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Eroica Fenice

Venezia tra film e red carpet: al via la 74esima edizione della Mostra cinematografica

Venezia tra film e red carpet: al via la 74esima edizione della Mostra cinematografica

Road to Venice!
È iniziato lo scorso 30 agosto il festival più antico del mondo, la Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che quest’anno spegne la sua 74esima candelina. Nello splendido scenario della laguna veneziana si avvicenderanno sul red carpet attori, registi di fama nazionale ed internazionale; le sale si riempiranno dei film protagonisti della prossima stagione cinematografica, proponendo una manifestazione che punta alla riscoperta del cinema e dell’arte. Sono moltissimi gli ospiti attesi al Lido di Venezia – nei prossimi giorni Jennifer Lawrence, George Clooney, Penelope Cruz- , tanta è la curiosità per l’assegnazione del premio più prestigioso: il Leone d’oro, conferito nell’ultimo giorno di Festival, il 9 settembre. Dieci giorni di full immersion nel cinema in tutte le sue forme: 71 lungometraggi, di cui 21 in concorso, 16 cortometraggi, tutti divisi nelle varie sezioni della Mostra di Venezia: Venezia 74, Fuori Concorso, Orizzonti, Cinema nel Giardino, Venice Virtual Reality, Biennale College-Cinema, Venezia Classici, Proiezioni Speciali.

Non la solita madrina

La novità di questa 74esima edizione è il cerimoniere: Alessandro Borghi è il primo padrino nella storia della Mostra del cinema di Venezia. Il 30enne romano, attore in Non essere cattivo, Suburra, Fortunata, che sta vivendo un momento davvero favorevole per la sua carriera cinematografica, ha condotto la serata di apertura e condurrà la serata chiudifila del Festival.
Se il cerimoniere è un uomo, a presiedere la giuria, dopo 11 anni di presidenze maschili, è una donna: l’attrice Statunitense Annette Bening, che avrà al suo fianco la regista e sceneggiatrice rumena Ildikò Enyedi; i registi Michel Franco, Edgar Wright, Yonfan; le attrici Rebecca Hall, Anna Mouglalis, Jasmine Trinca; il critico David Stratton.

Venezia e il Made in Italy

Sono quattro i film nostrani che concorrono, tra i 21 titoli, per il Leone d’oro:

The Leisure Seeker di Paolo Virzì: dopo il pluripremiato La Pazza Gioia, Virzì muove i fili di un film on road, tratto dal libro In viaggio contromano di Michael Zadoorian. Il titolo si riferisce al soprannome di un vecchio camper con i cui i protagonisti andavano in vacanza negli anni ‘70 e che riprendono dopo anni, per ripartire insieme, sfuggendo ad una vita di cure mediche. Due personaggi fragili, che ripercorrono la loro storia d’amore, muovendosi in un’America ormai estranea.

Una famiglia di Sebastiano Riso: un cast comprendente grandi stelle del cinema italiano – Michaela Ramazzotti, Ennio Fantastichini – ma anche l’astro nascente Matilda De Angelis, porta sul grande schermo la storia di una coppia, Vincent e Maria, con un progetto di vita complesso: aiutare coppie che non possono avere figli. Quando Maria decide di sottrarsi al piano di Vincent, è proprio l’uomo della sua vita a ribellarsi contro di lei.

Ammore e Malavita dei Manetti Bros: è stato definito la sorpresa del festival, dove la favola è mescolata alla dura realtà. In una Napoli dalle mille sfaccettature, due mondi diversi, quello di Ciro, temuto killer e quello di Fatima, giovane infermiera, sono destinati a scontrarsi, a trovarsi con le spalle contro al muro per riscoprire l’amore mai dimenticato della loro adolescenza.

Hannah di Andrea Pallaoro: Charlotte Rampling è Hannah, una donna disperata a causa dell’arresto di suo marito, con il quale aveva condiviso tutta la sua vita. Al centro del secondo lungometraggio di Pallaoro, un dramma psicologico, dove la protagonista non accetta la realtà che la circonda e l’idea di essere ormai sola.

Fuori Concorso:
Da non perdere il docufilm di Francesco Patierno, Diva!
Otto grandi attrici del panorama italiano: Barbara Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli, Greta Scarano ed un unico attore: Michele Riondino, delineano la figura di Valentina Cortese, utilizzando come copione le parole tratte dall’autobiografia Quanti sono i domani passati, pubblicata in onore dei suoi 90 anni. Una grande attrice italiana, divenuta icona del cinema e del teatro in tutto il mondo, raccontata attraverso il connubio della messa in scena e della realtà documentata.

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