Fake news, è allarme. Trump si scaglia contro i social

È di nuovo scontro tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i colossi mondiali del web per via della diffusione di fake news. Dopo le accuse a Google, ora è il turno dei social media più diffusi al mondo: Facebook e Twitter.

Stando alle parole del Presidente, sia il motore di ricerca che i nuovi media sarebbero “truccati” perché privilegerebbero articoli, post e commenti offensivi e denigratori nei confronti della sua persona e del suo Governo. Ciò “è molto pericoloso“, avrebbe così commentato.

Il tutto sembra essere nato da una ricerca condotta dallo stesso Trump, che digitando il suo nome sul web si sarebbe imbattuto solamente in quelle che a suo dire fossero notizie false.

Nello specifico il Presidente ha affermato che il 96% dei risultati su “Trump news” proviene da media di sinistra e che secondo lui Google, Facebook e le altre piattaforme online stiano a poco a poco “annullando le voci dei conservatori“.

Immediata la risposta del motore di ricerca. I vertici di Google hanno infatti dichiarato che loro non seguono e non prediligono alcuna ideologia politica e che si impegnano al massimo per migliorare il proprio algoritmo per fornire agli utenti i migliori risultati possibili.

Ma siamo davvero circondati dalle fake news come afferma il Presidente Trump?

Con l’espressione fake news si fa riferimento alla circolazione di dati, informazioni e notizie false o ingannevoli. Quelle che un tempo venivano semplicemente chiamate “chiacchiere da bar” o “bufale” oggi con l’avvento di Internet si sono moltiplicate e molto spesso possono causare diversi problemi. Non solo il Presidente degli Stati Uniti ma anche cittadini comuni possono vedere tramite un blog o un post su Facebook rovinata la propria reputazione o semplicemente essere informati male su determinati argomenti.

Quello che – forse – può essere considerato il primo caso di fake news risale al 1814, quando in pieno periodo napoleonico un uomo vestito da ufficiale si presentò in una locanda a Dover e affermò la sconfitta e la morte di Napoleone. La notizia scosse tutti i presenti e in poche ore fece il giro d’Europa, causando alla fine solo grande imbarazzo e diversi problemi.

Sebbene siano trascorsi ormai secoli, sembra però siano ancora in molti a comportarsi come quell’uomo vestito da ufficiale. Risale a poche settimane fa il crollo del Ponte Morandi a Genova e anche in quell’occasione purtroppo non sono mancati gli utenti del web che hanno voluto diffondere nomi, dati ed informazioni non veritiere che in pochissimo tempo hanno fatto letteralmente il giro del mondo.

Dalla locanda a Dover alla scrivania della propria abitazione il passo è stato quindi molto breve e, nonostante Internet, i social e i nuovi mezzi di comunicazione siano stati creati con intenti positivi, per accorciare le distanze e unire le persone creando vere e proprie reti, ad oggi la situazione sembra essersi ribaltata.

La disinformazione dilaga e anche se si sta correndo ai ripari con nuovi algoritmi e maggiori controlli, in molti ormai sono diventati diffidenti.

I nuovi media stanno diventando davvero sempre meno affidabili? Ma soprattutto, le tecnologie e l’informatica saranno in grado di stare al passo con gli utenti “bugiardi” e prevenire la diffusione di notizie non veritiere?

Di Gage Skidmore from Peoria, AZ, United States of America – Donald Trump, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46772937

Altri articoli da non perdere
La skimpflation: cos’è e come funziona
La skimpflation: cos'è e come funziona

Oggigiorno sempre più produttori stanno riducendo il contenuto dei loro prodotti, affinché venga mascherato l'aumento dei costi eccessivi. Quindi i Scopri di più

Giochi olimpici invernali: le principali discipline

I Giochi olimpici invernali sono una competizione che ha cominciato a svolgersi dal 1924, con cadenza quadriennale, esattamente come accade Scopri di più

Via Col Vento, rimosso dal catalogo HBO: il caso
Via col vento

La HBO rimuove dal suo catalogo Via Col Vento dopo le accuse di razzismo mosse al colossal del 1939. Vento Scopri di più

23 agosto: giornata contro la tratta degli schiavi
23 agosto: giornata internazionale della commemorazione e del commercio degli schiavi e della sua abolizione

Il 23 agosto si celebra la giornata internazionale della commemorazione e del commercio degli schiavi e della sua abolizione. Origini Scopri di più

NutriAfrica, intervista al fondatore Vincenzo Armini
Associazione NutriAfrica

NutriAfrica è un’idea, NutriAfrica è un sogno che nasce dal coraggio e dalla caparbietà di un gruppo di giovani professionisti Scopri di più

Compito di cittadinanza: cos’è e come funziona la riforma Valditara
Compito di cittadinanza, di cosa si tratta e in cosa consiste

Compito di cittadinanza: novità in ambito scolastico, che entrerà in vigore dal prossimo settembre. Indice dei contenuti Cos'è il compito Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Federica Squillante

Classe 1993, nata a Sarno in provincia di Salerno. Amo il mare, la pizza ed un buon piatto di pasta al pomodoro. La costiera amalfitana è il mio posto felice, soprattutto la piccola e splendida Cetara. Sono del segno della bilancia, non mi arrabbio quasi mai ma cambio umore continuamente. Sogno da sempre di fare della scrittura il mio lavoro e per questo all’università ho deciso di studiare comunicazione: prima la triennale al campus di Fisciano e poi la magistrale a Bologna. Nel rosso e dotto capoluogo emiliano ho scoperto nuovi sapori e colori, ho imparato ad apprezzare i tortellini in brodo e a vivere in città. Sono un’inguaribile romantica e una femminista convinta. Ho sempre con me un buon libro nel mio inseparabile zainetto nero. Pagherei oro per stringere la mano a Luciano De Crescenzo e Andrea Camilleri. Seguo troppe serie tv ma nonostante ciò continuo a cercarne sempre di nuove. Meredith Grey è la mia persona.

Vedi tutti gli articoli di Federica Squillante

Commenta