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Eroica Fenice

Napoli e Barcellona scaldano i motori per il big match

Il countdown per il big Match di Champions del 25 febbraio è partito. Napoli e Barcellona scaldano i motori per quello si preannuncia un match tutto da gustare.

Non è la prima volta che le due compagini si affrontano ma è certamente la prima volta che questo accade nella massima competizione Europea. Ai partenopei è richiesta una grande prestazione e un pizzico di fortuna per battere i ragazzi di Quique Setién nettamente favoriti dai pronostici.

Betway ad esempio vede il Barça favorito, ma in uno stadio caloroso come il San Paolo dove il tifo fa da dodicesimo uomo tutto è possibile.

Napoli e Barcellona show e grande qualità tecnica

Due squadre di grande qualità tecnica, da una parte gli azzurri del Napoli guidati dall’ex campione del mondo Gennaro Gattuso, che ha subito molteplici metamorfosi tecniche negli ultimi cinque anni, e dall’altra il Barcellona, top team famoso soprattutto per la valorizzazione del vivaio, la celeberrima cantera che ha sfornato fior fiore di campioni.

Uno di questi è proprio Lionel Messi che per la prima volta disputerà un match allo stadio San Paolo, che ha ospitato per anni le incredibili giocate del Pibe de Oro. Tra l’altro Diego Armando Maradona fu acquistato proprio dai blaugrana nell’ormai lontano 1984.

Messi è uno dei giocatori che più ci ricorda Diego e che spesso è stato a lui accostato per le funamboliche giocate e i numeri da cineteca. Leo è attualmente capocannoniere della Liga Spagnola con 19 reti in 27 incontri disputati.

Non sarà certo un cliente facile per la ritrovata difesa azzurra che nelle ultime gare di campionato è riuscita a chiudere tutti gli spazi agli avversari e che nell’ultimo match fuori casa contro il Cagliari ha chiuso l’incontro a reti inviolate.

Napoli e Barcellona nell’analisi di Carlo Alvino

A proposito del match di martedì, una interessante analisi è stata fatta da Carlo Alvino sul blog l’Insider giornalista e super tifoso partenopeo.

Nonostante la riconosciuta superiorità tecnica del Barça, Alvino crede che il colpaccio del Napoli sia possibile, qualora gli azzurri siano pronti a mettere in campo la giusta cattiveria agonistica unita alla cura degli schemi e dei movimenti. Elementi che possono fare la differenza contro un Barcellona spesso devastante e che trasforma il possesso palla in un’arma micidiale.

Ma il Napoli con le grandi si esalta e il Liverpool ne sa qualcosa. Un risultato positivo in questa partita di andata potrebbe valere la conferma di Mister Gattuso anche per il prossimo anno. Mentre resta incerta la conferma di Mertens nonostante l’affetto che lo lega alla città e la sua volontà di diventare il primo marcatore nella storia del Napoli.

La coesione e la grinta come antidoto ad un inizio stagione sottotono

Nonostante un inizio di stagione deludente la squadra ha lavorato sodo, il mister ha saputo tirare fuori la grinta e la coesione di gruppo. Alvino non ha dubbi su chi potrebbe essere l’uomo simbolo del Napoli del presente e del futuro. Si tratta di Insigne “un capitano coraggioso e desideroso di vincere con la maglia azzurra della sua città”.

Modi differenti di concepire il calcio e tanto spettacolo, Napoli e Barcellona non è un match a cui si assiste tutti giorni, i tifosi scalpitano e si prevede un San Paolo gremito.

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