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Eroica Fenice

MisterLino: tra caffè e gomitoli al bar

MisterLino: “eravamo tra caffè e gomitoli al bar…”

Forse MisterLino: tra caffè e gomitoli al barLino Alberini voleva (e vuole) davvero “cambiare il mondo”, riallacciandomi al titolo presente e alla nota canzone; o, almeno, spezzare le sue meccaniche consuetudini. Il locale che ha aperto a Reggio Emilia qualche mese fa non è solo un bar, ma un’attività molto particolare: si chiama “MisterLino Officina Lana Caffè” ed è un knit cafè, ovvero un luogo di ritrovo dove riscoprire l’antica arte del lavoro a maglia, fruendo al contempo dei servizi connessi al normale esercizio di un bar. Già all’entrata colpisce scorgere, tra le miscele di caffè e la moka, le pareti interamente tappezzate di gomitoli e capi cuciti ai ferri. «Mio padre era un barista – afferma Lino in un’intervista alla Gazzetta di Reggio ed io mi sono specializzato nella torrefazione. Fino a quando ho aperto MisterLino, un locale nato dall’idea che sorseggiare un buon caffè e sferruzzare con la lana non sono due attività incompatibili. In esso c’è tutto il mio desiderio di riscoprire le tradizioni; e l’idea è stata vincente!».

Da MisterLino si viene per rallentare e non farsi inghiottire dal “logorio della vita moderna”

Un sogno, questo, sacrificato da molti, barattato con il tram tram giornaliero. Ma oggi l’antica abitudine del lavoro ai ferri può contare su tre nuovissimi punti di riferimento italiani: «Il primo bar dove si cuce all’uncinetto l’ho aperto al Barilla Center di Parma, seguito da un altro nella stessa città, poi il terzo a Reggio: tutti e tre i locali sono declinati fra lana e caffè. Oggi nel mercato se non fai 1000 caffè al giorno non sopravvivi, bisogna avere un’idea; e a me è venuta nel 2007, nella Loira. Notai che le mamme non avevano un posto dove incontrarsi e preparare vestitini per i bimbi. Così ho pensato a un luogo che unisse la linearità orizzontale, quella degli spazi, alla verticale, quella delle generazioni più vecchie che insegnano alle giovani. La maglia è un ottimo pretesto per stare in compagnia». Nello staff del locale reggiano spicca anche un’altra lodevole collaborazione: quella con l’associazione “Cuori di maglia”, progetto benefico a favore di bimbi nati prematuri, che si propone di vestire i loro piccoli corpicini, avvolti dai tubi che li alimentano. 

Al MisterLino si organizzano corsi, per avvicinare al mondo della maglia anche chi è curioso ma senza esperienza.

«Da noi ci sono anche clienti ormai affezionati, che sono esigenti più sul tipo di filato che sulla tostatura del caffè!». E se qualcuno osserva che nelle vicinanze si trovano altri bar, Lino risponde: «La mia intenzione è offrire qualcosa di nuovo. Così come le edicole non vendono più solo giornali, e le tabaccherie sigarette, il bar si è aperto ai libri e ora anche ai filati. La tazzina di caffè non è il fine, ma un mezzo. Vorrei andare oltre l’espresso bevuto in piedi. Qui, chi vuole, può ritagliarsi una parentesi di relax e offrire anche il caffè con la moka va in questa direzione. Ogni giorno una persona sarà a disposizione di chi vorrà qualche dritta per lavorare a maglia»Insomma, riposo e socialità circondati da centinaia di gomitoli colorati, cioccolate calde e brioches: è questa la ricetta del MisterLino. Un piccolo rifugio in cui evadere dal quotidiano, sferruzzando in compagnia. 

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