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Eroica Fenice

Preservativi a IVA zero con la campagna"La prevenzione non è un lusso"

Preservativi a IVA zero: la prevenzione non è un lusso

Con alle spalle la Giornata Mondiale di lotta all’AIDS, si raccolgono i propositi per combattere una tra le piaghe più temute, l’HIV, e si rinnova l’idea della prevenzione con i preservativi.

La prevenzione al contagio rimane la principale mossa per debellare la diffusione delle malattie che si trasmettono attraverso i rapporti sessuali. A tal proposito, Gay Center, in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids, tramite il portavoce Fabrizio Marrazzo, ha lanciato una nuova campagna: “La prevenzione non è un lusso”. L’iniziativa si rivolge direttamente al governo che si appresta a votare la nuova finanziaria e mira a scongiurare l’aumento dell’IVA sull’acquisto di preservativi. Di fatto viene criticata la possibilità di portare l’IVA al 10% sull’acquisto dei preservativi, in quanto ciò, colpirebbe soprattutto la fascia dei più giovani, disincentivati, a causa dei costi, dall’utilizzo dei condom. Una fascia d’età tra le più a rischio al contagio di HIV e malattie sessualmente trasmissibili, non solo per disinformazione, ma anche per l’inaccessibilità ai prodotti.

Il preservativo si configura ancora come il miglior strumento per evitare la diffusione di diverse patologie e in particolare dell’HIV. Inoltre rientra certamente tra gli ausili più facilmente reperibili e la campagna di Gay Center intende favorirne la possibilità di utilizzo. Di contraltare, durante la giornata mondiale di lotta all’AIDS è stata Arcigay a pubblicizzare gli altri strumenti di prevenzione come la PrEP o la Tasp o di altri vaccini, che ridurrebbero la vulnerabilità alle infezioni.

Come si contrae il virus dell’HIV?

L’HIV viene trasmesso attraverso una persona che ha già contratto l’infezione. Il contagio avviene con rapporti sessuali non protetti o con il contatto di sangue oppure oggetti contaminati da tracce di sangue, come aghi, forbici, spazzoli. Il virus è dunque localizzato nel sangue, nelle secrezioni vaginali, nel liquido seminale e nel latte materno. Le persone affette dal virus sono definite sieropositive, quelle sane, sieronegative.

Sintomi

L’infezione si sviluppa in 4 stadi principali: incubazione, infezione acuta, periodo di latenza, AIDS.
Il periodo di incubazione, può variare dalle 2 alle 4 settimane dal momento del contagio e non presenta sintomi significativi.
A seguire si manifesta un’infezione acuta, la sua durata è circa di un mese e anche in questa fase non ci sono sintomi significativi. Tra i sintomi più comuni ci sono febbre, faringite, eruzioni cutanee, dolori muscolari, ingrossamento dei linfonodi, piccole piaghe in bocca e stanchezza.
A seguire vi è un nuovo periodo, detto di latenza, durante il quale non si hanno sintomi che manifestino la malattia. La sua durata è variabile da un anno a oltre 15 anni. Nel frattempo il virus si sviluppa e si diffonde nell’organismo e conduce all’ultimo stadio, AIDS.

Cos’è l’AIDS?

L’AIDS è la sindrome da immunodeficienza acquisita, ed è l’ultimo stadio dell’infezione da HIV, uno stadio degenerativo che rende l’organismo vulnerabile a qualsiasi tipo di infezione e condurre alla morte.

L’importanza dei preservativi

Un’attività sessuale non protetta può dunque trasformarsi in un calvario. I sintomi della malattia vengono spesso confusi o associati ad altra patologie e spesso il paziente non è al corrente di aver contratto la malattia. Per sapere se si è stati contagiati, si può effettuare un prelievo di sangue. Conoscere in tempi brevi lo stato della malattia consente di potersi curare meglio e avere delle aspettative di vita simili ad una persona non affetta dall’Hiv.

 

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