All’Ex Cartiera Latina di Roma dal 24 al 26 aprile prende vita il Rome Playing Games (RPG), uno spazio in cui vivere il gioco come una vera e propria esperienza culturale e immersiva. In collaborazione con Eryados ed il Parco Regionale dell’Appia Antica e con il contributo di Regione Lazio, l’azienda Larp Studio mette in piedi un festival gratuito pensato per chi ama vivere le storie in prima persona.
Qual è il programma del Rome Playing Games 2026 a Roma?
| Dettaglio Evento | Informazioni |
|---|---|
| Date principali | 24 – 25 – 26 Aprile 2026 |
| Location | Ex Cartiera Latina (Via Appia Antica 42, Roma) |
| Attività | Larp, Teatro, Musica dal vivo, Ludoteca board games |
| Ingresso | Gratuito |
| Chiusura Festival | 29 Maggio 2026 |
Indice dei contenuti
Larp Studio: chi è l’azienda dietro il Rome Playing Games
Larp Studio è un’azienda attiva dal 2025 che opera nel settore dello spettacolo dal vivo, degli eventi e delle esperienze di gamification attraverso l’utilizzo del Larp (live action role play). Nasce dall’unione di realtà di rilievo preesistenti come Eryados e Argonath, ereditandone i format e il catalogo. Il team, guidato dal direttore artistico Umberto Francia, è composto da Larp designer, artisti e professionisti provenienti dal mondo del teatro e dell’audiovisivo. Larp Studio si configura come un hub creativo che mette al centro dei propri progetti l’esperienza del partecipante. Tra i lavori di spicco: Arcaniversitas, Torrebruma Campus e The Wall.

Il progetto RPG: inclusione e gioco nel cuore di Roma
La squadra di Larp Studio ha messo in piedi un festival dal 24 al 26 aprile, con un pre-appuntamento il 17 aprile e una chiusura prevista per il 29 maggio nel cuore del Parco dell’Appia Antica. Diverse le attività organizzate: Larp, teatro, musica dal vivo e una ludoteca interamente dedicata ai giochi da tavolo contemporanei. Un programma vasto che trasforma il gioco e gli spettacoli teatrali in veri e propri strumenti di incontro e immaginazione. Un’offerta culturale gratuita e con una spiccata vocazione inclusiva: la rassegna è infatti pensata anche per chi si avvicina per la prima volta al gioco di ruolo.
Il programma dettagliato degli eventi e dei Larp
Il pre-appuntamento del 17 aprile è stato caratterizzato da un Larp da camera scritto da Miranda Angeli, “I need a hero…?” in cui i cinque personaggi si ribellano ai propri archetipi sviscerando il tema dell’identità. Dal 24 al 26 aprile invece ogni giornata è stata scandita da un vero e proprio intreccio tra ludoteca, spettacoli teatrali, musica e Larp. All’interno della sala Nagasaka le attività della ludoteca prevedevano una vastissima scelta di giochi di ruolo, board game e wargame. In ottica teatro sono due gli spettacoli andati in scena: “Il comandante Yoyò” e “Enea” di Gemma Costa. Spazio anche per la musica con “Note ribelli: Echo in concerto”. Per quanto riguarda i Larp da camera: “Il processo” di Martina Montenegro, “Via quattro fontane” di Daniele Coccia, Franca De Angelis, Umberto Francia, Chiara Magliacane, Alfio Montenegro, Martina Montenegro e “Utopia” di Federico Yang Maoloni et al. Chiuderà il festival il 29 maggio il Larp “L’ospedale dei giocattoli rotti” di Martina Montenegro.

La forza del Rome Playing Games: comunità e condivisione
L’evento è stato capace di generare una bolla in cui i partecipanti hanno avuto modo di creare legami con persone che poco prima erano semplici sconosciuti. In questo senso sono stati fondamentali i Larp, ovvero esperienze condivise in cui le dinamiche relazionali rivestono un ruolo fondamentale: basate su storie scritte da professionisti, i partecipanti a differenza del teatro, contribuiscono alla costruzione della narrazione. Secondo la definizione internazionale di gioco di ruolo dal vivo, lo spettatore non è previsto, tutti sono attori protagonisti che attraverso l’improvvisazione e il coinvolgimento reciproco creano uno storytelling collettivo.
Immagini fornite dal videomaker Gianluca Baldassari

