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Eroica Fenice

Meet: intervista all’ideatrice Oriana Lippa

Le idee brillanti nascono speso dall’iniziativa di un singolo che cerca di far ruotare i pensatori attorno ad un perno comune. Lo sforzo del singolo diventa allora una delle tante stelle gravitanti attorno ad un pianeta, abitato da ideali condivisi, che cercano di farsi strada nella folla del mondo.
In quest’ottica Oriana Lippa si è fatta pianeta: ha deciso di dare vita al Meet, un progetto musicale ospitato nella cornice di una casa barocca del 600 sita in Via Toledo 55, nel cuore del centro storico di Napoli.  Ho intervistato l’organizzatrice, che rivela un entusiasmo coinvolgente per un progetto solo all’apparenza semplice e dunque così geniale.

Ciao Oriana, com’è nata l’idea del Meet?

È nata per caso, cercando una nuova chiave per intendere la musica indie cantautoriale a Napoli. In questi ultimi anni c’è un grossissimo fermento, ma ho notato che ogni artista va per la sua strada, e tranne per casi sporadici, non consideravano l’ipotesi di collaborare e di unirsi ad altri artisti che in fondo fanno la stessa cosa.

Cosa vedi in questo tuo progetto?

In effetti si tratta di aver visto dall’esterno una possibilità che chi era all’interno non focalizzava. Ho immaginato il MEET anche per mio sano egoismo, mi divertiva l’idea che alcuni cantautori che mi piacciono, creassero qualcosa insieme, e s’incontrassero generando qualcosa di ancora più forte e ricco. 

La tua idea è stata accolta con favore? Insomma, il Meet è stato un successo?

Si è rivelata vincente, e soprattutto ha destato entusiasmo negli artisti. Ho avuto la fortuna che quasi tutti i cantautori napoletani abbiano accettato di mettersi in gioco e di fondersi con altri. Il Meet è una sfida artistica ed umana, e chi l’ha accolta ne ha ricevuto solo benefici in termini di emozioni e di musica. Ciro Tuzzi, Federica Ottombrino, Marilena Vitale, Sasio Carannante, Roberto Colella, Salvatore Lampitelli, Giuseppe Di Taranto, Raffaele Giglio, Lelio Morra, Massimo De Vita, Victor Zeta, Simone Spirito, Nicola D’Auria, Luigi Bucarelli, Giampiero Troianiello, Katres, Giovanni Block e Vincenzo Rossi. Il pubblico poi è stato eccezionale durante i concerti. Molte persone si sono davvero affezionate al format, incuriosendosi, condividendo i video, gli eventi, sponsorizzando l’idea, cercando di indovinare volta dopo volta quale sarebbe stato la successiva “coppia” del Meet.

E quindi il Meet è alla fine: che prospettive hai?

Il 10 maggio ci sarà il nono e ultimo incontro per quest’anno. Non so se l’anno prossimo proseguirà, anche perchè probabilmente il Meet ha innescato la molla che doveva innescare, e sempre più collaborazioni stanno nascendo, e ad un certo punto, com’è naturale che sia, le cose vanno da sé.

Che altro aggiungere? Il mio consiglio è quello di visitare la pagina Facebook dell’evento e passare una domenica sera diversa dal solito, immersi nel processo di creazione della musica.

Appuntamento a Via Toledo 55, domenica 10 Maggio alle 21,30.

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