Seguici e condividi:

Eroica Fenice

caschi

Caschi Blu della Cultura, presto una realtà

L’odierno scenario di crisi internazionale, con le frequenti notizie di distruzioni di importanti siti culturali, ha fatto emergere la necessità dell’intervento dei caschi blu in questi contesti. 

Nell’ultimo anno sono state troppe le notizie di siti archeologici, spesso patrimonio dell’umanità, persi a causa di eventi traumatici e violenti legate a situazioni geopolitiche particolari. Per lungo tempo si è parlato della minaccia e dei continui video del sedicente “stato islamico” che ha distrutto le antichità del sito di Ninive o, andando ben più indietro nel tempo, i Buddha di Bamiyan distrutti dei talebani in Afghanistan nel 2001. Tutto questo in una logica della cancellazione del passato, ma questi sono solo alcuni degli esempi lampanti della necessità di un corpo apposito di caschi blu che si occupi della tutela del patrimonio culturale mondiale.

Caschi Blu della Cultura, una idea Unesco

L’Unesco, durante la recente seduta nella sede di Parigi, ha approvato, nell’ottica di una tutela particolare e dettata da necessità nuove e immediate, la mozione promossa dall’Italia in prima linea per l’istituzione dei cosiddetti caschi blu della cultura. Si tratterebbe sostanzialmente di una task force apposita da utilizzare nel campo dei beni culturali.

Facile immaginare quali possano essere i compiti dei caschi blu della cultura, compiti di tutela del patrimonio culturale minacciato da calamità naturali o interventi in aree altamente instabili, in questo caso è facile pensare a scenari quali la Siria, il Nord Africa e ovunque sia necessario un intervento di questo tipo. In questo caso il pensiero va subito ai recenti attacchi a siti archeologici come quelli della città di Palmira, in Siria.

Il corpo, che il Ministro Franceschini auspica abbia presto una normativa che ne sancisca l’ambito operativo sul territorio, dovrebbe essere composto, nel prossimo futuro, dai Carabinieri, che hanno già maturato un’ampia esperienza nel settore, e da personale civile a vario titolo.

IlComando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale costituisce, in un ottica ideale, il presupposto per i caschi blu della cultura. Il TPC ha, infatti, compiti di polizia giudiziaria nel settore del patrimonio culturale (prevenzione di scavi clandestini, falsificazioni di opere d’arte e antichità, danni e danneggiamenti a siti, opere e reperti di importanza culturale ), attività di intervento e collaborazione con enti Nazionale e Internazionali. Il TPC, alle dipendenze del MIBACT, costituisce un eccellenza italiana: il nostro Pese è stato il primo, nel 1969, a dotarsi di un corpo di polizia apposito per il settore dei Beni Culturali.

Quello fatto è un passo importante, l’intervento dei caschi blu in situazioni che lo richiedano, anche da un punto di vista della salvaguardia del patrimonio culturale, sarà presto una realtà.

Print Friendly, PDF & Email