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Eroica Fenice

Bike Sharing Napoli

Save Bike Sharing Napoli: dove sono le bici?

Poco più di un anno fa avevamo incontrato i ragazzi di Cleanap e ci avevano parlato del progetto del Bike Sharing Napoli. Dopo aver vinto il bando ‘Smart Cities and Communities and Social Innovation’ del MIUR – PON ricerca e competitività 2007-2013, ci avevano dimostrato che a Napoli il Bike Sharing era possibile. La loro idea era piaciuta così tanto e si era dimostrata così valida che il loro progetto era stato prorogato fino al 30 settembre. Erano riusciti, insomma, a mostrare come anche a Napoli potesse avere senso un progetto del genere e avevano, dopo le prime difficoltà iniziali, fatto comprendere a tutti i napoletani il concetto di ‘condivisione’ della bicicletta e l’importanza di utilizzare mezzi di trasporto alternativi.

Dal 30 settembre, però, non ci sono più le bici del Bike Sharing Napoli. Le ciclostazioni sono vuote e i ragazzi di Cleanap (‘ragazzi’ perché si tratta di una realtà mossa da giovanissimi) sono stati subissati dalle richieste di chiarezza sulla questione. In alcuni casi ricevono anche messaggi di disinformatissimi detrattori ai quali rispondono con la loro consueta chiarezza e gentilezza.

Cerchiamo di chiarire la situazione del Bike Sharing Napoli con gli animatori di Cleanap.

Il Comune vi appoggia, l’ANM anche. Perché il progetto Bike Sharing Napoli

non riesce a proseguire?

I progetti come questo nascono col fine di essere proseguiti dalle istituzioni. Nel nostro caso il Comune di Napoli aveva dato il suo appoggio con una delibera e si era organizzato con l’ANM per proseguire il progetto. Il punto in sospeso è il protocollo di intesa tra MIUR e Comune di Napoli che dovrebbe ratificare il trasferimento dei risultati di progetto al Comune stesso.  Dopo molte richieste fatte direttamente da noi, anche Comune e ANM hanno cercato di ottenere risposte dal Ministero ma non hanno ottenuto nulla neanche loro.

Anche altri progetti come il nostro non ottengono risposta, come un progetto di mobilità presentato a Palermo. Se fossimo riusciti a proseguire con il Bike Sharing saremmo stati un punto di riferimento per tutti i progetti come il nostro. 

Perché avete aspettato sette mesi?

Sapevamo che le procedure con il MIUR sono molto lunghe e speravamo che in qualche mese il Bike Sharing Napoli  potesse ripartire. Purtroppo i tempi burocratici si sono allungati. Dato che venivamo contattati quotidianamente via mail, social e fermati per strada, abbiamo deciso di rispondere a chi voleva sapere come stavano le cose.

Credete che i cittadini sentano la mancanza delle bici blu?

Sì. Molti ci contattano sfiduciati, erano abituati ad andare al lavoro pedalando e hanno dovuto ricominciare a prendere i mezzi pubblici o ad andare a piedi. Molti sono preoccupati anche per le ciclostazioni che, non utilizzate, rischiano di rovinarsi in poco tempo. 

Come farete se non otterrete risposta?

Il progetto è di proprietà del MIUR che possiede tutti i risultati intellettuali della nostra ricerca. Il loro appoggio è necessario per proseguire questa strada. Anche per il Comune e per l’ANM sarebbe meglio ripartire da un progetto pre-esistente ed ampliarlo piuttosto che investire su un progetto ex-novo. 

Tutti possiamo aiutare il Bike Sharing Napoli. Basta mandare un tweet al Miur taggando @MiurSocial @Ponrec con l’hashtag #savebikesharingnapoli o scattarsi un selfie vicino a una ciclostazione vuota. Si può anche usare l’hashtag #savebikesharingnapoli su Facebook e Instagram.

La cosa più importante per dimostrare il proprio sostegno è partecipare all’evento su FB Ridateci le bici e condividerlo.

Bike Sharing Napoli, ce la possiamo fare!

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