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Eroica Fenice

Krokodil: gli effetti devastanti della droga che viene dalla Russia

Quali sono gli effetti della krokodil, nuova letale droga?

Krokodil, è emergenza! La desomorfina è una sostanza oppiacea inventata nel 1932 negli Stati Uniti, derivante dalla morfina e circa 8-10 volte più potente di essa.

Dal 2010 in Russia vi è stato un forte aumento nella sua produzione clandestina, probabilmente dovuta alla semplicità di sintesi con la quale è possibile produrla anche in casa propria, ad un costo non elevato, tramite un mix di codeina e scarti chimici, tra cui gasolio e benzina.
La droga, ottenuta con questa modalità, si presenta fortemente impura e contaminata da varie sostanze tossiche e corrosive. I russi la chiamano “krokodil” (coccodrillo), con riferimento all’effetto dato dalla sostanza e dalle impurità in essa contenute che rendono – in tempi rapidissimi – la pelle squamosa, molto simile a quella di un coccodrillo, ed aprendo nella carne voragini  nerastre che raggiungono l’osso, corrodendolo.

Krokodil, gli effetti della alternativa economica all’eroina

Questa droga, ormai, è considerata l’alternativa più economica all’eroina. L’effetto krokodil, quella della droga coccodrillo, è devastante e può durare dai 90 minuti alle 2 ore. Talmente è forte la dipendenza che crea, inoltre, che in alcuni casi si è richiesta addirittura l’amputazione degli arti. Basti pensare che i danni ai tessuti provocati dalla krokodil sono talmente gravi che l’aspettativa  di vita media di un soggetto che ne fa un uso continuativo è di appena  1-3 anni, rispetto ai 5-7 di un eroinomane.

Le autorità russe sono da tempo a conoscenza del problema (i primi casi di utilizzo ed abuso della sostanza sono stati riportati nella Siberia orientale nel 2002, per poi diffondersi in tutta la Russia e nelle vicine ex repubbliche sovietiche), ma solo dal giugno 2012 la vendita di farmaci a base di codeina è consentita esclusivamente dietro prescrizione medica.
Nonostante i provvedimenti, la krokodil continua a mietere vittime – più di qualsiasi altra droga – aggravando  il calo demografico. Si calcola che in Russia vi siano tra i 2,5 ed i 6 milioni di tossicodipendenti e che più di centomila di essi muoiano ogni anno. La cosa più sconcertante è che il 70% di loro sono giovani al di sotto dei 30 anni e quello che risulta particolarmente negativo è che negli ultimi cinque anni l’età di riferimento in cui i ragazzi iniziano a provare stupefacenti è calata al disastroso livello di 11-12 anni.

La situazione è così grave, a Mosca e dintorni, anche perché non esistono vere e proprie comunità di recupero. Così, fioriscono rigogliosi “rehab” di ogni genere, ovvero dei centri di riabilitazione non statali, come la tristemente nota fondazione “Gorod bez narkotikov” (“La città senza droga”) di Evgenij Rojzman, o la “Preobrazhenie Rossii” (“Trasfigurazione della Russia”) di Andrej Charushnikov – recentemente condannato a Kemerovo per l’omicidio di un paziente in fase di riabilitazione.

 In questi centri, i tossicodipendenti sono sottoposti a delle torture, non a delle cure.

Misure di questo genere aumenteranno di sicuro il livello di stigmatizzazione sociale dei consumatori di droghe, che già ora, per usare le parole del narcopopulista Rojzman in Russia non sono considerati persone, ma animaliBisogna individuarli ed isolarli

Purtroppo, il servizio statale per la lotta alla droga – per il momento – non è in grado di offrire ai cittadini della Russia una valida alternativa.


Krokodil, effetti – volumi di riferimento

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