Come funziona l’accesso alla cannabis terapeutica in Toscana: guida completa e aggiornata

Molto spesso si sente parlare di cannabis light, negli ultimi mesi al centro del dibattito per questioni di carattere legale. Ma che ne è invece della cannabis terapautica nella nostra regione?

La Toscana è tra le regioni italiane che più hanno investito in un modello avanzato di gestione della cannabis terapeutica, costruendo un sistema che tutela i pazienti cronici e garantisce continuità assistenziale. La cornice normativa è nazionale, ma è la Regione a definire modalità operative, criteri di erogazione e condizioni di rimborso.
 Ecco una panoramica chiara e aggiornata su come funziona l’accesso.

Chi può accedere alla cannabis terapeutica in Toscana

La cannabis terapeutica non è prescrivibile in maniera libera: è necessaria una specifica indicazione clinica. Tra le patologie e i sintomi per cui può essere utilizzata rientrano:

  • Dolore cronico non adeguatamente controllato da altre terapie
  • Spasticità legata alla sclerosi multipla
  • Nausea e vomito indotti da chemioterapia
  • Glaucoma resistente ai trattamenti convenzionali
  • Anoressia e disturbi dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da HIV
  • Alcune forme di epilessia farmacoresistente

La prescrizione può essere effettuata da uno specialista (neurologo, oncologo, algologo, ecc.) oppure dal medico di medicina generale, purché formato sull’uso terapeutico dei cannabinoidi.

Come ottenere la ricetta

In Toscana la prescrizione avviene tramite ricetta non ripetibile, che deve riportare in modo dettagliato:

  • la tipologia di preparazione (olio, infiorescenze, decotto)
  • la varietà di cannabis selezionata
  • il dosaggio e le modalità di assunzione
  • la durata massima della terapia, che non può superare i 30 giorni

Ogni rinnovo richiede un nuovo consulto: non è previsto il rinnovo automatico.

Dove ritirare i preparati

Con la ricetta, il paziente può rivolgersi a:

  • farmacie ospedaliere,
  • farmacie territoriali convenzionate,
  • farmacie private dotate di laboratorio galenico.

La Toscana assicura una buona continuità delle forniture grazie a un sistema che combina:

  • produzione dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze,
  • importazioni autorizzate da Paesi come Olanda e Canada.

Questo approccio misto riduce il rischio di interruzioni, frequenti invece nel resto d’Italia.

Quando la cannabis terapeutica è rimborsabile

Il modello toscano prevede una copertura economica regionale per determinate condizioni cliniche. La terapia è a carico del Servizio Sanitario Regionale quando utilizzata per:

  • dolore neuropatico e forme severe di dolore cronico
  • spasticità da sclerosi multipla
  • nausea e vomito da chemioterapia
  • disturbi dell’appetito in situazioni cliniche gravi e documentate

In questi casi il paziente non sostiene alcun costo: il preparato viene distribuito dalla farmacia ospedaliera o territoriale.

Per indicazioni non incluse nei criteri di rimborso, la terapia resta a pagamento, con costi medi di:

  • 12–20 € al grammo per le infiorescenze
  • 40–80 € per gli oli galenici

Monitoraggio e controlli obbligatori

In Toscana la terapia non termina con la consegna del preparato. Il percorso richiede:

  • controlli periodici sull’efficacia e sulla tollerabilità
  • eventuale riaggiustamento dei dosaggi

     

  • compilazione delle schede di monitoraggio regionale da parte del medico prescrittore

Questo sistema consente di garantire sicurezza, appropriatezza terapeutica e raccolta di dati utili a migliorare le linee guida.

Cannabis terapeutica ≠ cannabis ricreativa

La Regione distingue nettamente l’utilizzo medico da quello ricreativo. La cannabis terapeutica segue un iter rigoroso, medico e regolamentato, mentre i prodotti a basso THC (come la cannabis light) appartengono al mercato del benessere e non vengono usati in ambito clinico.

In conclusione

Il modello toscano rappresenta oggi una delle realtà più strutturate in Italia: accesso regolamentato, rimborsabilità chiara, controlli serrati e stretta collaborazione tra specialisti, farmacie e istituzioni sanitarie.
Un sistema che risponde alle esigenze di migliaia di pazienti in modo sicuro, continuativo e fondato sulle evidenze scientifiche.

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