Forno da incasso, tutti i casi in cui conviene cambiarlo

Tra gli elettrodomestici più importanti all’interno di un’abitazione c’è, senza ombra di dubbio, anche il forno. Come ogni altro prodotto del genere, può capitare che possa avere dei problemi, spesso e volentieri per colpa dell’usura. In questi casi, bisogna capire se si tratta di puntare su un intervento di riparazione, oppure se è più conveniente sostituire in toto l’elettrodomestico. Proviamo, di conseguenza, a capire quali sono i casi in cui c’è da allarmarsi

Vano interno con la ruggine e vetro della porta danneggiato

Nel momento in cui la cavità interna del forno è ricoperta di ruggine, è chiaro che non si può far altro che prenderne atto e cambiare forno. La ruggine che finisce dentro al cibo che viene cotto nel forno, va a rovinare da una parte la pietanza e, dall’altra, rischia davvero di danneggiare la salute in maniera importante.

Un’altra situazione in cui si può incappare piuttosto di frequente è certamente quella della rottura del vetro della porta. In questo caso, si può parlare molto semplicemente di forno rotto, dal momento che non è in grado di mantenere sufficienti standard qualitativi e prestazionali.

Il fatto che il calore non venga più trattenuto correttamente nel forno, porta indubbiamente a dover mettere in conto anche dei consumi energetici maggiori. Infatti, per la cottura delle varie pietanze serve molto più tempo, così come l’elettrodomestico dovrà impiegare certamente molto più energia oppure gas. In tutte e due le situazioni, è necessario intervenire semplicemente cambiando la porta con una nuova, scegliendo tra i vari ricambi forno Figevida. Se ciò non dovesse essere possibile, ecco che è necessario cambiare proprio il forno.

Quanto costa la riparazione?

Ecco un altro aspetto che è necessario sempre considerare in maniera attenta e scrupolosa. Ovvero, i costi di riparazione e quanto convenga affrontare effettivamente determinate spese o meno. Riparare un forno è senza dubbio sempre la soluzione anche più comoda, ma si può considerare una via percorribile solo fino al momento in cui le spese non superano quello che è il valore dell’elettrodomestico. Nel momento in cui il vostro forno ha la tendenza a guastarsi con una certa frequenza, allora potrebbero essere le classiche avvisaglie di come il prodotto stia per non funzionare più completamente.

Come scegliere il nuovo forno

Ci sono diversi aspetti che senza ombra di dubbio vanno a condizionare la scelta finale in relazione a questo particolare e fondamentale elettrodomestico. Ad esempio, la prima cosa da fare è quella di comprendere quale tipologia di forno elettrico possa essere più vicina alle proprie necessità. Prima di procedere con l’acquisto, ecco che si devono raccogliere tutte le informazioni del caso in riferimento alla modalità di cottura e ai vari dispositivi di autopulizia.

In riferimento alle modalità di cottura, il miglior suggerimento da seguire è quello di verifica se all’interno del forno ci siano le funzioni classiche, ovvero quella statica, ventilata, a vapore e a grill. Dal punto di vista dell’autopulizia, è bene mettere in evidenza come i modelli di nuova generazione e che hanno un costo più elevato, sono senz’altro dotati di una serie di funzionalità legate proprio a questo aspetto. Le due funzioni di autopulizia maggiormente diffuse sono quella catalitica e quella pirolitica.

Infine, spesso e volentieri si può pensare di associare l’uso di un forno ad incasso con un forno a microonde. Non solo, dal momento che ci sono anche altri accessori che vanno considerati e valutati in fase di acquisto, come ad esempio le teglie. Meglio prediligere quelle che vengono realizzate in silicone, dato che non si possono rompere e possono essere inserite sia in freezer che in forno senza alcun problema, oltre ad essere leggere e antigraffio.

 

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