Il cartone della pizza è un oggetto così quotidiano che spesso lo diamo per scontato. Il suo smaltimento, in particolare, è una fonte costante di dubbi: carta, umido o indifferenziato? Ma oltre a capire dove buttarlo, vi siete mai chiesti quali siano le sue origini o chi dobbiamo ringraziare per questa geniale invenzione?
Indice dei contenuti
- Guida rapida: dove si butta il cartone della pizza
- Sintesi delle regole per la raccolta differenziata
- Guida allo smaltimento: direttive CONAI e Comieco
- Attenzione agli errori comuni: scontrini e carta forno
- Riepilogo condizioni: pulito, unto o sporco?
- Domande frequenti sul cartone della pizza
- Storia e origini: chi ha inventato il cartone della pizza
- Materiali innovativi e sostenibilità ambientale
Guida rapida: dove si butta il cartone della pizza
Ecco lo schema immediato per non sbagliare mai il conferimento, basato sulle condizioni del materiale.
| Condizione del cartone | Dove conferirlo |
|---|---|
| Pulito o poco unto | Carta e cartone |
| Sporco di cibo (residui) | Indifferenziato (o umido se compostabile) |
| Residui di cibo (croste) | Umido / Organico |
In questa guida completa risponderemo a entrambe le domande. Non solo spiegheremo in modo definitivo come smaltire correttamente ogni parte del cartone, ma vi porteremo anche indietro nel tempo per scoprirne l’affascinante storia. Preparatevi a diventare veri guru del cartone della pizza, dal suo riciclo fino alla sua invenzione.
Sintesi delle regole per la raccolta differenziata
- Cartone PULITO o con poco unto: va gettato nel contenitore della CARTA.
- Cartone SPORCO e intriso di cibo: va gettato nell’INDIFFERENZIATO (o nell’UMIDO solo se è certificato compostabile e il tuo Comune lo consente).
- Residui di cibo (mozzarella, croste): vanno sempre gettati nell’UMIDO/ORGANICO.
- Regola d’oro: verifica sempre le regole specifiche del tuo Comune di residenza, perché potrebbero esserci piccole variazioni nella raccolta differenziata locale.
Guida allo smaltimento: direttive CONAI e Comieco
Questa è la domanda che genera più incertezza: “Il cartone della pizza va nella carta anche se è unto?”. La risposta, secondo le direttive ufficiali del CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e del Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), è sì, ma solo se non è contaminato da residui di cibo.

Sfatiamo un mito: le macchie di unto non sono il vero problema!
Il vero problema per il riciclo della carta non sono le semplici macchie di unto, ma la contaminazione da cibo. Residui di pomodoro, mozzarella e altri ingredienti possono marcire e compromettere l’intero processo di riciclo della carta. Per questo è fondamentale separare le parti.
Ecco la procedura corretta in due semplici passi:
- Controlla il cartone e separalo in due parti
La parte superiore (il coperchio) e i bordi sono quasi sempre puliti o presentano solo leggere macchie. La parte inferiore è spesso quella più sporca. Strappa e separa la parte pulita da quella contaminata.
- Butta ogni parte nel contenitore giusto
- La parte pulita o poco unta: appiattiscila e gettala nel contenitore della CARTA E CARTONE.
- La parte sporca e intrisa di cibo: prima di tutto, rimuovi ogni residuo di cibo solido (croste, formaggio, ecc.) e buttalo nell’UMIDO/ORGANICO. Dopodiché, la parte di cartone contaminata va gettata nell’INDIFFERENZIATO/SECCO. In alcuni comuni, se il cartone è esplicitamente certificato compostabile (controlla il simbolo sul cartone), può essere gettato nell’umido.
Attenzione agli errori comuni: scontrini e carta forno
Oltre alla separazione tra unto e pulito, è fondamentale prestare attenzione ad altri elementi che spesso accompagnano la pizza d’asporto e che rischiano di rovinare la raccolta differenziata.
- Lo scontrino fiscale: spesso viene pinzato o incollato sul cartone. Gli scontrini sono fatti di carta termica e non vanno mai nella carta. Staccali sempre e gettali nell’indifferenziato.
- La carta forno: se la pizza viene consegnata su un foglio di carta forno sporco, questo va gettato nell’indifferenziato, a meno che non sia esplicitamente indicato come compostabile sulla confezione.
Riepilogo condizioni: pulito, unto o sporco?
| Stato del cartone | Dove si butta |
|---|---|
| Pulito (es. coperchio) o con leggere macchie d’unto | CARTA |
| Contaminato da cibo (pomodoro, formaggio) | INDIFFERENZIATO (o UMIDO se compostabile e consentito) |
| Residui di pizza (croste, condimenti) | UMIDO / ORGANICO |
Domande frequenti sul cartone della pizza
Perché il cartone della pizza unto non sempre va nella carta?
Le fibre di cellulosa della carta, per essere riciclate, vengono mescolate con acqua. Olio e grasso respingono l’acqua, creando problemi nel processo e macchiando la carta riciclata. Tuttavia, le cartiere moderne sono in grado di gestire piccole quantità di unto. Il vero problema sono i residui di cibo, che marciscono e contaminano la partita di riciclo.
Posso mettere il cartone della pizza nel compost domestico?
Generalmente è sconsigliato. Anche se il cartone è biodegradabile, l’olio e i residui di cibo possono attirare parassiti, rallentare il compostaggio e creare cattivi odori. È meglio seguire le indicazioni della raccolta comunale.
E il “salvapizza” di plastica dove si butta?
Il piccolo treppiede di plastica, se pulito dai residui di cibo, va gettato nella raccolta della PLASTICA. Verifica sempre il simbolo del riciclo presente sull’oggetto.
Storia e origini: chi ha inventato il cartone della pizza
La storia del cartone come lo conosciamo è legata all’esigenza di un trasporto efficiente. Sebbene non ci sia un “inventore” unico, il brevetto del cartone ondulato quadrato per pizza è stato depositato da Sergio Boscolo nel 1985, che fondò la Trebox per la produzione su larga scala. Tuttavia, già negli anni ’60, Tom Monaghan, fondatore di Domino’s Pizza, aveva contribuito a standardizzare il design. Un’altra innovazione fondamentale è il “salvapizza”, il treppiede in plastica che evita al coperchio di schiacciare i condimenti, brevettato da Carmela Vitale nel 1985.
Materiali innovativi e sostenibilità ambientale
La crescente attenzione alla sostenibilità sta spingendo verso soluzioni più ecologiche. Oltre al cartone in pura cellulosa, si stanno diffondendo:
- Contenitori certificati compostabili in pura cellulosa o bioplastica, che possono essere smaltiti interamente nell’umido (se il comune è attrezzato).
- Materiali da economia circolare, come la “BetterBox” della Carlsberg, realizzata con gli scarti della produzione della birra.
Saper smaltire correttamente il cartone della pizza è un piccolo gesto che fa una grande differenza. Seguendo le linee guida ufficiali di CONAI e Comieco e le regole del proprio comune, contribuiamo attivamente al riciclo e a un futuro più sostenibile, senza rinunciare a uno dei piaceri più amati.
Articolo aggiornato il: 30 gennaio 2026

