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Canapa in mostra: arte, medicina e antiproibizionismo

Canapa in mostra: arte, medicina e antiproibizionismo

La Fiera Internazionale della Canapa Industriale e Medica, Canapa in mostra, giunta alla sua terza edizione, è ospitata all’interno dei padiglioni della Mostra d’Oltremare di Fuorigrotta fino al 16 ottobre. La Fiera ospita più di cento espositori, nazionali ed internazionali, con l’intenzione di portare all’attenzione del grande pubblico e delle istituzioni le varie (e forse sconosciute) potenzialità della canapa, assieme alla lunga tradizione che lega il nostro paese ad essa.

Una novità legata a questa edizione, che verrà presentata solo l’ultimo giorno utile per visitare la fiera, è il progetto Canapa in Tesi: una raccolta di tesi universitarie dedicate al mondo della canapa, divisa in 10 estratti, dove gli studenti analizzano gli aspetti legali, psicologici, sociologici, agronomici, chimico/medico e agroindustriali della cannabis.

Non mancano gli spazi dedicati alla gastronomia, alla musica e all’arte con la presenza di Ivan Artucovich (antiproibizionismo e sostenibilità – prima mostra in Italia).

Cos’è Canapa in Mostra?

La canapa – prodotto portante della Fiera – è un vegetale erbaceo che ha un ciclo di vita che può durare dai 3 ai 10 mesi a seconda della varietà. Quella utilizzata nel settore industriale ha un contenuto di THC inferiore allo 0,2%, quindi quando parliamo di canapa industriale non intendiamo altro che una determinata varietà genetica della pianta di cannabis, quella stessa pianta che è stata demonizzata per tutto il secolo scorso ed etichettata, semplicemente, come droga.

Eppure il primo manufatto composto interamente di canapa risale a più di 9mila anni fa. Ciò a dimostrazione del fatto che è conosciuta e utilizzata da sempre e in ogni parte del mondo e in quest’ultimo secolo ha vissuto un lento abbandono tanto nella produzione industriale quanto nella diffusione. Proprio di recente, però, attraverso un rinnovato interesse sociale ed economico forte anche dell’opportunità che dà al piccolo produttore, ha ritrovato il proprio spazio.

Grazie agli sviluppi della tecnologia e alle scoperte scientifiche, gli usi della canapa potrebbero essere pressoché infiniti. A rafforzare il desiderio di riutilizzarla nel settore industriale vi è anche la sempre più insistente richiesta di produzioni ecosostenibili.

Cannabis Medical Project, dalla legge all’utilizzo terapeutico

Il convegno che si è svolto il 15 ottobre dalle 9 alle 17 durante Canapa in mostra si è concentrato sulla metodologia interattiva ed ha avuto come obiettivo quello di fornire ai partecipanti tutte le informazioni relative alla norma vigente, agli studi e alle modalità pratiche per utilizzare la cannabis come rimedio farmacologico. Sarà, però, necessaria un’adeguata analisi e valutazione delle patologie e delle metodologie di somministrazione, in modo da eseguire trattamenti adeguati sia dal punto di vista medico che legale.

Nei tre giorni predisposti alla fiera è possibile, in tali termini, partecipare alla raccolta di firme della campagna Legalizziamo! Il proibizionismo ha fallito promossa da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, segno di un’ideologia che lascia i laboratori di ricerca per raggiungere l’opinione pubblica.

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