GAETA – Il mare, i libri e il calore dell’incontro umano. Si è tenuta ieri, nella suggestiva cornice della libreria “Il Sole e la Cometa”, la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione del Festival Letterario Storie Diffuse – Voci sul mare. All’evento, che ha svelato ufficialmente il ricco programma della rassegna, hanno partecipato il Sindaco Cristian Leccese, gli organizzatori e il direttore artistico Alessandro Esposito, figura chiave del progetto, nonché stimato regista e operatore culturale napoletano.
Indice dei contenuti
| Dettagli e organizzazione del Festival | Informazioni |
|---|---|
| Nome Evento | Festival Letterario Storie Diffuse – Voci sul mare |
| Location Principale | Gaeta (LT) – Libreria Il Sole e la Cometa |
| Edizione e Anno di Fondazione | Quarta Edizione (nato nel 2023) |
| Direzione Artistica | Alessandro Esposito |
| Associazioni Promotrici | PostScriptum (Gaeta) e Nausicaa nell’Isola che non c’è (Napoli) |
Le origini del Festival e la sinergia tra associazioni
Nato nel 2023, il festival è il frutto di una felice sinergia tra l’Associazione gaetana PostScriptum e l’Associazione partenopea Nausicaa nell’Isola che non c’è, presieduta dallo stesso Esposito e attiva da oltre 35 anni. Due realtà unite dalla medesima vocazione: portare a quante più persone possibile:
- il teatro;
- la lettura;
- la musica.
Una crescita esponenziale (e un pizzico di fortuna)
In sole quattro edizioni, Storie Diffuse ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nel panorama culturale nazionale. Come sottolinea il direttore artistico Alessandro Esposito, gli incontri con gli autori sono quest’anno triplicati, ma il vero successo si misura nell’entusiasmo di chi vi partecipa: “La vera crescita è rappresentata dall’attenzione ricevuta da grandi nomi del panorama letterario e dallo stupore per il clima appassionato che ogni autore ha voluto condividere con noi. Tanti tornano per l’atmosfera assolutamente conviviale”.
C’è poi una curiosità che aleggia tra gli addetti ai lavori: il festival, a quanto pare, porta fortuna. “Quasi tutti gli autori che hanno partecipato sono stati poi premiati o protagonisti di un grande successo”, rivela sorridendo Esposito. Un circolo virtuoso che fa bene anche alla città di Gaeta, aprendola a un turismo di qualità capace di valorizzare i suoi meravigliosi siti storici attraverso una vera e propria “cultura dell’accoglienza“.
L’identità del mare e una rassegna dal basso
Il sottotitolo Voci sul mare non è casuale. Il mare unisce intimamente Gaeta e Napoli, città che, come ricorda il direttore artistico, “sono da sempre crocevia di culture, tradizioni e meravigliosi incontri. Dove storie e culture si incrociano, non può che esserci meraviglia”, un concetto perfettamente incarnato anche dal dipinto donato alla rassegna dall’artista Fuad Aziz.
Eppure, dietro questo grande successo, c’è un’anima profondamente artigianale e appassionata. Esposito la definisce orgogliosamente una rassegna “dal basso”, nata “mettendo insieme ‘una scarpa e una ciabatta’, fondandosi solo sulla passione di chi ha creduto in questo progetto”. Al centro di questa rete c’è la figura imprescindibile di Piero Buttaro, definito dagli organizzatori il “libraio coraggioso” de Il Sole e la Cometa, che fin dal principio ha sfidato oneri e ostacoli pur di portare la cultura nelle piazze.
L’urgenza di ritrovarsi
Storie Diffuse punta tutto sul ritorno al contatto umano. Il bisogno di creare spazi condivisi è oggi più che mai vitale. “È un bisogno irrinunciabile”, spiega con forza Esposito. “Dobbiamo rimettere l’accento sull’idea di incontrarsi dal vivo, condividendo momenti di umanità e verità, emozioni e belle parole. Leggere è anche leggersi dentro per dare senso alle cose e agli eventi che ci circondano. Il nostro tempo ha ‘urgenza’ di tutto questo”.
Uno sguardo al futuro
Ora che l’edizione in corso è entrata nel vivo, i progetti per il futuro “corrono già più veloci dell’immaginazione”. L’obiettivo è trasformare il festival in un presidio permanente. Storie Diffuse sta diventando uno spazio aperto tutto l’anno, con spin-off dedicati a:
- teatro;
- poesia;
- progetti di lettura pensati appositamente per i più piccoli.
L’impegno delle associazioni PostScriptum e Nausicaa è chiaro: fare in modo che arte e cultura rimangano al centro della vita cittadina, sostenendo Gaeta in un percorso di turismo culturale continuo e “mantenendo una porta sempre aperta ad ogni forma di creatività”.

