Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Sudan

Sudan: l’impegno della Cooperazione Italiana

Il Sudan è uno dei 24 Paesi prioritari nella programmazione degli interventi della Cooperazione Italiana, che opera attraverso l’Unità Tecnica Locale a Khartoum. Il Sudan è il paese più vasto del continente africano, dove deserto, steppa, savana e paludi formano un tessuto cucito dal Nilo ed è al 171esimo posto su 186 nella graduatoria dell’Indice di sviluppo umano. L’agricoltura contribuisce al prodotto interno lordo per il 40%, impedita da carenza idrica e siccità; l’aspettativa di vita in Sudan è di circa 60 anni, la mortalità infantile si attesta intorno al 107 per mille, il 40% dei bambini al di sotto dei 5 anni è in condizioni di malnutrizione ed il 50% della popolazione non ha accesso ai farmaci essenziali; il quadro è acuito dall’emergenza umanitaria in Darfur.

La presenza italiana in Sudan è ormai radicata ed ha intrecciato salde relazioni di collaborazione con la popolazione. La squadra della Cooperazione Italiana, composta da italiani e sudanesi, lavora con le autorità locali e le comunità per promuovere lo sviluppo e far fronte alle emergenze. L’elevata specializzazione è valsa al nostro Paese l’affidamento, da parte dell’Unione Europea, di uno dei più rilevanti programmi per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari a Kassala, Gedaref e Red Sea: per la prima volta, la Cooperazione italiana è delegata per conto dell’UE nel ruolo di implementing partner.

Primo settore d’intervento è quello sanitario, che richiede il rafforzamento dei servizi di base, lo sviluppo di un sistema di approvvigionamento e distribuzione dei medicinali, la formazione di personale sanitario ed il trattamento della malnutrizione acuta. Sono presenti e attive le ONG: Emergency offre interventi di chirurgia cardiaca gratuiti e cure prenatali; OVCI si occupa della riabilitazione di bambini e ragazzi disabili; COOPI, COSV e INTERSOS operano in Darfur, garantendo la sicurezza alimentare, l’accesso all’acqua e la promozione dell’igiene. Sul versante della resilienza si è investito sullo sviluppo rurale, al fine di accrescere la sicurezza alimentare e la capacità di risposta alla siccità, mediante l’incremento della produzione agricola e zootecnica, e la realizzazione d’impianti idrici. La promozione della scolarizzazione femminile riveste un ruolo essenziale, grazie alla riabilitazione delle infrastrutture educative e all’organizzazione di campagne di sensibilizzazione sanitaria. Altri punti cardine sono l’assistenza ai rifugiati in Sudan orientale e Khartoum e la lotta alla violenza di genere in Darfur: la Cooperazione Italiana sostiene le donne attraverso la fornitura di supporto psicologico, la tutela della salute materno-infantile e l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili.

La programmazione degli interventi è guidata dalla volontà di continuare ad accrescere il numero di beneficiari, rafforzando le capacità del Paese di diventare artefice del proprio sviluppo. Per maggiori informazioni sui progetti della Cooperazione Italiana in Sudan è possibile consultare il sito www.coopitsudan.org. 

-Sudan: l’impegno della Cooperazione Italiana-