Pavlova: il dolce conteso tra Australia e Nuova Zelanda

Pavlova: il dolce conteso tra Australia e Nuova Zelanda

La pavlova è una torta chic , contesa tra Australia e Nuova Zelanda. Molti pensano che sia nata grazie a uno chef nel 1926, in Nuova Zelanda, e che il suo nome sia per rendere omaggio alla ballerina Anna Pavlova. Ma, come un enigma, l’origine esatta della pavlova resta incerta: alcune ricerche, infatti, teorizzano che sia nata in Australia nello stesso anno e il nome sia comunque dovuto alla ballerina. La base della pavlova è fatta di meringa morbida dentro e croccante all’esterno, il tutto ricoperto dalla panna e frutta fresca.

L’origine secondo gli australiani

In Australia, si sono trovate molte ricette di un dolce simile alla pavlova risalienti al 1906 anche se allora il nome era cream cake. La nascita però della pavlova secondo gli australiani risale al 1935, grazie sempre a uno chef di un hotel che volle omaggiare la ballerina russa. Le prime ricette scritte della pavlova australiana risalgono agli anni ’30.

L’origine neozelandese

In Nuova Zelanda, invece, l’11 novembre 1911, fece capolino un dolce chiamato Strawberries Pavlova, ma era solo un modesto ghiacciolo. Come già detto, i neozelandesi pensano che un pasticcere di Wellington, nel 1926, inventò la pavlova, semper in onore della ballerina Anna Pavlova. Questa torta divenne subito popolare e, nel 1929, la ricetta spuntò fuori in un libro di cucina neozelandese.

Chi era Anna Pavlova?

Anna Pavlova, nata nel 1881 a San Pietroburgo, è stata una delle ballerine classiche più famose del secolo scorso. Fu la prima a portare il grande balletto classico fuori dai confini nazionali, grazie alle sue lunghe tournée internazionali. Ha interpretato i maggiori ruoli da étoile e proprio per lei il coreografo Michel Fokine creò “La morte del cigno”. In quell’epoca, le ballerine erano possenti e muscolose, e Anna, con la sua statura e con le sue movenze leggere e delicate stabilì una nuova fisicità per la danza, che ancora oggi è presente.

Ricetta base della pavlova 

 Ingredienti per la meringa:

  • 100g di albumi,
  • 200 g di zucchero
  • 20 g di amido di mais
  • 10 g di succo di limone
  • Estratto di vaniglia

 Ingredienti per la panna:

  • 200 g di panna fresca liquida
  • 20 g di zucchero a velo

Per guarnire:

  • 1 kiwi, fragole, lamponi, mirtilli, ribes rosso, menta e zucchero a velo

Preparazione:
1. Preriscaldare il forno a modalità statica a 130 °
2. Separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi con le fruste: quando diventano bianchi, aggiungere lo zucchero poco a poco fino a ottenere una meringa  densa e cremosa. Versare quindi il succo di limone
3. Aggiungere l’estratto di vaniglia e, una volta che assorbito, incorporare l’amido di mais
4. Trasferire il composto su una leccarda foderata con carta forno. Con una spatola, dare alla meringa la forma di una montagnetta di circa 22-24 cm e livellare la superficie
5. Scavare leggermente il centro per creare una conca. Cuocere la meringa nel forno preriscaldato a 130° per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 100° e proseguire la cottura per altri 50 minuti, senza mai aprire lo sportello. Lasciare raffreddare la pavlova per almeno 2 ore, sempre con lo sportello chiuso.
6. Tagliare il kiwi a mezzelune e le fragole in quarti. Preparare la panna montata, versando in una ciotola la panna fresca e lo zucchero a velo, fino ad ottenere una consistenza soda e cremosa.
7. Pronti per farcire la pavlova: picchiettare delicatamente la superficie per rompere leggermente la meringa e allargare la cavità. Riempirla con la panna montata e decorate con la frutta fresca.
8. Consumo consigliato: subito dopo la preparazione. La meringa teme l’umidità e non può essere conservata in frigorifero.

Fonte immagine: Wikimedia Commons (Fotografo: Dariusz Więckiewicz)

 

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