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Eroica Fenice

Terrore a Nizza con un TIR sulla folla

Attacco terrorista a Nizza: un TIR sulla folla

La folla riunita sulla Promenade des Anglais con lo sguardo verso il mare per godere dello spettacolo di fuochi pirotecnici in occasione dei festeggiamenti per celebrare i valori della rivoluzione francese del 14 luglio, è stata decimata da un TIR di diciotto tonnellate.

Ieri sera, il 14 luglio 2016 a Nizza alle ore 22.30 circa un ulteriore attentato ha scosso la Francia.

Si contano centinaia di feriti, una ventina in gravi condizioni e, purtroppo, il numero delle vittime è finora di ottanta.

Dopo aver sfondato due cordoni di sicurezza, il TIR si è diretto verso la folla che inerme e disattenta per i fuochi d’artificio e per lo spettacolo musicale, non si è accorta del pericolo al quale era esposta.

“J’ai vu des corps voler comme des quilles”. Ho visto i corpi volare come birilli dichiara un testimone dell’attentato.

La corsa folle del veicolo è durata circa 2Km durante i quali l’autista, un terrorista di 31 anni, ha provato a colpire più spettatori possibili percorrendo a zig-zag la strada.

Si stima che la velocità del mezzo fosse intorno agli 80Km/h. La polizia è riuscita ad intervenire sparando diverse raffiche verso il veicolo, ferendo a morte l’autista che purtroppo aveva già compiuto l’atroce gesto.

L’attentato è stato confermato quasi subito, anche se in preda a shock e scetticismo, in molti erano increduli pensando ad un incidente e ad un errore umano. Purtroppo sul TIR sono state rirtovate armi ed alcune sono state adoperate per colpire chi tra la folla non era raggiungibile dal veicolo in corsa.

Esprimo a nome della nazione intera la solidarietà ai familiari di tutte le vittime.” Queste le prime parole del presidente Francois Hollande durante la diretta televisiva delle ore 3.30 del 15 luglio 2016. Dichiarando inoltre che lo stato di emergenza che sarebbe dovuto terminare il 26 luglio, sarà prorogato di ulteriori tre mesi, decidendo di mantenere in vigore l’operazione sentinella, decidendo di mantenere attive le riserve per dislocare più forze dell’ordine possibili, soprattutto lungo le frontiere.

In Italia mentre la Farnesina è impegnata per riuscire a contattare chi potesse essere stato coinvolto nell’attentato, il ministro dell’Interno Alfano ha dato disposizione per rafforzare i controlli lungo il confine francese, soprattutto a Ventimiglia e per i tre valichi terrestri e quello ferroviario.

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