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Eroica Fenice

Marea del secolo a Mont Saint-Michel

La marea del secolo è stata accolta da una marea umana. A piedi nudi nel fango, con il vento in faccia, passo dopo passo, Jean e Micheline avanzano dove il mare si è appena ritirato. Una conquista faticosa nelle distese di sabbie mobili intorno al Mont Saint-Michel. «Abbiamo prenotato il tour l’estate scorsa», racconta la coppia, impantanata fino alle ginocchia ma felice di avere il suo biglietto per il grande show.  Tutta la costa Atlantica francese è stata presa d’assalto da una folla di turisti; circa diecimila persone sono affluite sull’isolotto della Bassa Normandia, ai piedi della “presque-ile”, per assistere al singolare fenomeno.

La leggendaria marea di Mont Saint-Michel

La leggenda locale dice che al Mont Saint-Michel il mare va «al galoppo» e questa volta è accaduto realmente: a partire dalle tre del pomeriggio del 21 marzo, l’acqua ha iniziato a invadere la baia, salendo di un metro ogni quarto d’ora. L’evento ha caratteristiche eccezionali dovute alla concomitanza di vari fattori: l’eclissi solare, verificatasi nei giorni scorsi, il particolare allineamento di Sole, Luna e Terra e la realizzazione del progetto di restituzione al promontorio della piena insularità, hanno contribuito a creare, all’altezza della pittoresca abbazia, un eccezionale muro d’acqua ed un aumento del livello dell’oceano come non si verificava dal 1997. L’alta marea, nella sua fase di picco poco prima delle 20, ha sommerso completamente il lembo di terra che collega la cittadina turistica alla costa, trasformandola in un’isola per diversi minuti. Si tratta di un coefficiente 119 su una scala di 120, ovvero un’escursione record di 14 metri in poche ore: un palazzo di quattro piani che appare e scompare.

Il Mont Saint-Michel è tradizionalmente uno dei luoghi al mondo dove il dislivello delle maree è più impressionante e suggestivo. Il fenomeno si rinnova circa ogni 18 anni nell’incantevole città medievale, dove sorge un’antica abbazia gotico-benedettina, in onore di San Michele Arcangelo, “in periculo mari” o “au péril de la mer”, completamente circondata dall’acqua. La notevole architettura del santuario di X secolo, che va dallo stile carolingio, al romanico, al gotico flamboyant, e la baia nel quale l’isolotto sorge, ne fanno la meta turistica più frequentata della Normandia e una delle prime dell’intera Francia. L’intero sito dal 1979 fa parte dei Patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO. La cittadina, sorta ai piedi dell’abbazia, si articola intorno all’unica “Grande Rue”, che si attorciglia a spirale intorno alla roccia, fino al santuario. Le dighe hanno permesso di conquistare al mare terre per l’agricoltura e l’allevamento: il prodotto più tipico sono i“moutons de pré-salé” (montoni del prato salato), le cui carni a causa dei pascoli salmastri acquistano un sapore particolare.

Insomma, una giornata di effetti speciali quella del 21 marzo 2015, quando l’acqua sembrava voler sommergere la “Merveille”. Per rivedere una marea così spettacolare non bisognerà attendere un altro secolo, nonostante il nome, ma armarsi di pazienza: il prossimo appuntamento è previsto per il 2033.

“L’OBSERVATEUR” HA CATTURATO UNA FOTO OGNI 6 SECONDI DURANTE L’ASCESA DELL’ACQUA,  PER FARNE UN “TIME-LAPSE”,  UN VIDEO ACCELERATO DELLA MAREA DEL SECOLO.

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