” come SeLF.  Su Ricomincio dai Libri ha poi aggiunto: «È importante essere qui. È importante che stiano tornando a Napoli le rassegne sui libri».

Altri articoli da non perdere
Sulla soglia, intervista all’autrice Ida Basile
Ida Basile

Sulla soglia. La costruzione  dell’identità attraverso i miti greci di “non passaggio”(Edizioni Epoké , intervista all'autrice Ida Basile. Chi lo Scopri di più

Ottavo Cielo – Infinity Sunset “White Emotion”, aperitivo stellato all’Hotel Excelsior
Ottavo Cielo - Infinity Sunset "White Emotion”, aperitivo stellato all'Hotel Excelsior

Venerdì 13 luglio il Roof Garden dell'Hotel Excelsior (Via Partenope 48 Lungomare Caracciolo, Napoli) si è tinto di bianco con Scopri di più

I Fontana Pizzeria, pizza concept che celebra la territorialità

Da I Fontana Pizzeria a Somma Vesuviana presentato il nuovo menù autunnale Proposte attente che valorizzano i prodotti locali, un'enorme Scopri di più

5 libri essenziali per neomamme: una guida tra supporto, pratica e umorismo
Libri per neomamme

Essere mamma per la prima volta può essere un'esperienza travolgente. Tra consigli non richiesti e un'infinità di informazioni, è facile Scopri di più

Pizzeria Trattoria Sannino, uno scrigno di gusto e tradizione
Pizzeria Trattoria Sannino

Pizzeria Trattoria Sannino, uno scrigno di gusto e tradizione nel centro di Napoli Tradizione, lavoro, semplicità. I Sannino sono arrivati Scopri di più

Voler bene in segreto, intervista a Domenico Esposito
Voler bene in segreto

In occasione dell'uscita del romanzo Voler bene in segreto Domenico Esposito, già noto alle pagine di Eroica, ci ha concesso Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Serena Laezza

Classe 1994, Serena di nome e apparentemente di fatto, dopo una maturità classica e il superamento della sindrome post Erasmus, sta per laurearsi in Lettere Moderne alla Federico II. Sta per decidere in quale parte del mondo vuole essere. Sta per capire come rispondere alla domanda: "Cosa vuoi fare da grande?". Nel frattempo, gira, vede gente, si muove, fa cose. Soprattutto legge, fotografa (male!), dorme (troppo), scrive (non la tesi, ovviamente).

Vedi tutti gli articoli di Serena Laezza

Commenta