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Eroica Fenice

Il commercio e il disperato bisogno di giovani e di idee brillanti

Il commercio è lo scambio diretto di merci dal produttore al consumatore. Sin dall’antichità è considerato come il miglior indicatore del grado di sviluppo di una società. Basti pensare ai sumeri o agli egizi i quali incrementarono l’attività commerciale terrestre anche su lunga distanza o, ancor più interessante, il sistema di scambi  creato dai fenici, in cui il trasporto marittimo prevaleva su quello terrestre grazie ad un ampia rete di scali commerciali. L’eredità fenicia e delle civiltà mercantili di area egea fu raccolta dai greci, ma il più vasto e complesso sistema commerciale dell’antichità nacque a Roma, che sin dal primo secolo divenne una gigantesca città di consumi primari. Dopo l’età dell’ oro  postbellica caratterizzata da un incessante crescita economica, l’Italia ha sperimentato crescenti difficoltà nell’adattare la propria economia al mutato contesto esterno. Sostenuta da inflazione e svalutazione, la crescita economica si è mantenuta relativamente elevata negli anni settanta, ottanta. Tuttavia, nella seconda metà degli anni novanta, la crescita è scesa sotto la media dei paesi UE.

Attualmente l’Italia non sembra certo “navigare nell’oro”. Uno dei punti più delicati è sicuramente il commercio al dettaglio: secondo quanto rivela l’osservatorio Confesercenti, alla fine del 2013, la distribuzione commerciale ha registrato la chiusura di circa 21.000 imprese, per un saldo negativo di 12.750 unità. Secondo la  COMITAS (coordinamento di microimprese per la tutela e lo sviluppo) ad aumentare sono i suicidi che hanno alla base motivazione di tipo economico. Gli imprenditori sommersi di spese e responsabilità e non solo, vedendo svanire nel nulla un qualcosa per cui si è dedicato per anni, crollano in un baratro, in cui l’unica uscita sembra essere, tristemente, il suicidio.  Nonostante questo scenario poco luminoso, è bene ricordare quante piccole-medie imprese rimangono a “galla”, adottando nuovi ed interessanti scenari.

 Il giovane imprenditore Giovanni P., alla tenera età di 21 anni, ha ereditato una delle piccole-medio  imprese, situata nel cuore di Aversa  che dopo vent’anni di onesto e duro lavoro sembra godere di un ottima fama. “Trovare all’apice di un azienda un giovane ragazzo (ovviamente seguito da un equipe) ci permetterà di trovare sempre giovani e brillanti idee al fine di assicurare al cliente finale un ambiente dinamico e in continuo aggiornamento” afferma Anna S. Titolare e socia con Filomena S. del rinomato negozio Santoro Pelletteria .

Uno dei punti più interessanti e sicuramente moderni è senza dubbio il commercio elettronico. Uno studio condotto dall’osservatorio e-commerce B2C e realizzato da Netcomm, in collaborazione con la school of management del Politecnico di Milano, ha messo in risalto un dato incoraggiante per le imprese italiane. Gli amanti dello shopping on-line sono aumentati del 50%, facendo crescere il commercio elettronico del 160% e facendo spendere [a]gli italiani ben 427 milioni di euro.

Alla luce di questi dati Giovanni P. propone per il suo negozio un accurato e seguito “pacchetto on-line”. Sfruttando i migliori social, quali Facebook, Instagram e altri siti internet, il cliente potrà essere a conoscenza di tutti i prodotti all’interno del  negozio, di tutte le informazioni utili per un eventuale acquisto e richiedere ancor più comodamente spedizioni on-line.  Non solo il cliente potrà avvalersi di una smart card ” Santoro for clients”, la quale contiene una percentuale di sconto su tutti gli acquisti.

Nonostante l’incremento della tecnologia, è bene ricordare uno dei pilastri fondamentali per mantenere in vita un attività: l’interazione face to face con il cliente. In psicologia è sorto un vero e proprio interesse nelle strategie di vendita, tenendo presente i meccanismi cognitivi che entrano in gioco quando una persona viene messa di fronte un messaggio comunicativo di vendita e sottolineando l’importanza nel prendere in considerazione le differenze cerebrali. A tal proposito il negozio Santoro assicura una serie di eventi a tema, una sorta di “happy hour”, dove saranno illustrate le nuovi collezioni (al dettaglio) ma non solo… ciò permetterà di incrementare il rapporto con il cliente finale, stando alle loro esigenze e bisogni.

La presenza di giovani e non solo di ” idee al passo” sembrano essere la chiave di un eventuale minima svolta a questo scenario poco luminoso… Con la speranza di aiuti maggiori provenienti dalle istituzioni, i commercianti si rimboccano le maniche e armati di onestà e preparazione non faranno dei propri sogni un semplice castello campato in aria.

– Il commercio: bisogno di giovani e brillanti idee –