La conferenza stampa dell’UAP (Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori) sulla difficile situazione in cui si sta ritrovando il Sistema Sanitario Nazionale, si è tenuta nella mattinata di Mercoledì 28 gennaio 2026 a Roma, nella Club House di Piazza di Monte Citorio 116.
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Partecipanti chiave alla conferenza UAP
| Relatore | Ruolo / Ente |
|---|---|
| Mariastella Giorlandino | Presidente UAP |
| Antonio Magi | Presidente OMCEO Roma |
| Luca Marino | Vice Presidente Sanità Unindustria |
| Elisabetta Argenziano | Presidente Federbiologi |
Gli ospiti intervenuti durante la conferenza stampa a Roma
L’incontro, è stato moderato da Filippo Caleri de Il Tempo, e sono stati numerosi gli ospiti che hanno preso la parola. In primis, la Presidente dell’UAP Mariastella Giorlandino, che ha subito chiarito quale fosse il nucleo del problema: il Sistema Sanitario Nazionale sta perdendo coerenza, perché a prestazioni sanitarie uguali vengono applicate regole diverse, con un conseguente abbassamento delle garanzie e delle tutele per i cittadini. Oltre ad interrogarsi sulla mancanza di privacy in farmacia, ha poi affermato che bisognerebbe “creare sanità” come servizio di eccellenza, non come arricchimento. Ogni regione necessita di una salute di qualità e di servizi con giusti costi, giuste regole, e soprattutto con velocità, la vera salvezza di alcune situazioni.
Hanno poi preso la parola gli altri presenti, a partire da Antonio Magi presidente OMCEO (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), e da Luca Marino (vice presidente della Sezione Sanità di Unindustria) che ha ribadito come la nomenclatura abbia raggiunto modifiche nei prezzi scriteriate e fuori mercato. Un taglio internazionale è stato dato da Foad Aodi, presidente dell’AMSI (Associazione Medici Stranieri in Italia).
Hanno completato la conferenza Elisa Interlandi di ANMED, l’avv. Antonella Blasi di ANISAP, Ezio Polizzi di ASPAT Campania, ed Elisabetta Argenziano, Presidente nazionale Federbiologi, che ha denunciato le distorsioni del cosiddetto “federalismo sanitario”.
A conclusione di questi interventi, durati circa un’ora, Alessandro Totaro (presidente Confesercenti salute e benessere regione Campania) e Leonardo Di Maggio (titolare del Centro cardiologico vesuviano, vicepresidente di Federcardio e di Confesercenti salute) hanno centrato il focus rispettivamente sulla necessità di interlocuire con la politica e sulle tariffe del Nomenclatore, così illogiche da mortificare la dignità professionale di chi opera nelle strutture cardiologiche.

Le principali tematiche affrontate

Sono state tre in particolare le questioni su cui si è incentrata la conferenza stampa dell’UAP. La prima ha visto interventi sul Nomenclatore tariffario, che stabilisce quanto il SSN paga per le prestazioni sanitarie. Attualmente, sono diverse le tariffe sottocosto, già giudicate illegittime dal TAR del Lazio, che specialmente in quelle Regioni in fase di rientro vanno a danneggiare sia la sanità pubblica che quella privata. Le tariffe che non coprono i costi reali si traducono in: riduzione dell’offerta di prestazioni, aumento liste di attesa, deficit crescenti. Questo sistema dunque, invece di risparmiare, finisce per scaricare tutti i costi sui cittadini.
La seconda problematica affrontata è stata quella della differenza di regole per gli esami diagnostici eseguiti nella “farmacia dei servizi“. Sono state introdotte infatti prestazioni sanitarie in deroga ad alcuni requisiti previsti per le strutture, come qualità, sicurezza e professionalità. Ovviamente il problema nasce dalla diversità delle regole, e non dalla prestazione. Ovunque questa venga erogata, se il paziente è lo stesso, le garanzie devono essere le medesime, in modo da tutelare il cittadino e rendere equo il sistema.

Il riordino della rete dei laboratori di analisi è stato il terzo oggetto della conferenza stampa. Le analisi di base in laboratorio sono certamente la prestazione sanitaria più frequente per i cittadini: andarle a colpire significherebbe allontanare il Sistema Sanitario dalla popolazione. Questo riordino rischia infatti di indebolire gravemente la diagnostica di prossimità, essendo stato avviato senza criteri chiari e condivisi, come l’elevato requisito della soglia minima di 200.000 prestazioni annue.
Un nuovo evento a Roma
Questa conferenza stampa dell’UAP è nata per l’esigenza di difendere il diritto universale alla sanità. Il proseguo si terrà con una una grande manifestazione nazionale Sabato 14 marzo al Teatro Brancaccio, a cui presenzieranno anche tutti i rappresentanti delle sigle sindacali a sostegno della popolazione. Sarà un’ennesima occasione importante per continuare a combattere in nome della tutela della salute dei cittadini.
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