Franco Di Mare: addio ad un grande dell’informazione

Franco di Mare ha concluso il suo viaggio terreno. Lo stimato giornalista, conduttore e scrittore italiano, noto per essere stato un inviato speciale in moltissime parti del mondo, è morto il 17 maggio a causa di un mesotelioma, una forma di cancro tra le più aggressive. Ci ha raccontato in diretta gli orrori della guerra, le violenze e la miseria dei popoli vittime dei conflitti, ha scritto libri e condotto programmi tv all’insegna della cultura e dell’informazione  e il mondo del giornaslismo piange soprattutto una splendida persona ed un caro amico. La sua ultima apparizione, a “Che tempo che fa”, aveva suscitato molto scalpore, per diverse ragioni. In primis, per il suo aspetto, il gonfiore dato dai farmaci, per il respiratore, di cui ormai non poteva più fare a meno e, in secondo luogo, per le due dichiarazioni. Ha affermato, infatti, che in alcuni luoghi dove è stato, come i Balcani la Jugoslavia e il Kosovo, c’era una tale concentrazione di amianto da aver minato, già da tempo, il suo corpo, diventando infine la causa della sua malattia. Nello sguardo fiero e determinato, con cui ha parlato del suo cancro e di malattie conseguenti ai conflitti, c’era una serena consapevolezza: sapere di non avere più molto tempo su questa terra.

Chi era Franco di Mare

Franco Di Mare ha avuto una brillante carriera giornalistica. Nato a Napoli ed orgoglioso di essere partenopeo, il giornalista si è distinto come inviato speciale sin dal suo arrivo in Rai nel 1991, seguendo i tentativi di colpi di stato in America Latina, le varie campagne elettorali presidenziali di Stati Uniti, e anche in Algeria e Bulgaria. Nella sua missione per la diffusione della verità nelle notizie, ha realizzato documentari sulla malavita e la criminalità organizzata, sia nazionale – mafia, camorra, sacra corona unita –  che internazionale.  Ma il suo impegno lo portava anche ad occuparsi di inchieste e reportage sulle zone colpite da disastri naturali. Durante i suoi viaggi, però, ha anche visto il bello: il bello degli occhi di una bambina di 10 mesi, in un orfanatrofio di Sarajevo e che sentì essere sua figlia fin dal primo istante. Così ha adottato Stella, a cui ha dedicato il libro  “Non chiedere perché”. Il romanzo, divenuto un best seller con una tiratura di ben tredici edizioni, ha vibto il Premio Roma e il Premio Fregene e si è classificato secondo al Premio Bancarella. Dal libro è stata tratta la miniserie “L’angelo di Sarajevo” fortemente voluta dal bravissimo Beppe Fiorello, che ha scritto la sceneggiatura e interpretato il ruolo del protagonista.

Tutti ricorderanno la straordinaria vita di Franco Di Mare,  i programmi televisivi di informazione il cui successo era dato soprattutto dal suo essere sempre elegante e cortese, mai fuori luogo e divertente. Tutta la sua vita, il suo lavoro, i libri che ha scritto, le inchieste che ha condotto sono sulla bicca di tutti. Tutto il mondo del giornalismo è stretto intorno alla famiglia: alla sua Stella, a sua moglie, sposata in seconde nozze proprio pochi giorni fa, al fratello e alle sorelle e non c’è collega  che non ne pianga la scomparsa, perché Franco Di Mare era un professionista stimato ma soprattuttoamato da tutti: da ore, ormai, i social media sono pieni di messaggi di affetto e di cordoglio.

Toni Capuozzo, stimato giornalista, scrittore e inviato speciale storico, ha scritto un commovente elogio sui social: “Ho scelto, tra le fotografie che ti ricordano, quella più vicina a come eri sui fronti di guerra. Riuscivi ad essere elegante anche con il giubbotto antiproiettile, in posti dove era problematico lavarsi. Ed eri elegante nei modi, nella passione che mettevi, nei rapporti tra colleghi – fratelli, ci chiamavi – nell’attenzione verso le persone qualunque, un anziano o un bambino. Non era difficile volerti bene, e provare nostalgia dei giorni peggiori quando ci si incontrava a un dibattito, e tu eri elegante per davvero. Lasci un vuoto, ma quei ricordi restano. Sei stato generoso perfino nei ricordi. Riposa in pace.”

Il mondo del Giornalismo ha perso una grande persona e anche se Franco Di Mare era in pensione dal 2021, la sua partecipazione al mondo dell’informazione era sempre attiva e la sua opinione, data la grande esperienza e la professionalità, richiesta fortemente nelle trasmissioni televisive, proprio come è accaduto pochi giorni fa a “Che tempo che Fa”, rispondendo alle domande di Fabio Fazio dove, nonostante tutto, ha manifestato grande fiducia nella ricerca scientifica e nonostante la consapevolezza della gravità del suo male, ha voluto incoraggiare le persone affette dalla stessa malattia a non perdere mai la speranza, finché l’arbitro non fischia la fine della partita, metafora che ha usato per parlare, ancora una volta con tatto e professionalità, della morte, ormai imminente, che ha affrontato con coraggio, come ha sempre fatto in ogni aspetto della sua vita e del suo lavoro.

Franco Di Mare, addio al grande giornalista
Franco Di Mare, addio al grande giornalista

Immagine in evidenza e foto articolo : screenshot YouTube 

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