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Eroica Fenice

Se tu vai via porti il mio cuore con te, lo struggente romanzo di Silvia Gianatti

Se tu vai via porti il mio cuore con te, lo struggente romanzo di Silvia Gianatti

Pubblicato da Leggereditore, Se tu vai via porti il mio cuore con te è l’ultimo lavoro della consulente editoriale, giornalista e scrittrice milanese Silvia Gianatti.

Valeria e Marco sono una giovane coppia affiatata e innamorata che, dopo un periodo di tentativi, è in attesa del suo primo bambino. Un figlio desiderato, adorato sin dal momento in cui hanno saputo di averlo concepito. Il destino, crudele e beffardo, ha deciso che questa creatura non sarà portatrice della tanto sperata gioia perché, all’ottavo mese, Valeria sarà costretta a partorire il suo Tommaso – questo il nome scelto dai due coniugi – senza vita.

Il dolore, la rabbia, l’incapacità a rassegnarsi a una tragedia così grande prendono il sopravvento nel cuore di questa mamma inconsolabile che, a poco a poco, si lascia andare a essi permettendo al vuoto di invaderla completamente. Nessuno sembra essere in grado di consolarla, al contrario, qualsiasi tentativo da parte di parenti e amici, è per Valeria motivo di fastidio, di insofferenza. Un’insofferenza che si manifesta anche nei confronti del suo compagno, anch’egli distrutto eppure capace di reagire, con il quale ha da subito instaurato quel legame perfetto che raramente si riesce ad avere con un’altra persona. Il tempo e il prezioso consiglio della dottoressa presso la quale Valeria è in cura, di scrivere al suo piccolo, la aiuteranno a fare i conti con quanto è accaduto, con chi era prima che questo terribile lutto la colpisse, chi è diventata e chi potrebbe ancora essere nel futuro che la attende.

Se tu vai via porti il mio cuore con te, la voce dei “genitori interrotti”

Silvia Gianatti, servendosi di una scrittura di getto, lucida e nuda racconta con una semplicità disarmante e straziante la storia vera di una realtà diffusa ma poco conosciuta, quella della morte perinatale.

“Due milioni e seicentomila bambini. Mai nati. Di cui non parla nessuno.
Perché non ne parla nessuno? Siamo tantissimi…”

Quel “siamo” rivolto ai tanti “genitori interrotti” – così chiamati perché genitori lo sono stati senza diventarlo – abbraccia con calore e sincerità chi come Valeria e Marco sa cosa significhi, cosa si provi, cosa si sia smesso di provare alle parole “Non c’è battito”. Eppure, quel cuore che pulsava pieno di vita, per una mamma e per un papà, non cesserà mai di battere nei loro accompagnandoli attimo dopo attimo fino alla fine dei loro giorni perché un figlio perso non si dimentica, non si “sostituisce”, non si rinnega mai.

In Se tu vai via porti il mio cuore con te nulla viene rinnegato, al contrario, ogni emozione, ogni ricordo, ogni aspettativa, ogni gesto o parola ha la propria innegabile importanza e tutti questi elementi insieme rappresentano la forza narrativa di questa splendida e commovente storia.