L’henné è una delle più antiche e apprezzate erbe tintorie naturali per la cura del capello. A differenza delle tinte chimiche, non penetra nella fibra capillare ma riveste il fusto legandosi alla cheratina. Questo processo non solo colora, ma rinforza e lucida la chioma, evitando i rischi di dermatiti e allergie spesso associati ai composti sintetici.
Come ottenere colori diversi con l’henné e le erbe tintorie
| Colore desiderato | Mix di erbe consigliato |
|---|---|
| Rosso rame / tiziano | 100% Lawsonia inermis (henné rosso). |
| Castano chiaro / medio | 50% lawsonia + 50% indigofera (aggiungere cassia per toni caldi). |
| Castano scuro | 30% lawsonia + 70% Indigofera tinctoria. |
| Nero corvino | Doppia applicazione: prima lawsonia pura, poi indigofera pura. |
Indice dei contenuti
Non solo rosso: conoscere le diverse erbe tintorie
È fondamentale chiarire che con “henné” ci si riferisce spesso a diverse piante. La conoscenza delle loro proprietà è la chiave per ottenere il colore desiderato. L’uso di queste polveri è ideale per chi ama sperimentare con lo stile, dalle pettinature anni 70 fino alle moderne tecniche di hair oiling.
- Henné Rosso (Lawsonia inermis): È l’unica vera pianta di henné. Il suo principio attivo, il lawsone, è una molecola tintoria che conferisce un caratteristico colore rosso-ramato. La sua efficacia è confermata da numerosi studi scientifici presso fonti autorevoli.
- Indigo (Indigofera tinctoria): Spesso chiamato “henné nero”, è un’erba che tinge di blu-viola. Usata in combinazione con la Lawsonia, permette di ottenere tonalità castane e nere.
- Henné Neutro (Cassia obovata): Non ha potere colorante (se non lievi riflessi dorati su capelli chiarissimi), ma è usata per le sue proprietà ristrutturanti e lucidanti.
Guida pratica: come preparare e applicare l’henné
La preparazione è un passaggio chiave per una buona resa del colore. Un capello ben curato esalta il risultato finale, quindi ricordate di spazzolare i capelli correttamente prima del trattamento.
- Preparare la miscela: in una ciotola (non di metallo), versare la polvere scelta e aggiungere gradualmente acqua calda (non bollente) o infusi (es. camomilla per riflessi biondi, tè nero per scurire). Mescolare fino a ottenere una pasta liscia e omogenea, simile allo yogurt.
- Modulare il pH: per ottenere toni caldi (rame), si possono aggiungere sostanze a pH acido come yogurt o tè. Per toni freddi (mogano, violaceo), si può aggiungere una punta di cucchiaino di bicarbonato. È sconsigliato usare limone o aceto puri, perché a lungo andare possono seccare il capello.
- Applicazione: applicare la miscela su capelli puliti e leggermente umidi, dividendoli in sezioni e partendo dalle radici fino alle punte. Usare sempre i guanti. Questo metodo di colorazione naturale è parte integrante di molte culture, come dimostra la storia delle treccine africane.
- Posa: coprire la testa con pellicola trasparente per mantenere l’umidità. I tempi di posa variano da 1-2 ore per semplici riflessi fino a 4-6 ore (o più) per una copertura intensa dei capelli bianchi.
- Risciacquo: risciacquare abbondantemente con sola acqua. È consigliabile non usare shampoo per le successive 24-48 ore per permettere al colore di ossidarsi e fissarsi al meglio.
Avvertenze importanti: henné e tinte chimiche
Tingere i capelli con le erbe è un metodo sicuro, ma richiede alcune precauzioni, specialmente se si desidera cambiare look seguendo i consigli sui tagli di capelli più adatti al viso.
- Test preliminare: prima di applicare qualsiasi erba tintoria per la prima volta, è fondamentale fare un patch test su un angolo nascosto della pelle (es. dietro l’orecchio) per escludere reazioni allergiche.
- Henné e tinte/decolorazioni: la Lawsonia (henné rosso) è generalmente sicura con le tinte chimiche, ma può intensificare i toni rossi. Il vero rischio si presenta con l’Indigo: se applicato su capelli decolorati o biondo chiaro può dare riflessi verdi; se si tenta di decolorare un capello tinto con indigo, il risultato sarà quasi certamente un verde persistente e difficile da rimuovere.
- Qualità delle polveri: utilizzare sempre erbe tintorie pure al 100%, senza picramato di sodio o altri additivi metallici che possono danneggiare i capelli e reagire pericolosamente con le tinte chimiche.
Integrazione nella routine di cura del capello
Considerate l’henné non solo come una tinta, ma come un vero trattamento di benessere che può durare nel tempo se abbinato a prodotti naturali. Per maggiori informazioni sulla pianta, consultate la voce scientifica dedicata alla Lawsonia inermis su Wikipedia.
Fonte Immagine: Wikipedia
Articolo aggiornato il: 05/02/2026


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