Depilazione fai da te: i metodi più utilizzati

Depilazione fai da te: i metodi più utilizzati

L’attenzione al proprio aspetto fisico è un aspetto a cui sempre più persone non hanno intenzione di rinunciare. Soprattutto in questo periodo, con le vacanze alle porte, ci si concentra sull’eliminazione dei peli superflui, una condizione che può essere causata da diversi fattori (nelle donne, è da citare la sindrome dell’ovaio policistico).

Quando si tratta di sfoggiare una pelle liscia e priva di peli, spesso si ricorre a metodi casalinghi. Prima di iniziare, è utile chiarire una differenza fondamentale: quella tra epilazione e depilazione. L’epilazione rimuove il pelo interamente, bulbo compreso (es. ceretta, epilatori elettrici), garantendo risultati più duraturi. La depilazione, invece, taglia solo la parte visibile del pelo (es. rasoio, creme), con una ricrescita molto più rapida. Sebbene le tecniche professionali siano sempre più efficaci (vedi, per esempio, i prezzi della depilazione definitiva con il laser indicati sul sito lasermilano.it), il ricorso a metodi fai da te rimane una soluzione pratica per molte situazioni, come un invito improvviso al mare.

Confronto rapido dei metodi fai da te

Metodo Caratteristiche principali
Ceretta Epilazione (rimozione dal bulbo) con durata di 3-4 settimane. Dolore medio-alto.
Epilatore elettrico Epilazione (rimozione dal bulbo) con durata di 2-3 settimane. Dolore di livello medio.
Rasoio Depilazione (taglio del pelo) rapida e indolore. Durata di 1-3 giorni.
Crema depilatoria Depilazione chimica indolore. Durata media di 5-7 giorni.

Ceretta: efficace ma non per tutti

La ceretta è un metodo di epilazione fai da te popolarissimo. Il suo successo si deve innanzitutto all’efficacia. Dato che il pelo viene strappato alla radice, per circa tre settimane ci si può dimenticare della ricrescita.

Ceretta a caldo o roll on: quale scegliere?

C’è una piccola controindicazione: chi non ha una buona manualità, dovrebbe evitare di effettuare la ceretta, in special modo quella a caldo, che richiede una certa esperienza per essere applicata e rimossa correttamente. Per fortuna, in questi frangenti si può gestire il tutto ricorrendo al roll on, un pratico strumento che, una volta riscaldato, va semplicemente passato sulla pelle, per poi applicare e strappare le strisce per la rimozione dei peli. Tornando alla ceretta, ricordiamo il suo essere indicata per parti del corpo come le gambe, le braccia, le ascelle. Eseguirla all’inguine è possibile, ma è richiesta un po’ di esperienza e una discreta manualità.

Epilatori elettrici: addio peli per settimane

Device il cui successo commerciale negli ultimi anni è letteralmente esploso, soprattutto grazie alle innovazioni tecnologiche, gli epilatori elettrici eliminano i peli alla radice e garantiscono un effetto soddisfacente per più o meno 15 giorni.
Vantaggiosi per via della loro capacità di gestire i ritocchi di piccole aree, molti modelli possono essere utilizzati anche sotto la doccia, rendendo l’operazione meno fastidiosa.

Consigli per un’epilazione elettrica efficace e meno dolorosa

Anche se, oggi come oggi, in commercio si trovano dei modelli che, in concomitanza con l’epilazione, concretizzano un piccolo massaggio che attenua il dolore, non sono adatti a chi soffre di peli incarniti. Indicati per le braccia e per le gambe, andrebbero usati dopo aver eseguito, il giorno prima, uno scrub non troppo aggressivo. Così facendo, si abbassa il rischio di avere a che fare con la problematica dei peli incarniti.

Rasoio: la soluzione rapida per le emergenze

Il rasoio è il classico metodo di depilazione fai da te di emergenza. I suoi vantaggi, più che noti, riguardano la rapidità e l’assenza di dolore. Per quanto riguarda i contro, invece, spicca il fatto che, dopo qualche giorno, i peli rispuntano. Contrariamente a un mito diffuso, i peli non crescono più “vigorosi”, ma avendo una punta tagliata di netto, appaiono più spessi al tatto.

Come usare il rasoio per evitare irritazioni

Se proprio si deve utilizzare il rasoio, è il caso di acquistarne uno specifico da donna, caratterizzato quindi dalla presenza di tre o più lame e da un’ergonomia che permette allo strumento di seguire alla perfezione le forme del corpo. Da utilizzare dopo aver applicato una crema idratante – il rasoio, infatti, può provocare un peggioramento della secchezza cutanea – andrebbe passato sulla pelle umida e insaponata, meglio ancora se con un apposito gel o schiuma.

Crema depilatoria: indolore ma con attenzione

Prodotto cosmetico che, grazie alla sinergia tra agenti chimici come l’acido tioglicolico, indebolisce la struttura a base di cheratina del pelo, la crema depilatoria è un metodo fai da te che ha il pro di essere indolore. Da non utilizzare sulla cute escoriata o irritata, garantisce una durata che, in media, va dai 5 ai 7 giorni. Prima di applicare la crema su una vasta area, è fondamentale fare una prova su una piccola zona 24 ore prima per verificare eventuali reazioni allergiche.

Altri metodi di depilazione fai da te

Oltre ai metodi sopracitati, esistono anche altre tecniche fai da te. Il filo arabo (threading) è particolarmente indicato per definire con precisione le sopracciglia e per il viso. Le pinzette sono invece uno strumento indispensabile per rifinire la depilazione di piccole zone o rimuovere peli isolati. Per chi desidera un risultato più duraturo, ma non definitivo, esiste la possibilità di decolorare i peli superflui con appositi prodotti schiarenti, rendendoli meno visibili.

Consigli per una depilazione fai da te perfetta

Qualsiasi metodo tu scelga, ricorda di preparare la pelle. Come confermato da fonti sanitarie autorevoli come l’Istituto Superiore di Sanità, un’esfoliazione delicata 24-48 ore prima aiuta a eliminare le cellule morte e a prevenire i peli incarniti. Dopo la depilazione, applica sempre una crema idratante o un olio lenitivo per calmare la pelle e ripristinare la sua barriera protettiva. Evita l’esposizione al sole, saune o piscine nelle ore immediatamente successive per prevenire irritazioni.

Fonte immagine di copertina: Ufficio Stampa

Articolo aggiornato il: 17/09/2025

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È un periodo in cui tutto sembra perfetto, i difetti appaiono come pregi e ogni momento trascorso insieme è carico di eccitazione e novità. L'innamoramento è un'esperienza travolgente, che ci porta a vivere con entusiasmo ogni piccolo dettaglio della relazione. Le caratteristiche dell'innamoramento: un mix di desiderio e idealizzazione Avere la consapevolezza di chi si ha di fronte e allo stesso tempo essere in grado di razionalizzare ciò che si prova fa parte di questa fase, ma amare qualcuno per davvero è tutta un’altra storia. Ciò nonostante non si tratta di una fase da sottovalutare, in quanto essere innamorati significa anche mettersi in gioco, essere pronti a scoprire le carte del proprio cuore in modo da lasciarsi andare per affrontare poi un sentimento molto più grande. Tutto ciò prevede, quindi, tanto coraggio e un pizzico di irrazionalità perché come dicono tutti "l'amore arriva quando meno te l'aspetti" ed è questo che rende la questione ancora più interessante. Ci ritroviamo impreparati dinanzi ad un mistero che da sempre l'uomo ha cercato di spiegare attraverso la musica, la poesia, il cinema ma in fondo nessuno sarà mai in grado di spiegare in modo oggettivo cosa sia l'amore, bisogna sperimentare, scoprire e affidarsi al proprio istinto. È a quel punto che entra in gioco la seconda fase, quella dell’amore vero e proprio. Amore: un sentimento profondo e duraturo che va oltre la passione L’amore prevede affetto per una persona, non si può amare qualcuno senza prima volerlo bene. Ma tutto ciò implica la stima, l’ammirazione e il rispetto per una persona che, a nostro parere, pensiamo di amare. L'amore, a differenza dell'innamoramento, si fonda su basi più solide, su un legame più profondo e radicato. E' un sentimento che cresce nel tempo, si nutre di conoscenza reciproca e di condivisione di valori e obiettivi. L'amore vero va oltre l'attrazione fisica e l'idealizzazione, abbracciando anche le imperfezioni e le fragilità dell'altro. Le fondamenta dell'amore: affetto, stima e rispetto reciproco Amare qualcuno significa guardarlo negli occhi e sorridere al solo pensiero di stargli vicino, amare significa avvertire il bisogno di avere accanto a quella persona “nella buona e nella cattiva sorte”. L'amore non è solo un'emozione, ma anche un impegno, una promessa di fedeltà e supporto reciproco. E' la capacità di vedere l'altro nella sua interezza, accogliendolo con i suoi pregi e i suoi difetti, e offrendogli un porto sicuro in cui potersi esprimere liberamente. La complessità dell'amore: gioia, malinconia e l'inevitabile nostalgia Ma bisogna ammetterlo, amare è anche sinonimo di sofferenza. Drammi, tradimenti, litigate è a questo che stai pensando? Beh no, non quel tipo di sofferenza. Piuttosto si tratta di una sorta di malinconia, che si traduce col tempo in un’insensata nostalgia dello stare bene. Quando ami qualcuno e riesci finalmente a raggiungere lo stato massimo di benessere ti risulta naturale pensare che quel tipo di sensazione sia difficile da raggiungere con qualcun altro. È da ciò che nasce la nostalgia dello stare bene, perché in fondo l’amore prevede spensieratezza e chi ne farebbe a meno? La malinconia nell'amore non è una debolezza, ma la testimonianza della profondità del legame. È la consapevolezza che un sentimento così intenso non è scontato, ma un dono prezioso che va custodito con cura. Le basi scientifiche dell'amore e dell'innamoramento: cosa dice la neuroscienza La neuroscienza ci offre un'ulteriore chiave di lettura per comprendere la differenza tra amore e innamoramento. L'innamoramento, infatti, è caratterizzato da un aumento di neurotrasmettitori come la dopamina e la noradrenalina, che generano euforia, desiderio e ossessione verso l'altro. L'amore, invece, coinvolge l'attivazione di aree cerebrali legate all'attaccamento, alla fiducia e all'empatia. 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A proposito di Di Nanni Rossella

Mi chiamo Rossella e sono una studentessa pugliese trasferitasi a Napoli per studiare lingue. Sono amante del buon cibo ,per questo mi definisco una buona forchetta, ma adoro viaggiare, quando e se posso, e anche leggere. Mi definisco una persona abbastanza schietta e precisa

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